Tarte Tropézienne

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Tarte Tropézienne
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  • Difficoltà: elevata
  • Preparazione: 30 min
  • Cottura: 60 min
  • Dosi per: 10 persone
  • Costo: basso
  • Nota: + più il tempo di lievitazione dell'impasto

Presentazione

Tarte Tropézienne

La Tarte Tropeziénne è una torta soffice realizzata con due dischi di pan brioche farciti con una deliziosa crema chiboust ovvero una crema pasticcera mista ad una meringa all'italiana.
La ricetta originale, segretamente e gelosamente custodita, fu inventata dal pasticcere Alexandre Micka nel 1955 ispirandosi ad un dolce che preparava sua nonna e divenne in poco tempo uno dei prodotti più venduti nella sua pasticceria di Saint Tropez. Il gusto inimitabile di questo dolce conquistò anche una delle attrici più affascinanti del cinema: Brigitte Bardot, che ebbe occasione di assaggiarlo nel 1956 durante le riprese del film “E Dio creò la donna” girato proprio a Saint Tropez nei pressi della bottega di Micka. Pare che fu la stessa diva a dare il nome a questa tarte, nacque così la leggenda della Tarte Tropeziénne che divenne simbolo della spensieratezza che caratterizza la dolce vita di questa città. Se pur la ricetta sia segretissima abbiamo provato a riprodurre questa delizia, farcendola con una versione più semplice della crema chiboust; seguite la nostra ricetta e stupite i vostri ospiti con un dessert raffinato e goloso!

Ingredienti per il lievitino

Farina 00 50 g
Latte intero 40 ml
Lievito di birra secco 4 g

per l'impasto

Farina Manitoba 180 g
Farina 00 100 g
Latte intero 150 ml
Burro morbido 60 g
Zucchero 40 g
Uova medio 1
Sale fino 4 g

per la crema

Latte intero 750 ml
Panna fresca liquida 350 ml
Zucchero 225 g
Farina 00 75 g
Zucchero a velo 20 g
Gelatina in fogli 10 g
Tuorli 9
Baccello di vaniglia 1
Sale fino q.b.

per spennellare

Albumi 1
Granella di zucchero q.b.
Preparazione

Come preparare la Tarte Tropézienne

Tarte Tropézienne

Per realizzare laTarte Tropeziénne iniziate dal lievitino: in una ciotola ponete la farina setacciata (in alternativa potete utilizzare la farina 0), il lievito di birra disidratato (oppure 12 g di lievito di birra fresco) e il latte (1), impastate a mano gli ingredienti (2) fino ad ottenere un composto morbido. Ponete il lievitino in una ciotola, coprite con pellicola trasparente (3) e lasciate lievitare per un'ora in un luogo tiepido come il forno spento con la luce accesa.

Tarte Tropézienne

Trascorso il tempo di lievitazione ponete il lievitino nella planetaria munita di foglia, aggiungete l’uovo intero (4) e azionate la macchina, poi versate il latte a temperatura ambiente (5), le farine setacciate poco alla volta (in alternativa alla manitoba potete usare la farina 0) (6),

Tarte Tropézienne

il sale e lo zucchero (7). Una volta che tutti gli ingredienti si saranno assorbiti, sostituite la foglia con il gancio, aggiungete il burro ammorbidito, un pezzetto alla volta (8) aspettando che si sia assorbito prima di aggiungere un altro pezzo, continuate ad impastare fino a quando tutti gli ingredienti non si saranno raccolti intorno al gancio (9).

Tarte Tropézienne

Trasferite l’impasto su di una spianatoia infarinata, dategli una forma sferica, ponetelo in una ciotola, copritelo con pellicola (10) e lasciatelo lievitare per 2 ore a temperatura ambiente poi ponetelo in frigorifero a lievitare per 12 ore. Intanto occupatevi della crema: estraete i semi dalla bacca di vaniglia e mettete in infusione nel latte caldo sia i semi che la bacca per circa mezz'ora (11) e lasciate raffreddare il latte. Ammorbidite i fogli di gelatina mettendoli in acqua fredda per 10 minuti (12).

Tarte Tropézienne

Intanto con una frusta montate lo zucchero e i tuorli (13) e poi incorporate la farina setacciata (14). Estraete con una pinza da cucina la bacca di vaniglia lasciata in infusione nel latte ormai raffreddato (15).

Tarte Tropézienne

Versate il latte nel composto di tuorli e farina (16), trasferitelo in un pentolino e portatelo sul fuoco. Fate addensare la crema a fuoco dolce mescolando con una frusta (17); quando la crema sarà densa, incorporate la gelatina ammorbidita e ben strizzata (18), mescolate per farla sciogliere nella crema. Spegnete il fuoco e trasferite la crema in una ciotola, copritela con la pellicola a contatto e lasciatela intiepidire a temperatura ambiente e poi ponetela in frigorifero coperta con pellicola a contatto.

Tarte Tropézienne

Intanto montate la panna e quando sarà semimontata aggiungete lo zucchero a velo, e continuate a montare per 1 minuto circa (19). Unite la panna montata alla crema, mescolando con una spatola delicatamente (20). Trasferite tutto in una ciotola, coprite con la pellicola (21) e conservate la crema in frigorifero.

Tarte Tropézienne

Riprendete l’impasto lievitato (22), fatelo rinvenire a temperatura ambiente per un paio di ore prima di lavorarlo. Ponete l’impasto su una spianatoia infarinata, lavoratelo per dargli una forma sferica (23), poi prendete una foglio di carta forno e disegnate la sagoma di un disco di 24 cm di diametro, stendete l’impasto sulla sagoma e appiattitelo leggermente, dovrà avere uno spessore di 3-4 cm. Trasferite il disco su una leccarda (24), avvolgetelo con la pellicola trasparente e fate lievitare ancora per un'ora.

Tarte Tropézienne

Passato il tempo necessario, riprendete il disco di pan brioche, spennellate la superficie con l’albume e ricopritela con lo zucchero in granella (25). Cuocete la tarte tropezienne in forno statico preriscaldato a 160° per 50 minuti (in forno ventilato a 140° per 40 minuti), se dovesse diventare troppo scura in cottura, copritela con un foglio di carta di alluminio. A cottura ultimata sfornatela, e lasciatela raffreddare completamente su una gratella (26). Una volta raffreddata, tagliatela a metà e farcitela con la crema. La Tarte Tropeziénne è pronta per essere gustata (27)!

Conservazione

Conservate la Tarte Tropeziénne in frigorifero per un paio di giorni. Potete conservare separatamente la crema in frigorifero e la base di pan brioche non farcita sotto una campana di vetro per un paio di giorni. L'impasto si può congelare prima della lievitazione in frigorifero.

Consiglio

Con gli albumi avanzati potete realizzare delle golose meringhe, angel cake o anche delle frittate di soli albumi.

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I commenti (57)

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  • horty.92@gmail.com ha scritto: martedì 20 settembre 2016

    fatta smiley è stato lungo a causa della lievitazione ma alla fine è venuta perfetta smiley)

  • Patrizia ha scritto: sabato 27 agosto 2016

    Ciao! Sono qua in Francia e vorrei portare a casa la fatte tropeziennecslke mie figlie.. Secondo voi la posso congelare?? Grazie per la risposta ciao!!!

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: lunedì 10 ottobre 2016

    @Patrizia: Ciao Patrizia, una volta cotta non è conveniente congelarla. Al massimo puoi congelare il dolce da cotto e poi farcirlo una volta scongelato!

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