Spaghetti Cacio e Pepe

Primi piatti
Giallozafferano - Barilla La qualità degli ingredienti fa la differenza in ogni ricetta
Spaghetti Cacio e Pepe
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  • Difficoltà: molto bassa
  • Preparazione: 10 min
  • Cottura: 10 min
  • Dosi per: 4 persone
  • Costo: basso

Presentazione

Spaghetti Cacio e Pepe

Dopo avervi presentato le penne all’arrabbiata, gli spaghetti aglio e olio ed alla carbonara, ecco un altro grande classico della cucina italiana, in particolare della tradizione romana: gli spaghetti cacio e pepe. Come molte ricette tradizionali anche questo affonda le radici nella tradizione culinaria contadina. Vengono utilizzati pochissimi ingredienti: il gusto piccante del pecorino romano si unisce in una cremosa salsa al pepe nero macinato fresco per condire gli spaghetti! A dimostrazione che semplice non fa affatto rima con noioso. La ricetta degli spaghetti cacio e pepe è di facile esecuzione ma, proprio per questo, gli ingredienti usati dovranno essere di prima qualità! Una ricetta ideale per salvare una cena quando amici si presentano all’ultimo minuto o, perché no, per una spaghettata in tarda nottata!

Ingredienti
Spaghetti 400 g
Pepe nero macinato in abbondanza
Pecorino romano grattugiato 160 g
Sale 1 pizzico
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Spaghetti

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Preparazione

Spaghetti Cacio e Pepe

Per preparare gli spaghetti cacio e pepe iniziate prendendo un tegame dai bordi alti. Versatevi l’acqua, salate (ma non troppo perché il pecorino romano del condimento è già molto sapido) e portate a bollore. Quindi versatevi gli spaghetti (1) e fate cuocere. Mentre cuociono procedete con la preparazione del condimento. Grattugiate il pecorino romano (2) e raccoglietelo in una ciotola dai bordi alti e molto capiente (3).

Spaghetti Cacio e Pepe

Prelevate ora un mestolo dell’acqua di cottura e versatelo nella ciotola con il pecorino (4); amalgamate bene fino a creare una salsa cremosa e omogenea aiutandovi con le fruste a mano o un cucchiaio di legno (5) per sciogliere bene il formaggio. Quindi grattugiate abbondante pepe nero (6).

Spaghetti Cacio e Pepe

Quando la pasta sarà al dente scolatela (conservando dell'acqua di cottura) e versatela all’interno della ciotola con la salsa di pecorino (7). Mantecate con cura fino a quando l’amido della pasta legherà il tutto rendendo cremosa la salsa e ben amalgamata agli spaghetti. Se mescolando gli ingredienti noterete ancora la presenza di acqua di cottura, aggiungete ancora un po’ di pecorino. Al contrario, se gli spaghetti risulteranno troppo asciutti, versate ancora poca acqua di cottura, procedendo un poco alla volta fino ad ottenere la giusta consistenza. Ultimate con un mestolo di acqua se la salsa di formaggio risulta poco cremosa. Una volta che il condimento si sarà amalgamato agli spaghetti, se  preferite potete spolverizzare ancora con del pepe macinato fresco (8) e impiattate velocemente il tutto, preferibilmente utilizzando piatti da portata caldi. Gli spaghetti caci e pepe sono da servire immediatamente (9)!

Conservazione

Si consiglia di consumare gli spaghetti cacio e pepe appena pronti. Se vi avanzano, potete conservarli in frigorifero in contenitore ermeticamente chiuso per al massimo 2 giorni.

Si sconsiglia di congelare.

Il consiglio di Sonia

Il pecorino che meglio si adatta a questa ricetta è quello romano, di mezza stagionatura (non troppo morbido e non troppo stagionato) che avrà la giusta sapidità.

Come tutte le ricette della tradizione esistono molte versioni di questo piatto. Alcuni suggeriscono di sbriciolare il pecorino romano con un batticarne e farlo tostare in una padella con olio a filo. In ogni caso il segreto sta nello stemperare il formaggio con l’acqua di cottura della pasta. Infatti, mentre la pasta cuoce rilascia nell’acqua l’amido che unita al pecorino ritarda la formazione dei grumi di quest’ultimo.

Curiosità

Le origini di questo piatto? Sono da ricercarsi nella pratica dei pastori laziali di portare con sé mentre facevano pascolare gli animali il pecorino stagionato con sacchette di pepe nero. Le caratteristiche di questi ingredienti erano tali da consentire di mantenersi a lungo e soprattutto di consentire ai pastori di avere un pasto sostanzioso.

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I commenti (185)

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I commenti verranno aggiornati ogni 15 minuti circa.

  • Giancarlo ha scritto: martedì 14 luglio 2015

    Sono negato in cucina ma questa è di una semplicità disarmante, un buon bicchiere di rosso dei castelli e mi sento uno chef in paradiso !

  • Alessandro Barreca ha scritto: domenica 12 luglio 2015

    Sarebbe meglio finire la mantecatura in padella calda e fuoco spento facendola saltare per uniformare tutto

  • Giuseppe barrago ha scritto: martedì 07 luglio 2015

    Ciao Sonia, oggi proporrò nel mio locale una delle tue ricette nello specifico cacio e pepe, poi ti farò sapere buona giornata da Giuseppe da Cagliari.

  • Gisella ha scritto: sabato 06 giugno 2015

    @roberto: scusa ma dove c'è scritto dell olio ? Non lo trovo????

  • Lucia ha scritto: mercoledì 03 giugno 2015

    Molto interessante...ma che vuol dire risottare la pasta?

  • Sonia Peronaci ha scritto: mercoledì 03 giugno 2015

    @Lucia: ciao Lucia, risottare la pasta significa cuocerla direttamente in padella con il condimento aggiungendo dell'acqua bollente o del brodo, al momento del bisogno; quindi cuocerla come se fosse un risotto! 

  • Adelchi ha scritto: mercoledì 03 giugno 2015

    Il Cacio Pepe è la classica ricetta in cui la pasta dovrebbe essere "risottata" per poter prendere tutto il gusto degli ingredienti. Addirittura dovrebbe essere una risottatura estrema senza precottura della pasta che dovrebbe essere per raggiungere il top una pasta corta...

  • silviamonica ha scritto: domenica 31 maggio 2015

    @Emanuela: Sì, pomodoro, aglio e basilico. Buon appetito.

  • str... ha scritto: sabato 30 maggio 2015

    Io devo essere l'unica str... che quando va a mantecare il tutto gli spaghetti si "dividono"dal formaggio (un pò come Mosè fa con le acque) e il formaggio forma una palla gommosa. ..uffff. ...

  • Sonia Peronaci ha scritto: mercoledì 10 giugno 2015

    @str...: ciao! hai seguito il procedimento come indicato? trovare il giusto equilibrio tra formaggio e acqua di cottura è la difficoltà di questa preparazione, e può capitare che la prima volta non venga come avresti voluto. Ma in cucina si procede anche per tentativi! Siamo certi che il prossimo sarà quello buono smiley un saluto!

  • Marinella ha scritto: sabato 30 maggio 2015

    Anche le.ricette apparentemente piu' semplici prevedono passaggi stratecigi per renderla ottima quindi grazie Gz e agli altri x il contributo smiley

  • fra ha scritto: sabato 30 maggio 2015

    ciao io sopra la pasta ciò messo i carciofi tagliati con la mandolina poi li fritti x sono stata a Roma me li hanno fatta mangiare cosi

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