Torta Pasqualina
La torta Pasqualina è una torta salata ripiena di erbe, ricotta e uova, racchiusa in sfoglie di pasta sottilissime.- Difficoltà:
Media - Cottura:
60 min - Preparazione:
40 min - Dosi per:
6 persone - Costo:
Medio
Nota Aggiuntiva: più il tempo di riposo dell'impasto circa un'ora
I vostri Commenti ( 65 Commenti )
Se hai provato a realizzare questa ricetta aggiungi un tuo commento, se invece preferisci un consiglio prima di realizzarla richiedi qui un parere.
Prova anche a chiedere consigli alla nostra numerosa comunità nel Forum
65 di 65 commenti visualizzati
Lascia un Commento









Per quanto riguarda la questione delle sfoglie, mi sembra un po' "vorrei ma non posso".
La prendo un po' larga: quando Aristotele parlava delle famose tre unità di tempo, luogo ed azione, lo faceva perché, con i mezzi teatrali dell'epoca, se non le avessero rispettate, gli spettatori non ci avrebbero capito niente. Adesso che esiste il cinema, con ben altri mezzi tecnici, stare attaccati a quelle regole non ha più senso.
Analogamente, mi sembra che le famose 33 sfoglie, fatte da cuoche indubbiamente bravissime, fossero fatte così perché non conoscevano o non potevano, o non sapevano, fare la pasta sfoglia. In altre parole, non mi scandalizzerei troppo ad usare la pasta sfoglia per fare la Torta Pasqualina.
Altra cosa per il ripieno: qui non mi prenderei troppe libertà, e cercherei di trovare proprio la prescinseua, o qualcosa che le si avvicini il più possibile (pare che sia piuttosto difficile reperirla...).
Aiuto! Grazie a tutti!
pensavo di poter essere d'aiuto,
pensavo che qualcuno filtrasse le risposte...
ho trovato la maleducazione
ho capito che questo blog non è per me.
liberi tutti!
io continuo a modo mio e voi a modo vostro.
va bene?
P.S. assumo farmaci solo sotto controllo medico.
la torta pasqualina è genovese e ogni suo ingrediente ha una ragione e una tradizione.
Tutte buone le altre torte di verdure, ma sono un'altra cosa. Ah! dimenticavo: Felice pasqua a tutte!
No! la torta pasqualina non prevede la pasta sfoglia! ma una pasta fatta solo di farina, sale , acqua, meglio se gasata. Se la qualità della farina e l'abilità della cuoca son buone, le sfoglie saranno tirate tanto sottili da essere quasi trasparenti ed unte una ad una con olio d'oliva (burro NO!). Le sfoglie devono essere sigillate sul bordo così da tenere imprigionata l'aria; questa, facedo il bordo, viene concentrata a formare la cupola tipica della torta (bucare con la forchetta NO!). Antica tradizione vuole che le sfoglie siano trentatre , come gli anni di Cristo e che la torta venga decorata con le iniziali del cognome della famiglia, fatte sagomando un cordoncino di pasta avanzata (coloranti e uova in vista NO!.
Per renderla lucida e saporita meglio cospargerla d'olio (siamo in Liguria) e una spolveratina di sale (uovo NO!). Nel ripieno andrebbe un formaggio acido tipico detto "pinciseua", che io sostituisco con lo stracchino (ricotta NO!). Le bietole vanno lavate, tagliate a striscioline e cotte nella padella di ferro con un soffritto di cipolla, prezzemolo e funghi secchi (lessate NO!). Assolutamente NO a pepe e noce moscata. NO!
Ogni famiglia ovviamente ha le sue varianti, ma questa è la ricetta di mia nonna Pasqua... un nome, una garanzia.
Qualche variante da famiglia a famiglia, da zona a zona è ammessa, ma se parliamo di un piatto della tradizione, la tradizione va rispettata.
