Stinco affumicato con patate e crauti

  • Difficoltà:
    Bassa
  • Cottura:
    210 min
  • Preparazione:
    10 min
  • Dosi per:
    4 persone
  • Costo:
    Basso

Per lo stinco

Per le patate al forno

Per i crauti

■ Preparazione

Stinco affumicato con patate e crauti
Mettete lo stinco a rosolare in un tegame non troppo largo, assieme a 3 cucchiai di olio (1-2); quando lo stinco sarà ben rosolato, toglietelo dal fuoco e tenetelo al caldo. Intanto preparate le verdure che vi serviranno per il soffritto.

Stinco affumicato con patate e crauti
 Tritate finemente aglio, cipolla, sedano e carota in un mixer (4), e mettete ad appassire il trito così ottenuto in un altro tegame (sempre non troppo largo) assieme alle bacche di ginepro schiacciate e tritate e ai rametti di rosmarino e mirto (5). Unite lo stinco, lasciatelo rosolare per qualche minuto (6).

Stinco affumicato con patate e crauti
Aggiungete quindi il vino rosso (7). Lasciare cuocere per cinque minuti , rigirandolo e poi aggiungete circa 700 ml di acqua calda: considerate che il livello dell’acqua deve arrivare a coprire all’incirca la metà dell’altezza dello stinco (8).  Coprite con un coperchio e lasciate bollire a fuoco basso per circa 3 ore o comunque fino a che lo stinco non risulterà molto tenero (9). Prima della fine della cottura aggiustate di sale.

Un’ora e mezza prima della fine della cottura dello stinco, potete cominciare a preparare le patate e i crauti. Accendete il forno a 200°.
Per le patate: sbucciate le patate e tagliatele a pezzetti della grandezza di una grossa noce, mettetele in una teglia con l’olio, gli aghi di rosmarino, il pepe, il sale e qualche cucchiaio del fondo di cottura dello stinco. Infornate il tutto per almeno un’ora, o fino a che le patate risulteranno rossicce, girandole di tanto in tanto.

Per i crauti (vedi ricetta cliccando qui): mettete in un tegame i crauti al naturale e il pezzo intero di pancetta affumicata o speck. Coprite a filo con dell’acqua e lasciate cuocere a fuoco basso fino a che i crauti risulteranno teneri (all’incirca un’ora), aggiungendo durante la cottura, dell’altra acqua calda se necessario. Quando i crauti saranno cotti, preparate un soffritto con olio e cipolla finemente tritata, aggiungete la farina, mescolate e versate il tutto nei crauti. Amalgamate il tutto a fuoco dolce per 5 minuti , aggiustate di sale e spegnete il fuoco. Servite lo stinco ben caldo accompagnato dalle patate e dai crauti.


■ Consiglio

In alternativa, potete cuocere i crauti in una pentola a pressione per circa 30-40 minuti. Una volta pronti, potete conservarli in frigorifero anche per una settimana chiusi in un contenitore a chiusura ermetica.


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I vostri Commenti ( 13 Commenti )

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claudia ha scritto: ( 3 mesi fa )
Sonia....tanti complimenti sempre x le tue fantastiche ricette....ti devo chiedere un favore grande...ho bisogno abbastanza urgentemente della frase ricetta dell arrosto di maiale con le pugne...riusciresti ad aggiungerla sul sito perfavore? Grazie mille claudia
12
Sonia-Gz ha scritto: ( 8 mesi fa )
@agostino: se è ben cotta si può mangiare!
11
agostino ha scritto: ( 9 mesi fa )
lo preparerò subito!ma volevo una conferma sulla digeribilità della cotica che ricopre la carne dello stinco.si potrà mangiare o no?
grazie!
10
elisa ha scritto: ( 9 mesi fa )
due fratelli contadini allevatori hanno masso un banco al mercato del giovedi a Barge e hanno ogni parte del maiale lo stinco e' buonissimo ma anche le cotiche o lo zampino con i ceci ma dipende sempre da come sono allevati gli animali!!!!!
9
antonia ha scritto: ( 9 mesi fa )
iao,non ho capito che tipo di stinco devo usare:affunicato o quello fresco della macelleria?io trovo solo quello macellato fresco,posso usarlocredo ma non conosco i tempi di cottura,potresti indicarmeli? Grazie
8
Sonia-Gz ha scritto: ( 9 mesi fa )
@Carla: c'è stato un errore nell'invio della newsletter!
7
Carla ha scritto: ( 9 mesi fa )
Ottima la ricetta dello stinco, ma ...segnalo forse un errore:
il titolo dell'e-mail è "strudel ricotta e spinaci" o sbaglio?
nessun problema cmq, è gradita anche questa ricetta.
6
andreas\ ha scritto: ( 2 anni fa )
SALVE SONO UN CUOCO E HO SEMPRE CERCATO LO STINCO CON LA SUA PELLE/COTICA ORIGINALE, COSA CHE IN ROMAGNA NON ESISTE. L'HO VISTO A MONACO NELLE GRANDI BIRRERIE IN CENTRO NE FANNO OTTIMI ALLA BRACE DIRETTAMENTE IN VETRINA, E POI L'HO RIVISTO IN AUSTRIA A VIENNA, E A MERANO DOVE SONO STATO ULTIMAMENTE, IN CETRO IN MACELLERIA SENZA PROBLEMI... DI DUE VERSIONI APPUNTO: NORMALE/PRECOTTO E AFFUMICATO...
E NE HO FATTO BUONA SCORTA...
CIAO E BUONAPPETITO !!!!!!!!!!!!
5
rosy ha scritto: ( 3 anni fa )
Io l'ho preparato già un paio di volte ed è squisito. Ma mi chiedevo se lo potessimo fare in casa direttamente, senza comprare quelli precotti.
4
gallix ha scritto: ( 3 anni fa )
bella ricetta, ma l'affumicatura....
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