Seadas (sebadas)

Dolci e Desserts
Seadas (sebadas)
81 Aggiungi al tuo ricettario
  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 30 min
  • Cottura: 10 min
  • Dosi per: 4 persone
  • Costo: basso

Presentazione

Le Seadas o Sebadas sono uno dei dolci Sardi più conosciuti al di fuori dell’isola, attualmente vengono prodotte in tutta la Sardegna anche se, visto il loro ingrediente principale, il formaggio, la loro origine la si può far risalire a quelle aree dell’isola che tradizionalmente vivevano di pastorizia.
Le Seadas sono considerate un dolce esclusivamente perché cosparsa di miele e zucchero, ma in origine erano considerate un secondo piatto
Il loro nome deriva dalla parola dialettale “seu” cioè “sego”, e ricorda la brillantezza che il miele di corbezzolo dona a questo dolce.

Ingredienti per l'impasto
Farina di semola di grano duro 500 gr
Uova 3
Strutto fresco 3 cucchiai
Acqua 1 cucchiaio
Sale q.b.
Ingredienti per il ripieno
Pecorino sardo fresco 1 kg
Arance la buccia grattuggiata di 2
Limoni il succo di 1

Preparazione

Impastate la farina di semola con le uova, poi sciogliete il sale in un cucchiaio di acqua e aggiungetelo all’impasto. Aggiungete anche poco alla volta lo strutto, fino ad ottenere una consistenza morbida ed elastica; coprite poi con un panno e lasciate l’impasto a riposare.
Nel frattempo grattugiate il formaggio e impastatelo con la scorza tritata delle due arance e il succo di un limone, fino ad ottenere un crema molto densa; quando sarà pronto anche il ripieno, stendere la pasta in sfoglie sottili e ritagliate dei dischi del diametro di circa 10 cm, magari utilizzando per lo scopo una tazza da caffelatte.
Mettere su ogni disco di pasta un paio di cucchiai dell’impasto e richiudetelo con un altro disco di pasta premendo leggermente sui bordi in modo da ottenere una specie di calzone, e volendo, ritagliate la circonferenza dei dischi sovrapposti con una rotella tagliapasta dentellata. A questo punto punto potete friggere i dolci in abbondante olio d'oliva bollente.
Consiglio di presentazione
Le Sebadas vanno servite ben calde cosparse di zucchero o miele precedentemente riscaldato per renderlo liquido a seconda dei gusti, una ottima idea di presentazione può essere di spolverare il dolce con lo zucchero ( a velo ) e decorarlo con delle strisce di miele che disegnerete facendolo colare da un cucchiaino.

Consiglio

Il formaggio deve essere fresco e molto grasso; per renderlo ancora più morbido potete immergerlo in acqua molto calda per una decina di minuti.
Per evitare che le seadas si aprano durante la cottura inumidite leggermente con dell’albume d’uovo uno dei due dischi, sarà più facile evitarne l’apertura .

Curiosita'

La sebada è un dolce strettamente legato alla civiltà pastorale; era infatti il simbolo di benvenuto che le donne preparavano e offrivano ai pastori quando, dopo un lungo periodo di transumanza, ritornavano a casa.
Generalmente viene proposto ricoperto di miele di arancia o corbezzolo; quest'ultimo è senza ombra di dubbio il più caratteristico della Sardegna, il suo profumo è di media intensità e ricorda quello delle foglie d'edera e dei fondi di caffè.

Altre ricette

I commenti (81)

Se hai provato a realizzare questa ricetta aggiungi un tuo commento, se invece preferisci un consiglio prima di realizzarla richiedi qui un parere.
I commenti verranno aggiornati ogni 15 minuti circa.

  • Simone ha scritto: domenica 31 gennaio 2016

    Ma non è un dolce !!! Ma basta ! Allora i salatini con lo zucchero sopra sono dei dolci! Avete mai mangiato dei dolci?

  • giulia bertella ha scritto: martedì 12 gennaio 2016

    volevo sapere se al posto dello strutto è possibile utilizzare un altro tipo di grasso come olio extra vergine, burro o margarina e se si le dosi ! grazie smiley

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: venerdì 29 gennaio 2016

    @giulia bertella:Ciao Giulia , in alternativa puoi usare la stessa dose di burro.

  • Luisa ha scritto: sabato 09 gennaio 2016

    La ricetta pubblicata non risponde neanche pallidamente alla ricetta delle sebadas

  • Paola ha scritto: venerdì 08 gennaio 2016

    Io sono di sassari e le seadas non hanno zimino.non so che cosa siano quelle che fanno a porto torres,ma in tutta la sardegna le seadas sono come descritte qui.la difficoltà è fare bene la pasta

  • tando ha scritto: martedì 05 gennaio 2016

    pur consapevole della ricetta sbagliata, l'ho provata per curiosità Risultato: ho costruito un bel muretto col composto di sabbia che è venuto fuori.

  • Gilda ha scritto: lunedì 21 dicembre 2015

    volevo chiedere se in questa ricetta : sebadas sarde ci vuole anche un po' di lievito?

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: venerdì 08 gennaio 2016

    @Gilda :Ciao Gilda , in questa ricetta non è previsto il lievito.

  • Likku ha scritto: sabato 21 novembre 2015

    @juja: ti sbagli, "sèu" se pronunciato con la "è" aperta significa "sono", invece se pronunciato con la "é" chiusa vuol dire proprio "sego", infatti:ollu 'e seu = olio-grasso di sego.

  • Clara ha scritto: lunedì 14 settembre 2015

    Al posto di farina di grano semola duro ... Cosa posso mettere essendo celiaca? Una farina mix dolci? O farina di riso? Grazie ????

  • Mario ha scritto: giovedì 05 febbraio 2015

    Giallo Zafferano, Complimenti per il sito.... per quanto riguarda la "Sebada", non dare ascolto ai precedenti commenti e non cambiare la ricetta visto che per quanto un pò imprecisa siete riusciti ad avvicinarvi tantissimo!! anzi, di base è come l'avete descritta voi, poi ogni zona della sardegna ha le sue variazioni, per quanto riguarda il "piatto tipico di porto torres", bhe devono essere gli unici a farla cosi, e per quanto mi riguarda quella non è una sebada!!!

  • orrosaria ha scritto: venerdì 02 gennaio 2015

    Una mia amica mi ha segnalato questa ricetta... l'ho appena letta a mia nonna che ha quasi 100 anni e ha detto di dirvi di venire a casa sua che lei le fa buone "sas savadas"... che quelle non sono sevade... allora io dico... se si vogliono dare ricette facili "easy" delle seade non bisogna chiamarle cosi ma imitazioni di Seadas...o dargli altri nomi... le vere richiedono una preparazione lenta... non sicuramente di 30 minuti...scusate ma ci tengo troppo a queste cose... bellissima descrizione Innassia... perfetta.. un saluto dalla Barbagia

  • Sonia Peronaci ha scritto: sabato 03 gennaio 2015

    @orrosaria:Ciao, grazie per le tue indicazioni. Sarà nostra cura rivedere presto la ricetta! smiley

10 di 81 commenti visualizzati Mostra altri commenti »

Lascia un Commento