Voi, miei cari, parlate di torte di verdura e allora fatele con la pasta sfoglia, con la brisé anche con la frolla, se vi piace, riempitele di asparagi, zucca, pomodoro o quello che vi aggrada o viene comodo, ma per favore non chiamatela TORTA PASQUALINA!
La torta pasqualina è cosa seria e sublime, merita rispetto e ricompensa con sensazioni paradisiache, chiede lavoro, tempo e molta perizia, non si improvvisa; se avete fretta consiglio un toast!
Grazie.
volevo sapere se è possibile preparare la sfoglia il giorno prima e in questo caso se posso tenerla in frigorifero già stesa in fogli, avvolti nella carta da forno.
Grazie
posso preparare la sfoglia a pranzo e poi stenderla verso le 19.00? almeno sfrutto la pausa pranzo per qualcosa di utile e ottimizzo il tempo per una cena un pò più ricercata per la mia famiglia! grazie mille
Vi verrebbe in mente di fare la maionese con il succo d'arancia, l'olio di mandorle e le uova di struzzo?
sono coreana e la sua miratrice!
l'ho fatta ieri la simil torta pasqualina, perchè ho usato la pasta sfoglia già pronta, come ripieno bietoline e spinaci misti e ricotta mischiati insieme. Ho fatto le fossette e messo le uova ricoperto con una seconda sfoglia sigillato bene e spennellato con uovo. E' gonfiata molto e ho ricevuto tanti complimenti. Grazie Manu.
non mi sento di promuovere un'ottima torta di verdura a "Pasqualina" senza i carciofi.
Inoltre: ricotta (non troppa) amalgamata con le verdure per legare tutti gli ingredienti; sopra la "spalmata" di prescinseua, (quagliata per i non liguri).
Per le sfoglie: brava Claudia Da Ge, proprio così !
Così come a Natale, anche a Pasqua, nella povertà si
cercava di fare uno special-pranzo, pur in tempi che in molti potevano permettersi la carne solo due volte all'anno, e la "Pasqualina" era una torta ricca, torta della festa grande anche per i poveri, tante uova nascoste, un simbolo per le tavole di Pasqua, si soffiava per fare la "palla" e si faceva a gara per avere la torta più performante, oltre che nel gusto, anche da questo punto di vista estetico che la rendeva piatto importante (e imponente) sulle tavole semplici.
Probabilmente un tempo non si usava ricotta ma solo prescinseua, ingrediente tipicissimo che si produceva nelle vicine campagne e si vendeva giornalmente accanto alle verdure.
Nelle case di campagna, le più povere, i prodotti per questo "sfarzo" erano tutti lì: tra l'orto (si, anche coi carciofi) e il gallinaio.
Buona Pasqua.
A proposito, ci siamo quasi... allora Buona Pasqua a tutti gli amici di Giallo Zafferano!
tra i tanti ho anche il terribile difetto di fare tutto ad occhio; quindi niente ricetta ma solo qualche dritta. Fondamentale è la qualità della farina, che deve essere ricca di glutine; io mi trovo benissimo con la biologica Coop, ma nche con altre.
Si impasta la farina con acqua minerale gasata e un po' di sale - NIENTE OLIO! - fino ad avere una pasta molto elastica, ma che si stacchi dalla spianatoia. La si lascia riposare un po' fino a quando non risulta omogenea e quasi setosa.
Poi io la spezzo in piccoli pezzi che passo con la macchina della pasta fino al penultimo grado, senza fare molti salti di spessore.
A questo punto tendo ancora le sfoglie sul dorso della mano fino a renderle quasi trasparenti, le pongo sulla teglia fissandole ai bordi e le ungo col pennello da cucina, moderatamente e soprattutto sul bordo.
Periodicamente rifilo la pasta che deborda e la lavoro col panetto successivo.
Dopo una decina circa di sfoglie metto il ripieno, poi uso la pasta fino...ad esaurimento scorte.
Se le prime volte ti si dovessero strappare, prova a cambiar marca di farina o falle un po' più spesse fino ad acquistare la manualità sufficiente: anche un po' meno sottili sono buone.
