Zelten

Zelten

Lo zelten è un dolce che appartiene alla tradizione del sud Tirolo e la tradizione vuole che si prepari durante i giorni dell'Avvento.
  • Difficoltà:
    Molto Elevata
  • Cottura:
    45-50 min
  • Preparazione:
    240 min
  • Costo:
    Elevato

I vostri Commenti ( 12 Commenti )

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elisabetta ha scritto: ( 2 anni fa )
Grazie Sonia...sempre disponibile a rispondere...Ho tenuto la frutta tutta la notte; ho messo grappa e brandy (questo mi piaceva di più del pampero che ho) ed ho seguito passo x passo la tua ricetta trentina e tirolese e i risultati son stati ottimi! Grazie!!!
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Sonia-Gz ha scritto: ( 2 anni fa )
@elisabetta: se usi la grappa o altro liquore è la stessa cosa, la frutta la lasci fin tanto che torna tenera al tatto.
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elisabetta ha scritto: ( 2 anni fa )
Grazie Sonia! Scusa ancora, ma lo devo fare domani: quant tempo bisogna lasciare la frutta nel rum? Se uso la grappa, è la stessa cosa? Grazie
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Sonia-Gz ha scritto: ( 2 anni fa )
@elisabetta: il tempo di lievitazione dipende da molti fattori (umidità, calore..) comunque ci vorrà almeno un'ora. Sarebbe meglio farli riposare 10 giorni prima di mangiarli in modo tale che si insaporiscono e tutti gli aromi si amalghimino tra di loro.
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elisabetta ha scritto: ( 2 anni fa )
Ciao Sonia, ma quanto tempo di lievitazione è necessario per l'impasto? Ma bisogna aspettare 15 giorni prima di mangiarli? Grazie. Elisabetta
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lella ha scritto: ( 3 anni fa )
Sono appena tornata dall'Alto Adige e ho acquistato lo zelten, ma, con la vostra ricetta, adesso provo a prepararlo anch'io. Grazie, siete sempre i migliori!
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Ziosepp ha scritto: ( 3 anni fa )
Voglio tranquilizzare la Carla Piemontese, anche io faccio parte dei 30.000.000 bipedi ai quali non piacciono i conditi, non è che sono brutti ma li preferisco sotto mostarda. Mi sono appena lavato le mani dopo aver impastato il Zelten, erano pieno di ogni ben di dio, il miele ha fatto la sua parte. Io sostituisco i canditi con delle prugne e ermelini secchi, naturalmente avrei cura di sminuzzare la frutta, le albicocche poi si prestano anche per decorare. Mio cugino Hans,famoso Konditor a Siusi ha usato perfino i datteri ma da noi non crescono e pertanto.....Noi parsimoniosi Sudtirolesi usiamo al posto del Ruhm la nostra grappa e non credo di aver bestemmiato. Che Dio scia con te, è appena arrivata 30 schei di neve fresca.
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Sonia-Gz ha scritto: ( 3 anni fa )
@Carla: i frutti canditi sono parte necessaria della ricetta, certo si possono anche non mettere ma a quel punto non sarebbe il vero zelten! Un caro saluto!
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Ziosepp ha scritto: ( 3 anni fa )
Marina carissima mammifera! Sei troppo intelligente per offenderti se sono costretto a contraddirti. Trentino e Altoadige posso accettare ma non confondere il Zelten tamocco e quel dolce natalizio fatto da noi nel Trentino, ottimo con il caffelatte a colazione quando è un po vecchio. Come dice la parola stessa ?selten? cioe rare volte che è una parola tedesca e preso in prestito. L'unica cosa in comune hanno solo il periodo della =produzione= il resto è totalmente diverso ed assomiglia più a tanti dolci a base noci e mandorle usati in tutto lo stivale. In cucina sono un purista e contesto la facile confusione, scempi come strudel di pere-canederli con carne macinata al posto dello speck-graukas con il puzzone di Moena e cosi via. Vivo nel rispetto del: date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio, se poi qualche volta privileggio Cesare è perché ho più confidenza. Abbraccio tutti.
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carla ha scritto: ( 3 anni fa )
Zelten: mi ispira tantissimo e la farò per Natale anche se abito in Piemonte. Domanda: detesto i frutti canditi: sono proprio necessari? Sono sostituibili con qualche altro ingrediente?
Grazie e un grosso saluto a tutti.
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marina ha scritto: ( 3 anni fa )
Ciao!

ottima ricetta complimenti.
Piccola precisazione: il zelten è un dolce tipico di tutta la regione Trentino Alto-Adige e il Sud-Tirolo in italiano è Alto Adige smiley

Ciao e complimenti.
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Ziosepp ha scritto: ( 3 anni fa )
Grazie Zafferani! Finalmente una ricetta seria della variante canederli. Ha trovato subito degna collocazione nel mio breviario culinario (e non pensare subito altre cose). Nel menù del zobia (Knödltag) si trova in ottima compagnia, e mi spiego meglio. Con scarsa fantasia letteraria questo menù è composto di soli canederli; c-speck & c-magri & c-con fegato & c-plent (grano saraceno) & c-semolino & c-prugne (Zwetckenknödel) di volta in volta accompagnati dal brodo di zorla, dai krauti, dal goulasch o dal burro fuso. Un piccolo suggerimento, cuocere sempre i canederli in abbondante acqua salata e a pentola scoperta cosi si evita di servire queste gioie in brodi torbidi. Buon appetito
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