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Sarde a beccafico

Sarde a beccafico


sarde_beccafico_teglia_ric.jpgLe sarde a beccafico sono un gustosissimo secondo piatto di origine siciliana: il connubio di sapori che si mescolano in questo piatto ne fa una pietanza particolarmente saporita e ghiotta, sicuramente da provare. Quella che vi proponiamo qui di seguito è la versione palermitana, ma nel “consiglio” vi suggeriamo anche come prepararla all’uso catanese.

Ingredienti

■ Preparazione


sarde_pulire_ric.jpg

Per preparare le sarde a beccafico, accendete il forno a 200°, e cominciate a pulire tutte le sarde squamandole, svuotandole delle interiora e privandole di testa e lisca, ma lasciandole la coda. Lavatele, asciugatele delicatamente ed apritele a libro stando attenti a non dividere le due metà attaccate dal dorso.
Mettete in una piccola padellina 4 cucchiai di olio e 50 gr di pangrattato e fatelo soffriggere, poi mettetelo in una terrina e, nella stessa padellina, versate un cucchiaio di olio e i filetti di acciughe che avrete precedentemente pulito e dissalato, e fateli stemperare sul fuoco, schiacciandoli e spezzandoli pagratt_uvetta_ric.jpgper bene.
Unite a questo punto la salsetta di acciughe al pangrattato precedentemente soffritto, l’uva passa ammollata, i pinoli, i capperi, il prezzemolo, le olive tritate, un cucchiaio di succo e la scorza di limone, un cucchiaino di zucchero, il sale e il pepe secondo i vostri gusti.
Amalgamate bene tutti gli ingredienti e disponete questo composto sulle sarde (in modo che la pelle resti all’esterno), sarde_beccafico2_ric.jpgarrotolatele su se stesse cominciando dalla parte della testa, cosicché la coda resti all’esterno; adagiatele a mano a mano ben ravvicinate in una teglia unta d’olio, e spolverata con pangrattato, ponendo tra una e l’altra una foglia di alloro.
Quando avrete finito di disporle nella teglia, cospargetele col pangrattato rimasto e irroratele con un composto formato da questi ingredienti rimasti: olio, succo d’arancia e limone, zucchero. Infornate le sarde a beccafico a forno caldo per circa 20-25 minuti.
Tradizionalmente le sarde a beccafico non si mangiano appena tolte dal forno; la teglia va lasciata coperta per mezz’ora e solo allora si servono in tavola.


■ Consiglio


sarde_catanese_ric.jpgSe volete preparare le sarde a beccafico all’uso catanese, nel ripieno, dovete sostituire metà del pangrattato con lo stesso peso di pecorino grattugiato, e aggiungere aglio o cipolla tritati. Inoltre il composto viene spalmato sulla carne della sarda che viene sovrapposta ad un’altra sarda a mo’ di sandwich (lasciando la pelle verso l’esterno); queste vengono poi passate nell’uovo sbattuto e successivamente nel pangrattato, ed infine fritte.


■ Curiosita'


sardebecca3_ric.jpg


I beccafichi sono uccellini che vanno ghiotti di fichi, e d’estate, quando se ne cibano a volontà diventano grassottelli e molto saporiti, proprio come le sarde preparate a beccafico, ripiene e gustosissime!



Ricetta cucinata e fotografata da Sonia Peronaci
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