Mi raccomando non scoraggiarti, esperienza ed esercizio ti faranno presto raggiungere livelli stratosferici! A presto!
Mia mamma gonfiava la torta con la cannuccia, ma non sempre con risultati soddisfaciente.
Io uso un tegame a bordi alti, sigillo bene ogni strato premendo sul borbo e saldando ogni sfogliette alle precedenti.
Quando faccio il drugnotto (bordo lavorato a cordoncino, l'aria imprigionata tra le sfogie si concentra e fa la pancia, inoltre, tendendo le sfoglie, le rende ancora più sottili.
Finirà mai l'elenco dei trucchi sulla pasqualina?
Alla prossima!
l'impasto non vuole le bietole lessate ma "passate" con l'olio e senza noce moscata che darebbe un sapore troppo forte.
Le regalo una chicca genovese la vera verissima torta pasqualina si fa condendo le bietoline piccole crude con olio si versano sulla sfoglia che deve essere ultra sottile in cima alle bietole versare una cagliata (prescinsoea) e il tutto viene ricoperto con altre sfogliette prima di infornare soffiare con una cannuccia per gonfiare la sfoglia.
Complimenti per il sito e per le ricette fantasione e soprattutto leccornissime.
ariela
ma è vero che per fare la pasta dei pansotti si deve usare il vino?
Grazie
trito un bel pugnetto di noci con uno o due spicchi d'aglio (a noi piace molto) e al composto, che deve essere fino ed omigeneo, aggiungo panna densa fino ad ottenere una crema morbida, ma non liquida.
Si può integrare o sostituire la panna con il burro, ma ti consiglio di fare un tentativo e poi affinare o modificare la ricetta sul tuo personale gusto.
Come vedi io non ho dosi, mi lascio guidare dal cuore, dal naso e a volte dalla lingua, visto che è possibile fare un assaggio in itinere.
Forse lo sai già, ma la morte sua è sui pansoti, ma vanno bene anche ravioloni, purchè di sole verdure e ricotta. Buon appatito
Sono totalmente d'accordo con le correzioni di Claudia.
Da noi in realtà le uova non si mettono intere ma sbattute e non si mette il formaggio, ma da noi la tradizione è un po' diversa da quella genovese.
La ricetta non la so perchè è mia nonna che la prepara. Ma so per certo che la pasta sfoglia è una semplice pasta farina, sale, acqua e se si chiama sfoglia è solo perchè bisognerebbe farla molto sottile.
Il burro inoltre non è qualcosa che fa parte della nostra cucina e quindi anche io direi proprio di no. Idem per quanto riguarda la ricotta... per il resto è davvero un ottimo sito.
Ah, volevo chiedere a Claudia se potrebbe scrivermi bene come fa lei la Pasqualina.. mi piacerebbe confrontarla con quella di mia nonna
Grazie per aver affermato, con fermo rigore, la autentica gastronomia ligure e la cultura e la storia la connotano.
Grazie per la sua lodevole passione.
Dott Giovanni Bosco
Le sfoglie devono essere sigillate sul bordo così da tenere imprigionata l'aria; questa facedo il bordo viene concentrata a formare la cupola tipica della torta (bucare con la forchetta NO!).
Antica tradizione vuole che la torta venga decorata con le iniziali del cognome della famiglia, fatte con sagomando un cordoncino di pasta avanzata (coloranti e uova in vista NO!)
Per renderla lucida e saporita meglio cospargerla d'olio ((siamo in Liguria) e una spolveratina di sale (uovo NO!).
Nel ripieno andrebbe un formaggio acido tipico detto pinciseua, che io sostituisco con lo stracchino (ricotta NO!).
Le bietole vanno lavate, tagliate a striscioline e cotte nella padella di ferro con un soffritto di cipolla, prezzemolo e funghi secchi (lessate NO!). Assolutamente NO a pepe e noce moscata. NO!
Ogni famiglia ovviamente ha le sue varianti, ma questa è la ricetta di mia nonna Pasqua... un nome, una garanzia.