Seadas (sebadas)

Seadas (sebadas)

Le Seadas o Sebadas sono uno dei dolci Sardi più conosciuti al di fuori dell'isola, e sono considerate un dolce perché cosparse di miele o zucchero, ma in origine erano considerate un secondo piatto.
  • Difficoltà:
    Bassa
  • Cottura:
    10 min
  • Preparazione:
    30 min
  • Dosi per:
    4 persone
  • Costo:

I vostri Commenti ( 46 Commenti )

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anila ha scritto: ( 2 giorni fa )
@lucia:
Mamma mia, che antipatica!!!
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lucia ha scritto: ( 3 sett fa )
Carissimo GialloZafferano,se non sei in grado di fornire ricette esatte, abbi la compiacenza di informarti prima di storpiarle.Una Sarda veramente arrabbiata.
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Carla ha scritto: ( 2 mesi fa )
Da sarda, precisamente ogliastrina... e cuoca di sabadas (o seadas, a seconda del luogo) vi faccio sapere che le uova nella sfoglia vanno messe! poche.. 2/3 per Kg di farina.. ma ci sono. Tenete conto che gli ingredienti possono variare a seconda della località. I prodotti acquistati nel banco frigo solitamente non hanno uova (diciamo che spesso si omettono) perchè li rende più facilmente deperibili.
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Miky ha scritto: ( 2 mesi fa )
...uova??? no amici, NON ci vogliono assolutamente le uova!!! ed il formaggio non è semplice pecorino fresco. E' un dolce e ci vuole "su casu e'matula" il primo formaggio non pressato e senza sale che si ottiene dal latte!!!per favore concordo con Alessio. Non roviniamo questo dolce che è estremamente semplice ma vuole i giusti ingredienti. Baci
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Nella ha scritto: ( 3 mesi fa )
My mom made these, she has her own recipe and they are fantastic. You can't just have one. She normally sprinkles with sugar, but has also dippin in honey which are also good. You have to try these to believe how good they are.
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Alessio ha scritto: ( 4 mesi fa )
prezzemolo, formaggi vari... Per favore non distruggete le seade !!! È un dolce particolare, o si fa bene con gli ingredienti giusti, soprattutto il formaggio, o è meglio lasciar perdere. Parola di sardo in Lombardia ...
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Mario ha scritto: ( 5 mesi fa )
senza uova...
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tina ha scritto: ( 6 mesi fa )
Io sono di ss e per quel che mi riguarda le uova è la prima volta che sento vadano messe.Cmq secondo me sono un dolce squisito.Quel contrasto tra il dolce del miele (con cui vanno guarnite) e il salato del formaggio...mmmm...buonissime
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fioralba fanelli ha scritto: ( 7 mesi fa )
provero' a farle devono essere buonissime.
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francesca ha scritto: ( 7 mesi fa )
ma nell'ultima foto, perchè son così alte? le vere seadas, nn son così....... comunque, nn ricordo, se ci vogliono le uova.
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Sarah ha scritto: ( 7 mesi fa )
hummmmmm, mi fa riccordare lo "PASTEL" brasiliano, non vedo l'ora di fare questa ricetta, grazie!!
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silvia ha scritto: ( 8 mesi fa )
ciao sono di tula ss . io non metto le uova il formaggio a milano nn trovo il formaggio giusto allora uso il formaggio della pizza, lo macinino metto una gratatta di bucia di arancia nn tanta perce da acidita un po di prezemolo pizzico di sale un po di zucchero
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Barbara ha scritto: ( 9 mesi fa )
ma siamo proprio sicuri che ci vadano le uova? mio marito è allergico pero' quando le trovo al supermercato (banco fresci vicino alle paste per la pizza, pasta frolla ecc) sono sempre senza uova. quindi mi suona MOOOLTO strano
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ALIDA PIBIRI MOCCI ha scritto: ( 1 anno fa )
ciao Paola, l'alternativa è su casigiolu, o la classica peretta di latte vaccino. la trovi dappertutto soprattutto in abbruzzo.
