Spaghetti Cacio e Pepe

Primi piatti
Spaghetti Cacio e Pepe
164 Aggiungi al tuo ricettario
  • Difficoltà: molto bassa
  • Preparazione: 10 min
  • Cottura: 10 min
  • Dosi per: 4 persone
  • Costo: basso

Presentazione

Spaghetti Cacio e Pepe

Gli spaghetti cacio e pepe sono un tipico primo piatto della tradizione romanesca, ma anche in Sicilia se ne faceva, e si continua a farne, largo uso: il formaggio, comunque è sicuramente stato nella storia dell’alimentazione, il primo condimento abbinato alla pasta, diffuso prima ancora dell'introduzione del pomodoro.
La ricetta degli spaghetti cacio e pepe è molto semplice ma, proprio per questo, la cura dei particolari deve essere maniacale per non rischiare di ottenere una semplice pasta condita con il formaggio.

Ingredienti
Spaghetti 400 g
Pepe nero macinato in abbondanza
Pecorino romano grattugiato 160 gr

Preparazione

Spaghetti Cacio e Pepe

Grattugiate il pecorino romano (1), e nel frattempo portate a ebollizione una pentola di acqua salata, quando l'acqua bolle versate gli spaghetti (2), scolateli al dente tenendo da parte qualche mestolo di acqua di cottura (3).

Spaghetti Cacio e Pepe

In una ciotola calda versate gli spaghetti ancora gocciolanti aggiungete un mestolo di acqua di cottura (4), il pecorino grattugiato (5) e mescolate bene (6),

Spaghetti Cacio e Pepe

unite quindi il pepe macinato secondo i gusti (7)  e mantecate con cura fino a quando l’amido della pasta legherà il tutto e gli spaghetti risulteranno cremosi (8-9). Il segreto di un buon piatto di spaghetti cacio e pepe è il giusto equilibrio tra formaggio e acqua di cottura, gli ingredienti amalgamandosi dovranno formare una crema, tipica degli spaghetti cacio e pepe. Quindi se mescolando gli ingredienti noterete ancora la presenza di acqua di cottura, aggiungete ancora un po’ di pecorino, se al contrario, gli spaghetti risulteranno troppo asciutti, versate ancora poca acqua di cottura, procedendo un po' alla volta fino ad ottenere la giusta consistenza. E' inoltre importante terminare la cottura degli spaghetti cacio e pepe nel tegame, aggiungendo se necessario qualche mestolo dell'acqua di cottura, per permettere alla pasta di tirare fuori l'amido che mescolato con il pecorino formerà la cremina che è la caratteristica saliente di questo semplice piatto. Una volta che il condimento si sarà amalgamato agli spaghetti, impiattate velocemente il tutto, preferibilmente utilizzando piatti da portata caldi. Completate con un'ultima spolverizzata di pepe macinato e servite velocemente.

Conservazione

Consigliamo di consumare gli spaghetti cacio e pepe appena fatti ma se lo desiderate potete conservarli per un giorno al massimo, chiusi in un contenitore ermetico e posti in frigorifero.

Curiosità

In tutto il Settecento il condimento più usato resta il formaggio, tant’è che nel 1787 lo scrittore Goethe, nel suo "Viaggio in Italia", scrive che a Napoli "i maccheroni si cuociono per lo più semplicemente nell'acqua pura e vi si grattugia sopra del formaggio, che serve ad un tempo di grasso e di condimento".

Il consiglio di Sonia

Al di là del mio gusto personale, il pecorino che meglio si adatta a questa ricetta è quello romano, di mezza stagionatura.

Altre ricette

I commenti (164)

Se hai provato a realizzare questa ricetta aggiungi un tuo commento, se invece preferisci un consiglio prima di realizzarla richiedi qui un parere.
I commenti verranno aggiornati ogni 15 minuti circa.

  • Vanessa ha scritto: martedì 25 novembre 2014

    @Sonia-Gz:

  • chiara ha scritto: martedì 28 ottobre 2014

    Non capisco questo: In una ciotola calda versate gli spaghetti ancora gocciolanti aggiungete un mestolo di acqua di cottura (4), il pecorino grattugiato (5) e mescolate bene Poi dice : E' inoltre importante terminare la cottura degli spaghetti cacio e pepe nel tegame, aggiungendo se necessario qualche mestolo dell'acqua di cottura Se verso la pasta nella ciotola e inizio il procedimento mestolo e formaggio, perchè dovrei dopo terminare la cottura in un tegame? Devo prima versarli in un tegame e procedere e poi nella ciotola o viceversa? Non mi sembra molto chiaro... grazie

  • Samuele ha scritto: martedì 26 agosto 2014

    Anche io la faccio come Simone e tutti invidiano la mia cacio pepe smiley Tiro giù la pasta qualche minuto prima e finisco di cuocerla in padella con qualche mestolo di acqua di cottura e pepe macinato grosso. Alla fine aggiungo il pecorino e spengo il fuoco.. In questo modo con l amido si forma quella Cremina tipica da osteria romana. Però il vero segreto e il pecorino... Potete pure avere tutti gli accorgimenti possibili ma se il pecorino è quello del supermercato MAI vi verrà la Cremina..io uso un pecorino romano poco stagionato, che compro da un formaggiaio qui nella zona mia

  • Sonia Peronaci ha scritto: giovedì 21 agosto 2014

    @federico: Ciao! potresti sostituire il pecorino romano con del parmigiano o un qualsiasi formaggio da grattugiare che ti piace smiley

  • federico ha scritto: giovedì 21 agosto 2014

    ciao io mi trovo in spagna, con cosa posso rimpiazzare il pecorino romano? grazie smiley

  • Sonia Peronaci ha scritto: giovedì 31 luglio 2014

    @Liliana: Ciao Liliana! grazie sei molto gentile! smiley

  • Liliana ha scritto: mercoledì 30 luglio 2014

    Le ricette di giallozafferano sono abbastanza esatte e mi piace perché viene descritto tutto per bene. Grazie per la serietà con cui vi presentate!

  • Sonia Peronaci ha scritto: mercoledì 09 luglio 2014

    @Nico: Ciao, potresti sostituire gli spaghetti con dei rigatoni. La ciotola in cui mescoli il condimento e la pasta meglio che sia calda in modo da favorire la mantecatura!

  • Nico ha scritto: martedì 08 luglio 2014

    Questa ricetta può essere realizzata anche con della pasta fresca (tipo bucatini,maccheroni,celentani,vermicelli oppure formati essiccati come i pici)? Volevo anche chiederti se le posate e i piatti individuali devono essere caldi.

  • Leti ha scritto: martedì 20 maggio 2014

    A Roma cacio e pepe si fa con i tonnarelli e se non li trovate potete usare i bucatini, la mantecatura si fa in padella x creare la cremina. Tutto il resto é liberissima interpretazione ma non tradizione

10 di 164 commenti visualizzati Mostra altri commenti »

Lascia un Commento