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Sarde a beccafico

Secondi piatti
Sarde a beccafico
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  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 30 min
  • Cottura: 20 min
  • Dosi per: 4 persone
  • Costo: molto basso

Presentazione

Sarde a beccafico

Le sarde a beccafico sono un gustosissimo secondo piatto di origine siciliana: il connubio di sapori che si mescolano in questo piatto ne fa una pietanza particolarmente saporita e ghiotta, sicuramente da provare. Gli involtini di sarde sono infatti farcite con una miscela gradevolmente dolce realizzata con pangrattato, pinoli, uvetta, succo d'arancia e zucchero. Quella che vi proponiamo qui di seguito è la versione palermitana delle sarde a beccafico, ma vi suggeriamo anche come prepararla all’uso catanese o nelle tante varianti esistenti! Preparate insieme a questa ricetta anche la variante con la lonza, per accontentare i gusti di tutti a tavola!

Ingredienti per le sarde
Alloro diverse foglie
Sarde fresche 800 gr
Arance il succo di mezza
Miele 1 o 2 cucchiaini
Peperoncino in polvere q.b
Per il ripieno
Pangrattato 50 g
Uvetta 25 g
Prezzemolo tritato q.b
Pinoli 25 g
Acciughe (alici) 2 filetti
Zucchero 15 g
Sale 1 pizzico
Pepe macinato q.b
Olio di oliva extravergine q.b

Preparazione

Sarde a beccafico

Per preparare le sarde a beccafico, accendete il forno a 200°, e cominciate a pulire tutte le sarde squamandole, svuotandole delle interiora e privandole di testa e lisca, ma lasciando la coda. Lavatele, asciugatele delicatamente ed apritele a libro stando attenti a non dividere le due metà attaccate dal dorso (1-2). Mettete in una  padella un filo d'olio e il pangrattato (3),

Sarde a beccafico

quindi fatelo dorare a fuoco dolce (4), mescolando continuamente e stando attenti a non bruciarlo, poi mettetelo in una terrina. Mettete l'uvetta sultanina in ammollo in acqua calda e lasciatela rinvenire. Tritate il prezzemolo (5) e le acciughe dissalate (6).

Sarde a beccafico

Unite al pangrattato i pinoli, l'uvetta ben strizzata, il prezzemolo, le acciughe dissalate e tritate, lo zucchero, il sale e il pepe secondo i vostri gusti (7-8). Con un cucchiaio di legno amalgamate bene tutti gli ingredienti (9)

Sarde a beccafico

disponete questo composto sulle sarde (10) (in modo che la pelle resti all’esterno), arrotolatele su se stesse cominciando dalla parte della testa (11), cosicché la coda resti all’esterno; ungete una teglia con dell'olio (12)

Sarde a beccafico

adagiatele a mano a mano ben ravvicinate in una teglia unta d’olio (13-14), ponendo tra una  e l’altra una (o mezza) foglia di alloro (15). Le foglie di alloro possono essere sistemate anche in orozzantale tra una sarda e l'altra.

Sarde a beccafico

Quando avrete finito di disporle nella teglia, cospargetele col composto di pangrattato rimasto (16) e irroratele con un composto formato da questi ingredienti rimasti: olio, succo d’arancia e zucchero (17). Infornate le sarde a beccafico a forno caldo per circa 20-25 minuti. Tradizionalmente le sarde a beccafico non si mangiano appena tolte dal forno; la teglia va lasciata coperta per mezz’ora e solo allora si servono in tavola.

Conservazione

Le sarde a beccafico si conservano per 1-2 giorni in frigorifero coperte con pellicola trasparente. Si sconsiglia la congelazione.

Il consiglio di Sonia

Se volete preparare le sarde a beccafico all’uso catanese, nel ripieno, dovete sostituire metà del pangrattato con lo stesso peso di pecorino grattugiato, e aggiungere aglio o cipolla tritati. Inoltre il composto viene spalmato sulla carne della sarda che viene sovrapposta ad un’altra sarda a mo’ di sandwich (lasciando la pelle verso l’esterno); queste vengono poi passate nell’uovo sbattuto, successivamente nel pangrattato, ed infine fritte.