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paola ha scritto: ( 1 anno fa )
qui a Lecco non trovo pecorino sardo fresco non salato,e percio' come posso farle? c'e' un'alternativa forse?..sono sarda di Cuglieri e li si fanno veramente buone!!!comunque e' vero nella pasta per la sfogla non si mettono le uova ;solo farina, acqua e strutto
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teodora ha scritto: ( 1 anno fa )
Dici bene Patrizia,cosa molto importante per capire la giusta fermentazione (o acidità del formaggio),un segnale molto chiaro è il formaggio stesso che si gonfia ,solo allora è perfetto.Infatti agli amici del "continente" offro le seadas che preparo io.Una ulteriore particolarità per condirle è quella di ripassare (una volta fritta)la seadas in un altro pentolino dove 5 minuti prima hai fatto scaldare e ammorbidire delle scorzette molto fini di arancia e miele.Provare per credere,ti leccherai i baffi 10 volte di piu,è una variante in uso nella zona di pattada.baci teodora.
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Patrizia ha scritto: ( 1 anno fa )
Brava Teodora,
le ricette devono essere sempre le originali, per non perdere la tradizione. Inoltre vorrei aggiungere che mia madre e mia nonna, e ora io, assaggiavano giornalmente una briciola di formaggio, perchè per formare bene la massa e - importantissimo! - filare in padella, deve essere lievemente acidulo, segno dell'iniziata fermentazione. E' solo così la sebada filerà una volta fritta. Orrore nei ristoranti: molti le fanno con la mozzarella!!
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teodora ha scritto: ( 1 anno fa )
grazie per tutte le ricette super gustose,però nella ricetta delle seadas avete dimenticato un particolare di base:il pecorino deve essere fresco di 2,3 giorni e non deve essere messo in salamoia (i 2,3 giorni servono per la stufatura)e solo dopo deve essere lavorato in padella con dell acqua calda(a fuoco minimo,non deve bollire)rivoltando la massa di formaggio fino a farlo filare come si fa per le mozzarelle.le uova nella pasta non ci vanno.queste sono le seadas originali.
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rocco ha scritto: ( 1 anno fa )
sono pugliese ma le ho mangiate a Sassari. Buonissime!!!
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roberta ha scritto: ( 1 anno fa )
per tiziana: hai visto che qui mettono le uova???
ciao da noi a sassari c'è qualcuno che mette strutto ma niente uova.: ) .
grazie giallo zafferano siete semplicemente bravissimi....da quando vi conosco sono diventata una cuoca provetta...grazie grazie grazie.
roberta
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Giannina ha scritto: ( 2 anni fa )
Ciao. Il formaggio deve essere vaccino fresco, e non va messo assolutamente in frigo. Si lascia qualche giorno (dipende dal clima) a maturare in una ciotola di coccio, che lo lasci abbastanza scoperto. Quando inizia a gonfiarsi leggermente (molto leggermente) e quindi ad inacidirsi, allora è pronto per confezionare le sebadas. Per fermare la maturazione e renderlo stabile per altri giorni, si deve sciogliere in una pentola a fuoco lento, tagliato a pezzi, un pochino di acqua (giusto il tanto per lavoralo), e quando inizia a fondere e ad ammassarsi, versare un pochino di semola fine. Quando la pasta di formaggio è omogenea, farla raffreddare ed è pronta all'uso. La pasta va fatta con farina rimacinata, acqua, lavorata per bene e incorporato dello strutto. Deve risultare liscia, compatta e morbida ma non molle, diciamo come quella del pane a pasta dura. Stendere la sfoglia dello spessore di qualche millimetro, e mettere distanziati tra loro uno strato di formaggio sbriciolato con le mani, e di spessore almeno doppio rispetto alla sfoglia. Sovrapporre un altra sfoglia di pasta, e con una tazza grande premere per ricavare le sebadas, avendo l'accortezza di lasciare il formaggio solo all'interno delle due sfoglie. Prima fare uscire l'aria che potrebbe restare imprigionata dentro. Quindi ricordatevi di disporre il formaggio in misura inferiore alla circonferenza della tazza, perchè deve restare un bordo di pasta per la chiusura. Premere con le dita intorno al bordo e poi tagliare lungo la linea lasciata dalla tazza con la rotella. Se la pasta è venuta ascitta, inumidite i bordi con il dito bagnato d'acqua. Se il formaggio ha la giusta acidità, non mettete aromi di nessun tipo (buccia d'arancia o limone, ne tantomeno zucchero). Friggetele una alla volta in olio caldo, inclinado un pochino il recipiente e versando olio bollente sulla parte superiore per farla indurire, rivoltatela delicatamente e versate ancora olio bollente sopra, questo per evitare di tenerla troppo in cottura, rischia di gonfiarsi e perdere il ripieno. Cuocono molto velocemente, buone appena appena dorate e con le bollicine sopra. Mettere nel piatto e ricoprire con un leggero strato di miele appena diluito, oppure con zucchero semolato, o meglio ancora con miele amaro di corbezzolo (da usare con parsimonia perchè forte di sapore). Io le preferisco senza nulla sopra.
