■ Preparazione
In un tegame fate sciogliere il
burro, quindi aggiungete la carne tritata e fatela cuocere per una decina di minuti o comunque fino a che non perderà completamente il sangue.
Nel frattempo tagliate a pezzi grossolani il
prosciutto crudo e la mortadella, inseriteli nel mixer, insieme alla carne tritata e frullate fino ad ottenere un composto fine e ben amalgamato.
Trasferite il composto così ottenuto in una ciotola, aggiungete il
parmigiano reggiano, la
noce moscata e l’uovo, quindi cominciate ad impastare fino a quando gli ingredienti si saranno ben amalgamati.
Aggiustate, se occorre, di
sale e
pepe assaggiando prima l’impasto, in quanto sia il
prosciutto crudo che il
parmigiano reggiano sono piuttosto saporiti.
Prendete ora la
pasta all’uovo e stendetela in una sfoglia sottile, il cui spessore, secondo i canoni, dovrebbe essere di 0,6 mm; con una rotella taglia-pasta ricavate dalla sfoglia dei quadrati delle dimensioni di 4cm di lato
Sopra ogni quadrato, adagiate un po’ di ripieno; piegate a questo punto la
pasta a triangolo, premendo bene i bordi per farli attaccare (in caso la
pasta si sia leggermente seccata, spennellate i bordi con un pò di
acqua), prendete ora il triangolo di
pasta ottenuto, piegate verso l'alto la base del triangolo;
appoggiate adesso la
pasta ottenuta sul dito indice, con la punta del triangolo rivolta verso l'alto; con l'auto dell'altra mano, unite le due estremità della base attorno al dito con una lieve pressione e girando leggermente verso il basso, cercando di far aderire bene i bordi.
Estraete con delicatezza il tortellino dal dito e adagiatelo su di un canovaccio leggermente infarinato; procedete nel medesimo modo fino a finire gli ingredienti.
■ Consiglio
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Al giorno d’oggi i tortellini si trovano confezionati e già pronti per essere cotti in un buon
brodo di gallina o cappone (mai in
acqua!), ma ciononostante, ci sono ancora instancabili massaie Emiliane che preparano centinaia di tortellini (calcolate che
ce ne vogliono almeno 20 a testa), soprattutto per le occasioni importanti come Natale o Pasqua.
■ Curiosita'
La leggenda racconta che, impegnate in una lotta durata 12 anni per il furto di un secchio, Bologna e Modena chiesero aiuto agli Dei per risolvere la questione e far finire la lunga guerra che avevano intrapreso. Scesi in terra per aiutare i Modenesi, Bacco, Marte e Venere si ritrovarono a passare la notte in un osteria al confine tra le due città in guerra. Fu così che il locandiere di origine Bolognese, conquistato dalla favolosa bellezza Venere, decise di riprodurne perfettamente l’ombelico che aveva intravisto, utilizzando la sottile sfoglia che stava preparando in cucina. Secondo un'altra versione, l’ombelico in questione sarebbe stato invece di Lucrezia Borgia fermatasi alla locanda per riposare durante un suo viaggio. Dal giorno della sua invenzione i tortellini hanno subito diverse variazioni che hanno riguardato soprattutto il suo gustosissimo ripieno.