Torta mimosa all'ananas

Dolci e Desserts
Torta mimosa all'ananas
221 Aggiungi al tuo ricettario
  • Difficoltà: media
  • Preparazione: 60 min
  • Cottura: 40 min
  • Dosi per: 10 persone
  • Costo: basso
  • Nota: + 3-4 ore di raffreddamento

Presentazione

La torta mimosa è il classico dessert per eccellenza che viene preparato in corrispondenza della festa della donna, ovvero l’ 8 marzo. In questa ricetta vi proponiamo una irresistibile rivisitazione di questa torta, arricchita dalla bontà dell’ananas tagliata a tocchetti, che darà un tocco di freschezza e conferirà una nota leggermente acidula: il suo sapore infatti ben si sposa con la ricca crema che lo avvolge e si presta a richiamare il giallo della mimosa. La superficie di questa torta, come da tradizione, viene decorata con pan di spagna sbriciolato e viene completata con l’aggiunta di colorati e graziosi fiori edibili. Preparate la torta mimosa all'ananas e l'effetto sopresa sarà garantito!

Ingredienti per uno stampo da 24 cm
Uova medie 6
Zucchero semolato 150 g
Farina tipo 00 75 g
Fecola di patate 75 g
Vaniglia 1 bacca
Sale 1 pizzico
per la crema pasticcera
Latte fresco 400 g
Panna 100 g
Uova tuorli 6
Vaniglia 1 bacca
Zucchero 140 g
Amido di mais 45 g
per il ripieno
Panna fresca 500 g
Zucchero a velo 100 g
Ananas fresco pulito 500 g
per la bagna
Acqua 100 g
Zucchero 50 g
Rum 25 g
per decorare
Decorazione alimentare fiori edibili 7

Preparazione

Torta mimosa all'ananas

Per preparare la torta mimosa all’ananas incominciate dal pan di spagna con metodo classico; incidete la bacca di vaniglia nel senso della lunghezza e prelevatene i semi, raschiandola con un coltellino. Versate le uova, un pizzico di sale, lo zucchero e i semini della bacca di vaniglia nelle ciotola di una planetaria dotata di fruste (1) e montate tutto per almeno 10 minuti a velocità media (2) fino ad ottenere un composto gonfio, chiaro e spumoso (3).

Torta mimosa all'ananas

Unite la farina e la fecola setacciate (4) e mescolate per amalgamare le polveri all'impasto con una frusta (5). Imburrate e rivestite con un foglio di carta da forno una tortiera del diametro di 24 cm. Versate l’impasto e livellatelo con una spatola da cucina (6), poi cuocete il pan di spagna in forno statico preriscaldato a 180° per circa 40 minuti (oppure a 160° per 30 minuti).

Torta mimosa all'ananas

Una volta pronto, lasciatelo intiepidire, quindi sformatelo e fatelo raffreddare completamente (7). Procedete quindi con la crema pasticcera: ponete sul fuoco una casseruola capiente con il latte e la panna, quindi aggiungete i semi di una bacca di vaniglia (8). Accendete il fuoco dolce e quando il composto avrà sfiorato il bollore, spegnete e lasciate la vaniglia in infusione per almeno 5 minuti. In una ciotola versate i tuorli e lo zucchero (9)

Torta mimosa all'ananas

e lavorateli con uno sbattitore elettrico oppure una frusta a mano per ottenere una crema omogenea (10). Unite l'amido di mais setacciato (11), togliete la bacca di vaniglia dal latte e panna scaldati (12)

Torta mimosa all'ananas

e unite il composto con le uova (13). Accendete nuovamente il fuoco dolce e mescolate con una frusta continuamente per addensare il composto. Quando la crema sarà ben densa (14), spegnete e versatela in una terrina bassa e ampia, coprendo con pellicola trasparente a contatto in modo che non si crei la fastidiosa crosticina; quindi fatela raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero (15).

Torta mimosa all'ananas

Intanto preparate anche la bagna mettendo lo zucchero e l’acqua in un pentolino (16); fate sciogliere lo zucchero (17) e lasciate raffreddare in una ciotolina, poi versate il rum (18).

Torta mimosa all'ananas

In un recipiente a parte montate la panna e aggiungete un cucchiaio alla volta lo zucchero a velo (19); quando sarà bianca e spumosa (20), incorporatela delicatamente alla crema pasticcera ormai raffreddata (21) ,

Torta mimosa all'ananas

mescolando con le fruste (22); tagliate l’ananas a tocchetti (23), aggiungetelo al composto (24)

Torta mimosa all'ananas

e mischiate (25) per amalgamare gli ingredienti (26). Tagliate orizzontalmente la parte superiore del pan di spagna con un coltello dalla lama lunga, in modo da togliere la calotta dorata (27).

