PRESENTAZIONE

Una zuppa calda e ristoratrice che scalda i cuori e rifocilla nelle fredde giornate invernali. E’ così che nasce l’acquacotta, una minestra antica della tradizione toscana che ci racconta le storie di contadini, carbonai, pastori e spaccalegna della maremma in un tempo in cui la fame aguzzava l’ingegno e le minestre erano l’unico pasto che ci si poteva permettere dopo le fatiche del lavoro, quando la fame era tanta ma il cibo era poco. Un piatto di fortuna che si arricchiva con quello di cui si disponeva e che la stagione offriva, una sorta di moderno svuotafrigo: pomodori, sedani, cipolle, erbette selvatiche, formaggio locale per insaporire e poi un bell’uovo, per dare sostanza, da tuffare nella zuppa appena pronta così da permettergli di cuocere nel brodo caldo... una minestra povera ma allo stesso tempo ricca di nutrienti, un po' come la zuppa del contadino o la zuppa alla pavese, tipica di un'altra regione del nostro territorio. Qualche fetta di pane raffermo tostato e insaporito con gli odori completa il piatto rendendolo ancora più aromatico. L’acquacotta è una pietanza semplicemente buona, genuina e gustosa che mantiene vivi i sapori di una volta rustici e sinceri.

Leggi anche: Minestra di patate

Preparazione

Come preparare l'Acquacotta

Per realizzare l’acquacotta per prima cosa preparate il brodo vegetale e tenetelo in caldo 1. Incidete i pomodori perini a croce con un coltello 2, sbollentateli in acqua calda 3 e non toglieteli fin quando la pellicina non si sarà leggermente staccata dal pomodoro.

Scolateli con una schiumarola e immergeteli in una ciotola piena d’acqua fredda 4. A questo punto pelate i pomodori aiutandovi con uno spelucchino 5 e tagliateli in quattro, ricavandone poi dei cubetti 6. Tenete da parte i pomodori.

Pulite il sedano e tagliatelo a rondelle sottili 7. Mondate le cipolle, affettatele finemente 8, poi lavate e asciugate le bietoline e tagliate anche queste a piccoli pezzi 9.

Fate soffriggere la cipolla affettata in una casseruola con un filo d’olio e a fiamma dolce 10. Aggiungete un mestolo di brodo vegetale 11 e continuate a cuocere a fiamma dolce finché la cipolla non si sarà ammorbidita 12.

Aggiungete il sedano alla cipolla 13, versate un mestolo di brodo vegetale 14 e continuate a cuocere a fuoco dolce fin quando il sedano risulterà morbido. Aggiungete il pomodoro 15

e coprite con altro brodo caldo 16, poi unite le bietoline 17, il timo sfogliato 18, salate, pepate e aggiungete brodo vegetale fino a coprire tutte le verdure.

Coprite la casseruola con un coperchio 19 e lasciate cuocere a fuoco medio per 20 minuti. Trascorsi i 20 minuti, togliete il coperchio e lasciate cuocere così per altri 10 minuti in modo tale che la minestra prenda bene i sapori di tutte le verdure (se si dovesse asciugare troppo, aggiungete brodo sempre coprendo le verdure: l’acquacotta deve risultare molto brodosa). Tagliate il pane a fette 20, posizionatele sulla teglia, versatevi un filo d’olio, salate, aggiungete il rosmarino sfogliato 21

e tostate il pane in forno preriscaldato a 200° per circa 10 minuti (o comunque finché non sarà dorato) 22. Grattugiate il pecorino con una grattugia a fori medi e tenetelo da parte. Mettete nuovamente la casseruola sul fuoco: quando la minestra sarà ben calda, spegnete la fiamma e rompete una ad una le 4 uova dentro la casseruola (23-24) (è importante riscaldare bene la minestra ma aggiungere le uova a fuoco spento). 

Versate un mestolo generoso d’acquacotta 25 e un uovo a persona e finite il piatto con un filo d’olio a crudo 26, un po’ di pepe nero e un cucchiaino di pecorino grattugiato 27. Servite l’acquacotta ben calda accompagnandola con le fette di pane tostato.

Conservazione

Una volta aggiunto l’uovo consigliamo di consumare subito l’acquacotta. In alternativa potete conservarla senza uova in frigorifero per un paio di giorni oppure congelarla.

Consiglio

L’aggiunta di spinaci, verze, broccoli o altre verdure di stagione renderà ancora più ricca e saporita la vostra acquacotta!

2 COMMENTI
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  • Sara
    venerdì 13 ottobre 2017
    Ottima! Assaggiata a Firenze e rifatta più volte a casa in mille varianti. Non delude mai!
  • ila
    venerdì 13 ottobre 2017
    Al mio paese in Puglia si realizza questa pietanza con fagioli, pomodori secchi, zucchine secche e pomodori secchi e cime di rapa e ovviamente le uova. È un piatto povero ma davvero ricco di saggezza e sapienza delle nonne. Si inzuppa il pane casereccio e ci si scalda nelle fredde sere invernali. Grazie gz per ricordare i valori veri del cibo e della famiglia!
1 FATTA DA VOI
AntonellaB197
Ideale in una giornata molto fredda!
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