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Britta ha scritto: ( 2 anni fa )
Ciao a tutte le amanti delle sebadas( seadas a seconda della zona), sono sarda di origine e di residenza fino a quando qualche anno fa mi sono trasferita in Friuli, a Udine.
Le preparo io stessa e le rivendo qui in zona tramite conoscenze; naturalmente uso solo formaggio sardo che mi faccio spedire qui a Udine.
Se siete interessate (la prima è offerta dalla sottoscritta) potete mandarmi un email a " bry.fadda@libero.it.
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Emanuela ha scritto: ( 2 anni fa )
Caterina ha ragione. Non si può usare il formaggio fresco, che dite voi, perché è salato. Il formaggio deve essere rigorosamente senza sale, inacidito e fatto filare. Ovivamente, si può trovare solo presso qualche pastore, che lo prepari apposta. Una variante non proprio originale, ma comunque apprezzata, prevede l'uso della mozzarella (ma ovviamente non è la stessa cosa !).
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carla bosa ha scritto: ( 2 anni fa )
ciaoo a tutti mamma mia, le seadas una libidine, non ordinatele ovviamente in costa smeralda ( terra di sardegna ma nn dei sardi), scegliete di gustarle nel nuorese specialmente, ma in tutte le zone della sardegna, sono molto ottime, l'unica differenza?? quelle buone buone si gustano in casa ,magari con la ricetta della nonna quelle del supermercato e raro trovarle ottime. Ma ci dimentichiamo della pasta violada?dei papassini?? libidine, tradizione, e bontà!!!! un saluto a tutti!!!!!!!
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elena ha scritto: ( 2 anni fa )
Io sono di Udine e AMOOOOO le seadas che ho apprezzato in più posti in Sardegna, ognuno con le sue caratteristiche.
Purtroppo come non ho pollice verde ma pollice assassino... non ho neanche il cucchiaio d'argento!!
Ma qualcuno mi sa dire se le posso comprare già pronte a Udine??? O dintorni??? Grazie e buona Sardegna a tutti. A si biri
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mfra ha scritto: ( 2 anni fa )
la seada più buona che ho mangiato è a Fonni...
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gavina ha scritto: ( 2 anni fa )
La ricetta delle seadas e' complicata e non facile come dite voi. l'ingrediente (il formaggio fresco si lascia due o tre giorni in frigo , poi viene fatto a listarelle e calato nell'acqua molto calda perche' fili e si possa lavorare formando dei cerchi alti qualche millimetro, si immergono nell'acqua fredda e dopo qualche minuto vengo tolti e asciugati, la prima fase e' fatta; si passa a preparare la pasta che e' molto semplice , farina acqua e sale ricavando un pasta un po' dura, poi verra' ammorbidita quanto basta incorporandovi un po' per volta il burro .Ora tutti gli ingrendienti sono pronti , tirare la sfogia adagiarvi sopra uno dei cerchi di formaggio comprire con un altra sfoglia e tagliare con una rotella manuale intorno al formaggio. La seadas e' pronta si passa nell'olio molto caldo un minuto da un lato e uno dall'altro, poi la si toglie e la si adagia su un piatto da dolce e si cosoarge di zucchero o di miele a piacere . Come potete vedere e' una ricetta non facile e richiede un bel po' di tempo .