Curiosita'

I  <strong>beccafichi</strong> sono <strong>uccellini</strong> che vanno <strong>ghiotti di fichi</strong>, e d&rsquo;estate,  quando se ne cibano a volont&agrave; <strong>diventano  grassottelli </strong>e <strong>molto saporiti</strong>, proprio come le sarde preparate a beccafico,  ripiene e gustosissime!
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I commenti (31)

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  • marianna ha scritto: lunedì 01 febbraio 2016

    Non si mette il formaggio nelle ricette con le sarde...assolutamente no!

  • LUCIA ha scritto: sabato 17 ottobre 2015

    NON HO CAPITO IL MIELE DOVE VA MESSO. GRAZIE E COMPLIMENTI

  • kitty838 ha scritto: venerdì 16 ottobre 2015

    Perché è meglio non congelare? mi sembra utile invece avere una teglua pronta da scongelare al bisogno. ..

  • Nicoletta ha scritto: martedì 13 ottobre 2015

    Così con tanti ingredienti non li ho mai fatte. Più semplice e non meno gustosa è la ricetta con impasto di mollica fresca, olio, limone, formaggio pecorino, sale, pepe, aglio e prezzemolo. Con questo impasto si possono fare anche le sarde a "chiappa".Per chi non lo sa, tra due sarde pulite nello stesso modo si mette l''impasto si comprimono con le mani, si passano nella farina e si friggono.

  • giuseppe angelo ha scritto: domenica 26 aprile 2015

    la morte delle sardine(come le chiamiamo in Sardegna)è arrosto con la bist.da 28 amc provare credere e senza aggiunta di niente solo appetito ecannonau

  • Massimo ha scritto: lunedì 15 dicembre 2014

    Grazie di esistere... Quando mi viene la voglia di fare qualche piatto particolare controllo sempre il vostro sito per rinfrescarmi le idee, questa volta farò le sarde alla beccafico, ho notato che nelle ricette mettono l'aglio e nel video non è menzionato ma va bene anche senza non a tutti piace. Molto allettante è la variante con la lonza, mi sorge solo un dubbio, ma l'acciuga che c'è nell'impasto si sposa bene con la carne? Saluti Max...

  • Sonia Peronaci ha scritto: martedì 16 dicembre 2014

    @Massimo:Ciao Massimo, vedrai che quando assaggerai questa preparazione rimarrai stupito dai mille sapori che sprigiona! Provare per credere! smiley

  • Loredana ha scritto: sabato 20 settembre 2014

    Buonissime poi oggi al mercato ho trovato quelle grandi!

  • Antonina ha scritto: giovedì 29 maggio 2014

    che bello trovare le ricette della mamma, della nonna!

  • graziella ha scritto: martedì 13 maggio 2014

    Le sarde a beccafico che faccio io (sono una catanese di adozione) sono quelle a sandwich poi cotte al forno ma si possono fare pure fritte però, per amore della linea e delle coronarie, non le friggerò mai, sono già divine così. La mollica è tostata nell'olio dove ho fatto sciogliere le acciughe,io uso quelle sott'olio per praticità oltre agli ingredienti indicati da Sonia aggiungo un po' di formaggio qulche capper dissalato e tritato e succo e buccia grattugiata di limone e, se di stagione, anche un po' di succo d'arancia: i sapori della nostra terra ovviamente alloro e in forno. Sfido qualsiasi sarda fritta. Da noi la cucina è arte e storia ( perdonate la presunzione ) buon appetito a tutti.

  • rita ha scritto: lunedì 07 aprile 2014

    anch'io il pangrattato lo metto senza tostato, metto fettine di arancia limone e alloro, non mettiamo assolutamente il miele,l'uvetta si mette la passolina piccolissima e pinoli, per inumidire solttanto susso di limone o arance.Una palermitana doc.

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