Trippa alla Fiorentina

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  • Difficoltà:
    Media
  • Cottura:
    45 min
  • Preparazione:
    30 min
  • Dosi per:
    4 persone


La trippa alla Fiorentina è sicuramente una delle ricette di frattaglie più conosciute non solo per la facilità con cui si prepara, ma anche per il suo sapore semplice ma allo stesso tempo deciso.

La trippa è sicuramente uno di quei piatti di cui non si può inquadrare la nascita: la trippa è sempre stata, fin dall'antichità, un alimento molto consumato in Toscana, e in particolar modo a Firenze dove ancora oggi è molto apprezzata.

Quello che sappiamo della trippa alla fiorentina è che, anche se preparata con ingredienti "modesti", il Maestro Martino, grande cuoco del XV secolo, autore de "Arte coquinaria", la consegnò a Bartolomeo Sacchi che ne favorì la diffusione.

Ingredienti

■ Preparazione


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Per prima cosa affettate la trippa sottile, lavatela per bene e scolatela altrettanto bene. Mondate la cipolla, il sedano e la carota, quindi tagliate la verdura a piccoli cubetti.

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In un tegame, fate soffriggere l'olio e il burro insieme all'aglio e all'alloro, quindi aggiungete le verdure; dopo qualche minuto aggiungete la trippa, fatela asciugare e poi togliete l'aglio; versate nel tegame il vino che farete evaporare completamente.

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Aggiungete ora i pomodori pelati, salate e pepate a piacere quindi portate a cottura la trippa (circa 45 minuti totali) bagnandola ogni tanto con del brodo caldo e girandola spesso.
A fine cottura spolverate con il Parmigiano Reggiano e lasciate riposare per 5 minuti; servite la trippa ben calda e, se necessario, aggiungete altro Parmigiano.


■ Consiglio

Se volete rendere la vostra trippa alla Fiorentina un piatto unico potete accompagnarla con delle patate, del purè o ancora delle verdurine come i fagiolini o gli spinaci passati in aglio e olio.
Si consiglia di comprare la trippa già pulita e precotta, prima di tutto per accorciare i tempi di cottura e in secondo luogo per evitare il rito della pulizia della trippa; il risultato sarà ottimo lo stesso.


■ Curiosità

Se volete gustare la trippa allo stesso modo dei Fiorentini non potete non assaggiare il lampredotto, un particolare panino "toscanissimo" ( il semelle) riempito di trippa.
Lo potete trovare, in alcune zone di Firenze, come Via Cimatori o Piazza Frascobaldi, o ancora all' Arco di San Pietro, ai caratteristici carretti dei venditori ambulanti...da provare!


I vostri Commenti ( 52 Commenti ) Aggiornato il: 21.05.2013 11:53:18

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paola ha scritto: Venerdì 05 Aprile 2013  |  Rispondi »
ho sempre comprato la trippa in macelleria,quindi già cotta...ma ora me ne hanno portato un pezzo fresco. Come la lavo e come e quanto la cuocio. Lo sto facendo con la pentola a pressione.....AIUTO
51
Chiara ha scritto: Mercoledì 06 Marzo 2013  |  Rispondi »
Sono fiorentina e questa ricetta è sicuramente molto simile all'originale... però quando ho letto che trippa e lampredotto sono la stessa cosa sono trasalita! Il lampredotto è una cosa, la trippa un'altra! E l'arco è di san Piero, non san Pietro smiley
50
chiara ha scritto: Mercoledì 06 Marzo 2013  |  Rispondi »
Sono fiorentina, e devo dire che questa ricetta corrisponde all'originale! Però quando ho letto che trippa e lampredotto sono la stessa cosa sono trasalita!!
49
Giovanna ha scritto: Venerdì 15 Febbraio 2013  |  Rispondi »
Ho scoperto x caso questo sito cercando una riceta. brave,mi piace molto
48
massimo ha scritto: Venerdì 04 Gennaio 2013  |  Rispondi »
CURIOSITA'......Il panino al lampredotto è un panino....con il lampredotto!!!!, non con la trippa, sono due parti diverse dello stomaco del bovino......
47
Enrico ha scritto: Sabato 29 Dicembre 2012  |  Rispondi »
tamburo il lampredotto è un'altra cosa..... informati prima di scrivere le curiosità.....
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foxslippy ha scritto: Giovedì 06 Dicembre 2012  |  Rispondi »
hai proprio ragione dei fagioli questo lo sapevo ma sopra metti anche una grattatina di formaggio grana prova e vedrai
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Francesco ha scritto: Lunedì 05 Novembre 2012  |  Rispondi »
Se la trippa ha quel saporaccio è dovuto alla lavorazione e alla scarsa freschezza, eviterei di comprare quella confezionata, meglio quella del macellaio!
Tecnicamente per fare la trippa si usano rumine, reticolo e a volte omaso (i 3 prestomaci dei ruminanti) per fare il lampredotto si usa l'abomaso, che è il vero stomaco, quello appunto ghiandolare. La differenza è grossa, perché gli i tessuti dei prestomaci hanno una struttura particolare, ricca di muscolo e nervature, e una superficie ricoperta di 'dita' che servono ad aumentare la superficie di contatto.
Tra i trippai, vorrei segnalare quello di piazza Gavinana a Firenze, che fa anche il lampredotto, sia normale che inzimino!
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deliciusetagre ha scritto: Venerdì 02 Novembre 2012  |  Rispondi »
ottima. col pane casalingo fresco é da sballo
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maria ha scritto: Domenica 23 Settembre 2012  |  Rispondi »
Molto buona!
52 di 52 commenti visualizzati

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