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Sonia-Gz ha scritto: ( 2 anni fa )
@Krim: si le puoi congelare prima di cuocerle; ti consiglio di prepararle e poi adagiarle su un vassoio e poi congelarle; una volta congelate le puoi assemblare in sacchetti per il gelo così da essere più comoda. si conservano così un paio di mesi; cuocile poi direttamente congelate.
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krim ha scritto: ( 2 anni fa )
le seadas si possono surgelare,se si per quanto tempo? grazie
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Anna ha scritto: ( 2 anni fa )
@Stefano: Davvero hai mangiato delle buone seadas a Stintino? Sono piacevolmente sorpresa, anche perchè le seadas sono un "dolce" (se così si può definire),tipico dell'interno dell'Isola.Spesso mi è capitato di assaggiare in vari ristoranti dei posti più frequentati dai turisti, delle pseudo- seadas minuscole e parecchio costose che non erano degne di essere chiamate tali! Non erano proprio come quelle preparate in casa dalle donne di Barbagia! Se ricapiti in Sardegna non tralasciare le seadas di Nuoro e dintorni!
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chisina ha scritto: ( 2 anni fa )
di tutti i commenti l'unica che sa' come si fanno le seadas è Caterina, evidentemente è della provincia di Nuoro, comunque la seada migliore in assoluto "l'originale" la si può gustare solo a Sarule nel periodo delle Cortes Apertas
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CATERINA ha scritto: ( 2 anni fa )
Mi dispiace ma la ricetta originale nuorese prevede che il formaggio debba essere inacidito e filante, inoltre debba essere fuso insieme alla scorza del limone grattuggiata ,una manciata di semola quando sia completamente fuso ed abbia liberato il suo siero. Questo passaggio è il più complicato e ci vuole una grande manualità e sensibilità nel lavorarlo .Si ricavano,con le mani, dei dischi di formaggio .La ricetta su descritta è un pallido riferimento a quella autentica.
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sardegna77 ha scritto: ( 3 anni fa )
i love sardegna e tutte le sue prelibatezze.....ke buone!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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mfra ha scritto: ( 3 anni fa )
io sono d'accordo con Seadas e Alida Pibiri,da noi in prov di ss si usa la pasta violata(1kg di farina di semola di grano duro,200gr di strutto,pizzico di sale,acqua q.b.)idem per il formaggio,di pecora,lavorato nell'acqua molto calda e solo la buccia del limone senza succo...miele, gusto a piacere,noi mettiamo anche lo zucchero e avolte tutti e due.La pasta più è bianca e meglio è.
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teresa ha scritto: ( 3 anni fa )
.Ci sono anche io e voglio dire la mia in merito alle seadas:
Pasta mezzo kg. di farina normale una grossa noce di strutto il sale a piacere io li preferisco senza, acqua q.b.l'impasto
deve risultare elastico. Provole (o perette in sardo)non grattugiato ma piallato e a piacere una spolverata di buccia di limone non guasta.Fare la sfoglia come indicato da voi nella ricetta ^friggere e passarle nel miele caldo. sovrapporle una sull'altra e tagliarle in quattro spicchi. Le ultime che ho mangiato è stato il giorno della befana.
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Sonia-Gz ha scritto: ( 3 anni fa )
Ciao Giovanna, mi dispiace per questo inconveniente. Sei sicura che la newsletter di Gz non finisca automaticamente nella spam?
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giovanna ha scritto: ( 3 anni fa )
Buongiorno, mi avete risposto che sono già iscritta alla vostra newsletters ma a me non arrivano mai le vostre ricette perchè? Vi prego mandatele mi piacciono e se possibile ogni giorno grazie giovanna.
