Sarde in saor

Antipasti
Sarde in saor
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  • Difficoltà: media
  • Preparazione: 40 min
  • Cottura: 30 min
  • Dosi per: 6 persone
  • Costo: medio
  • Nota: ...più il tempo di riposo di circa 24 ore

Presentazione

Sarde in saor

Le sarde in saor sono un antipasto davvero gustoso della cucina veneziana, si tratta di una terrina di sarde fritte che vengono servite con cipolle cotte con aceto e caramellate, pinoli e uvetta.

Il saor è un metodo di conservazione dei naviganti, in antichità infatti, quando era necessario conservare il pesce sulle navi per un tempo prolungato, si utilizzava questa particolare preparazione che consentiva di mantenere il pesce fritto ottimo per più giorni. Le sarde in saor sono infatti ancora più buone se degustate dopo almeno 24 ore di riposo.

Ingredienti
Sarde già pulite 600 g
Cipolle bianche 60 g
Aceto di vino bianco 200 ml
Zucchero 1 cucchiaio
Sale fino q.b.
Pinoli 40 g
Uvetta 40 g
Olio extravergine d'oliva 3 cucchiai
Pepe rosa in grani q.b.
per friggere
Olio di arachidi q.b.

Preparazione

Sarde in saor

Per preparare le sarde in saor iniziate sbucciando le cipolle, poi tagliatele a metà e lasciatele in ammollo in acqua fredda per circa 30 minuti (1). Ammollate l’uva passa in acqua tiepida. Prendete le sarde (se fosse necessario pulitele eliminando la testa e la lisca centrale e aprendole a libro, vedi qui come fare) e infarinatele bene (2) da entrambi i lati (3),

Sarde in saor

scuotetele per eliminare la farina in eccesso e friggetele in abbondante olio di semi (4). Poi scolatele (5) e ponetele su un foglio di carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso (6), infine salatele.

Sarde in saor

Tagliate le cipolle in fettine sottili e mettetele ad appassire a fuoco basso (7) (per circa 20/30 minuti) in un ampio tegame con l’olio extravergine d’oliva; trascorso questo tempo alzate il fuoco, salate, aggiungete lo zucchero e l’aceto di vino bianco (8), lasciatelo sfumare, proseguite la cottura per alcuni minuti e spegnete il fuoco. Ponete quindi in una terrina uno strato di sarde fritte (9),

Sarde in saor

poi coprite con delle cipolle (10), poi una manciata di uvetta e pinoli (11), componete in questo modo altri due strati (12), fino a finire gli ingredienti. Terminate con abbondanti cipolle, pinoli, uvetta, 2 foglie di alloro e pepe rosa in grani.
Lasciate riposare in un luogo fresco per almeno 24 ore prima di gustare le sarde in saor!

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I commenti (35)

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  • Rita ha scritto: venerdì 08 luglio 2016

    Ottime le sto preparando ora x domsni sera, sempre che arrivino a domani sera!

  • Gabla ha scritto: giovedì 07 luglio 2016

    Io ho fatto1500gr di sarde aperte a libro 3kg di cipolla Perfetto.....la cipolla dev'essere sempre il doppio delle sarde 600 di aceto 400 di uvetta invece dello zucchero ho messo il miele. Ricetta di nonna gemma

  • Paolo ha scritto: venerdì 17 giugno 2016

    ottime, secondo me bisogna raddoppiare il quantitativo delle cipolle... dosaggio esiguo...

  • francesco modugno ha scritto: lunedì 13 giugno 2016

    con 600 gr di sarde ci vogliono 950 gr di cipolle. ho provato con le quantità in ricetta ma ho dovuto rifare la cipolla sennò veniva una composizione scarna. per il resto da leccarsi i baffi

  • Roberto ha scritto: sabato 14 maggio 2016

    Ma siete sicuri che sia la ricetta classica delle sarde in saor con olio extra vergine di oliva , ma a quei tempi chi aveva l'olio extra vergine di oliva, forse neanche i "siori" cioè i ricchi?

  • Massimo ha scritto: mercoledì 20 gennaio 2016

    Se io le faccio il sabato per il sabato dopo passa troppo tempo ?

  • paul ha scritto: mercoledì 30 dicembre 2015

    si ha ragione il chioggiotto le sarde andrebbero intere,ma vuoi mettere la praticità di mangiare tutto senza perdere tempo ad aprirle da cotte e perdere così un po' di pesce, meglio aprirle e diliscarle prima di friggerle.

  • Lisa ha scritto: martedì 18 agosto 2015

    Appena finito di cucinare 2kg di sarde e 2 kg di cipolla. Io uso cipolla bianca, friggo prima la cipolla e poi nello stesso olio le sarde alle quali tolgo solo testa e interiora. Un pizzico di sale nello strato di sarde e poi aceto come se piovesse... Le lascio in frigo a "passare" ( da noi si dice così) almeno 48 ore. L'agro dellaceto è davvero forte quando si mangiano ma deve essere così! Consigliate dentro una ciabattina scaldata leggermente... Altro che Mc donald's!!! Lisa castelfranco veneto

  • Samantha ha scritto: sabato 18 luglio 2015

    Io AMO il saor!!! E con mia mamma ci siamo cimentate nella ricetta di famiglia (un pò veneziana e un pò buranella) delle sarde per la festa del Redentore di questa sera! Non le apriamo ma togliamo solo la testa e le interiora; non aggiungiamo lo zucchero e utilizziamo un pò di aceto bianco e un pò di aceto balsamico. L'olio della frittura... ho rabbrividito quando mia mamma ne ha aggiunto un paio di cucchiai filtrati dalla farina... ma fa la differenza! Da un gusto un pò più intenso e si usava soprattutto nelle famiglie di pescatori più povere che non si potevano permettere di sprecare il prezioso olio! C'è pure chi usava aggiungere amaretti sbriciolati e lauro (usanza trevigiana antica) e vino bianco (usanza dalmata antica)! Io poi mi sono cimentata nel saor di "sfogi" (sogliole), scampi, pollo, maiale, pomodori, zucchine, zucca e ciliegini...una BOMBA per il palato!!! smiley

  • giuliano ha scritto: lunedì 06 luglio 2015

    La quantità di aceto deve essere dimezzata!!

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