Torta mimosa all'ananas

Con l'aiuto di un coltello più piccolo tagliate la circonferenza del pan di spagna, lasciando un bordo spesso almeno 2-3 cm (28). Con le mani asportate la parte centrale e svuotate la torta (29), come se voleste formare una scatola vuota, ricordandovi di lasciare sul fondo uno spessore di circa 2 cm; tenete da parte il pan di spagna poiché vin servirà successivamente. Spennellate il fondo ed i lati della torta con la bagna ormai fredda che avete preparato (conservate quella che vi avanza), facendo in modo che siano inzuppati ma che non cedano (30).

Torta mimosa all'ananas

Riempite l'incavo del pan di spagna con una parte della crema all’ananas (31), livellatelo con una spatola (32), poi chiudete la torta con la calotta che avevate asportato, mettendola con la parte dorata all’interno (33).

Torta mimosa all'ananas

Bagnatela con una parte della bagna restante e ricoprite la superficie e i lati con l’aiuto di una spatolina o con un coltellino dalla lama liscia con la crema che avevate messo da parte (34-35). Tagliate il pan di spagna che avete conservato in strisce e poi in piccoli cubetti: ora potete decidere se lasciarli in questo modo oppure, se con delicatezza, sfregarli nei palmi delle mani in modo da conferirgli una forma tonda, come l’aspetto della mimosa (36).

Torta mimosa all'ananas

Distribuiteli sull'intera superficie e sui lati (37), facendo aderire delicatamente i piccoli cubetti di pan di spagna con le mani (38). Successivamente ponete la torta in frigorifero per almeno 3-4 ore. Qualche minuto prima di servirla, decorate la torta mimosa all'ananas con fiori freschi edibili (39) oppure con della frutta a piacere.

Conservazione

Potete conservare la torta mimosa all'ananas in frigorifero per 2-3 giorni al massimo in un contenitore ermetico.

Il consiglio di Sonia

Per rendere ancora più bella la vostra torta mimosa all'ananas, al momento di servirla potete decorarla con delle bacche di ribes rosso o con delle violette commestibili spennellate di albume d’uovo e cosparse di zucchero semolato. Inoltre, se non gradite la bagna analcolica, vi basterà omettere il rum.

Altre ricette

I commenti (221)

Se hai provato a realizzare questa ricetta aggiungi un tuo commento, se invece preferisci un consiglio prima di realizzarla richiedi qui un parere.
I commenti verranno aggiornati ogni 15 minuti circa.

  • Filippo ha scritto: domenica 22 marzo 2015

    @Sonia-Gz: l'avevo fatta il pomeriggio per la sera.. I giorni successivi il retrogusto amaro è un po' svanito ma ancora presente. Anche io credo dipendesse senz'altro dall'ananas. Ho chiesto per averne conferma. Forse per evitare rischi sarebbe meglio usarlo sciroppato?.. O no?

  • Sonia Peronaci ha scritto: lunedì 23 marzo 2015

    @Filippo: Ciao Filippo, io preferisco quelli naturali o se posso utilizzo sempre frutta sciroppata in casa! Potresti comunque provare smiley

  • Giovanni ha scritto: domenica 15 marzo 2015

    La vera storia di chi ha inventato il dolce della mimosa . Rieti, la mimosa dello chef Renzi rilanciata dalla televisione giapponese La preparazione del dolce andrà in onda sul canale principale in un programma dedicato al fiore più amato nel Sol levante. RIETI - E' il segreto che non ha mai svelato a nessuno, a partire da quel giorno del maggio del 1962 quando, a San Remo, il suo dolce trionfò tra tanti altri preparati da rinomati maestri pasticceri. E non lo farà neppure davanti alle telecamere giapponesi che alla sua mimosa hanno deciso di dedicare un programma speciale, da trasmettere nel paese del Sol Levante in omaggio al fiore più amato dai nipponici. Adelmo Renzi, storico chef reatino, preparerà la mimosa nella sua casa di San Filippo il 7 marzo, vigilia della Festa della donna, giapponese ma senza svelare la composizione della ricetta: segreta da oltre mezzo secolo, tale deve restare. In Liguria, Renzi c'era arrivato per riprodurre un ramo di mimosa su un tronchetto portato da Rieti. «Realizzai un dolce molto semplice - ricorda - perchè gli altri pasticceri avevano presentato torte elaborate e questa mia scelta fu premiata dalla giuria. La mimosa piacque talmente tanto che subito mi chiesero la ricetta, ma io non l'ho mai rivelata». E dire che ci hanno provato in tanti a scoprire il suo segreto ma senza riuscirci. Ora, in Giappone, dove la storia di Adelmo Renzi l'hanno scoperta su internet, avranno la possibilità di vedere direttamente all'opera il maestro reatino e, chissà, che la mimosa reatina non diventi un dolce da esportazione.