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alida ha scritto: ( 3 anni fa )
rispondo a Daniela. devi preparare solo la pasta violata: semola di grano duro rimacinata 500 gr. 1 cucchiaio di strutto 220 di acqua tiepida dove avrai sciolto a piacere una dose di zafferano di San GAvino Monreale (puoi anche farla senza), ricorda che lo zafferano sardo è stato identificato come il migliore in Europa, pubblicazioni sulla sua bonta le trovi nel sito dell'Università di Sassari, fac. di Farmacia,lavori di Moretti, GAvini, Peana ecc. In Sardegna lo trovi anche nelle conad e nele Sisa. Attenta al prezzo. In Sardegna il Cuoco sardo, sempre di San Gavino costa ale Conad circa 2 euro, ogni altro prezzo è illegale e segnalalo ad una associazone di consumatori, infatti ho visto anche prezzi da capogiro.
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Stefano ha scritto: ( 3 anni fa )
Ritorno appena da Stintino ( La Pelosa ), dire meravigliosa è poco... ma le seadas mangiate a pozzo san nicola a pochi km da stintino circa 10 sono le migliori della Sardegna , c'è sempre da fare la fila provare per credere ... AGGIUNGO anche che la gente del posto è veramente accogliente e molto
calda .
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daniela ha scritto: ( 3 anni fa )
potete scrivre per favore la ricetta delle seadas senza le uova. un grazie anticipato
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Valentina ha scritto: ( 3 anni fa )
mamma mia, una settimana fa ho visitato la sardegna x la prima volta e mi sono letteralmente INNAMORATA delle vostre seadas!!! non potevo crederci che una sfoglia col formaggio potesse trasformarsi in dolce aggiungendo solo un velo di miele... molto delicato, per niente pesante, ne avrei mangiate mille al ristorante quella sera!!!!
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ALIDA PIBIRI ha scritto: ( 3 anni fa )
Insisto sulla pasta violata senza uova. Se vuoi dare colore alla pasta, fai sciogliere dello zafferano di San Gavino Monreale (CA) (è stato definito lo zafferano migliore in Europa per le sue proprietà organolettiche e per il profumo proprio che gli da il terreno della pianura campidanese) nell'acqua tiepida che utilizzi per impastare la semola di grano duro. Alida Pibiri, Figu-Gnnosnò (OR)
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Nerina ha scritto: ( 3 anni fa )
Anche io sono sarda e sono cuoca e la ricetta proposta non è giusta. Ha ragione seadas che la pasta va preparata senza uovo e ci vuole il formaggio fresco lasciato inacidire e sciolto lentamentamente nel tegame(possibilmente di rame)con scorza di limone, finchè fila. Ammetto ogni variazione ma quella con il cioccolato e il mou non posso accettarla.
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Alessio ha scritto: ( 3 anni fa )
Io sono sardo e le Sebadas le preparo anche nel mio locale in Brasile con 1 uovo ogni 5oogr di farina (per dare colore) e non avendo qui formaggio di pecora utilizzo un formaggio fresco come la ricotta mischiato con un formaggio piú stagionato e compatto. NB non bisogna esagerare con la scorza di limone. oltre al miele o lo zucchero sono ottime con il cioccolato o con del mou di latte.
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SEADAS ha scritto: ( 4 anni fa )
La pasta delle seadas va preparata senza uova, l'uovo l'appesantisce e non le da la friabilità dovuta. La farcitura deve essere fatta con formaggio filante. La ricetta originale vuole il formaggio di pecora fresco lasciato inacidire e poi preparato in porzioni nell'acqua bollente dove si fa rinvenire. I mancanza di questo ingrediente, e di questo procedimento la ricetta è stata rivisitata utilizzando "su casigiolu" la cosidetta peretta. Perchè su casigiolu? Perchè per fare questo formaggio viene usato un procedimento particolare a caldo, E' assolutamento sconsigliato mettere il succo di limone che fa impazzire il formaggio, Si usa solo la buccia di limone o di arancio grattuggiato.
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giorgio ha scritto: ( 4 anni fa )
La zona d'origine delle seadas è la provincia di Nuoro. Complimenti per la documentazione, era infatti un secondo e, ancora oggi le anziane barbaricine lo preparano e lo servono come tale. Ridotto nelle dimensioni, oggi è un semplice e delicato dessert.
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