  • Mary ha scritto: giovedì 12 marzo 2015

    Ciao Sonia. La torta è stata buonissima...anche se il pan di spagna, verso fine cottura quando ho infilato lo stecchino per controllare, si è sgonfiato tantissimo, mentre la crema/panna per il ripieno me ne avanzata metà!!!!! (si poteva riempire un'altra torta!) Ciaooooo

  • Alessia ha scritto: lunedì 09 marzo 2015

    Ok grazie. Anche se l'ananas che ho usato era molto dolce.. forse per un risultato ottimale sarebbe meglio utilizzare l'ananas sciroppata che non rilascia alcun liquido.

  • Alessia ha scritto: lunedì 09 marzo 2015

    come mai la crema con l'ananas è diventata amara? quando l'avevo assaggiata appena fatta non era per niente amara.. il giorno dopo che ho mangiato la torta sì..

  • Sonia Peronaci ha scritto: lunedì 09 marzo 2015

    @Alessia:Ciao Alessia potrebbe dipendere dall'ananas che hai usato! 

  • Anna Rosalba ha scritto: lunedì 09 marzo 2015

    Ciao Sonia vorrei sapere le dosi giuste per un pandispagnia per una teglia di cm 30 grazie

  • Sonia Peronaci ha scritto: martedì 17 marzo 2015

    @Anna Rosalba: puoi aggiungere in più metà dose! Per approfondire ti consiglio di leggere l'articolo di una nostra brava blogger su questo argomento!

  • Filippo ha scritto: domenica 08 marzo 2015

    Ciao Sonia, ho provato a seguire tutti i passi della ricetta ed assaggiando i vari componenti via via (Pan di Spagna - panna - crema ..) ero convinto che sarebbe stata ottima. All'assaggio finale, però, è risultato uno strano retrogusto amaro.. Hai idea da cosa può essere dipeso (anche l'ananas l'avevo assaggiato ed era buono). Te lo chiedo perché vorrei rifarla e mi piacerebbe capire.. Grazie. Filippo

  • Sonia Peronaci ha scritto: giovedì 12 marzo 2015

    @Filippo: Ciao Filippo, l'unica cosa potrebbe dipendere dall'ananas. Quanto tempo prima l'hai fatta?

  • Gabry ha scritto: domenica 08 marzo 2015

    >Grazie ai tuoi "preziosi" consigli è uscita una schifezza: bassa, accartocciata, la crema messa in frgo per 2 gg con la pellicola si è liquefatta e inoltre la crema con la panna è scita tantissima. Ho dovuto buttare tutto.

  • Sonia Peronaci ha scritto: domenica 08 marzo 2015

    @Gabry: Ciao Gabry, mi spiace moltissimo. La crema non va tenuta in frigorifero così tanti giorni, va fatta rafferddare a temperatura ambiente coperta con pellicola a contatto (di quelle adatte ad essere usate a contatto con gli alimenti) poi va fatta rassodare in frigorifero. Per il pan di spagna, hai lavorato le uova e lo zucchero a lungo fino a quando non risultavano bianchi e spumosi?

  • giovanna ha scritto: domenica 08 marzo 2015

    Buongiorno ma nella preparazione del pan di spagna non si aggiunge il lievito?

  • Sonia Peronaci ha scritto: domenica 08 marzo 2015

    @giovanna:Ciao, no il lievito non serve perchè il pan di spagna si gonfi bene. Dipende dalla lavorazione di uova e zucchero.

  • Daria ha scritto: sabato 07 marzo 2015

    Ciao Sonia, ho fatto questa torta seguendo tutti i passaggi ed è venuta ottima! L'unico problema è che quando ho preparato il pan di spagna, una volta uscito dal forno per farlo raffreddare, si è sgonfiato parecchio! Come mai? Forse ho sbagliato qualcosa? Cosa posso fare perché non succeda la prossima volta? Grazie mille e complimenti per tutte le tue ricette buonissime!

  • Sonia Peronaci ha scritto: domenica 08 marzo 2015

    @Daria:Ciao, attendi qualche minuto prima di sfornarlo!

10 di 221 commenti visualizzati Mostra altri commenti »

Lascia un Commento