Arrosticini

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PRESENTAZIONE

Gli arrosticini sono un piatto tipico della cucina abruzzese, apprezzati sia in Italia che all’estero; consistono in spiedini di circa 25-30 cm di carne di ovino (castrato o pecora), tagliata in piccoli cubetti di 1 cm per lato, e nascono dalla tradizione pastorizia della regione.

La cottura tradizionale dell’arrosticino avviene sul “rustillire” (o furnacella) , particolare braciere di piccole dimensioni dove gli arrosticini possono essere rigirati e cotti senza difficoltà. Generalmente la cottura a brace non comporta ulteriori condimenti, ma alcuni amano profumare gli arrosticini con un rametto di rosmarino imbevuto in olio e pepe, oppure, occasionalmente spolverizzarli con del peperoncino tritato.
Nella preparazione casalinga, non potendo di sporre della brace, che conferisce all’arrosticino il caratteristico sapore, si può marinarli brevemente in olio e pepe, aggiungendo secondo i gusti rosmarino e limone.

INGREDIENTI
Pecora la polpa 800 g
Olio extravergine d'oliva 30 g
Rosmarino 1 rametto
Sale fino 4 g

Preparazione per 12 arrosticini da 67 g circa l’uno

Per preparare gli arrosticini, cominciate prendendo la carne. Aiutandovi con un coltello dalla lama tagliente, eliminate le parti più grasse della carne 1. Quindi, tagliate la carne in striscioline 2 e quindi a cubetti spessi 1cm 3.

Ottenuti i cubetti di carne infilzateli negli spiedini 4. Ripetete il procedimento per tutti gli arrosticini 5. Ora fate scaldare bene una griglia in ghisa e oleatela leggermente in modo da girare facilmente gli arrosticini in cottura.
Quindi adagiate gli arrosticini sulla griglia rovente 6.

La cottura dovrebbe richiedere all’incirca 1 minuto per lato 7. Cuocete gli arrosticini in entrambi i lati fino a quando non noterete una leggera crosticina. Salate 8 e guarnite il piatto con i vostri arrosticini con del rosmarino e pomodorini. I vostri arrosticini sono ora pronti da gustare 9!

Conservazione

Gli arrosticini sono un piatto che va consumato subito. Si possono conservare in frigorifero chiusi in contenitore ermetico per massimo 2 giorni.

Si sconsiglia la congelazione.

Consiglio

Attenzione a non cuocere troppo la carne perché, perdendo troppi liquidi, risulterebbe gommosa. Durante la cottura degli arrosticini, non tenete la fiamma troppo alta, poiché rischiereste di bruciarli oppure di renderli troppo secchi. La carne degli arrosticini deve contenere una percentuale di grasso pari a ¼ (25%) del suo peso; questo serve ad impedire che durante la cottura diventi troppo asciutta e inevitabilmente dura.

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COMMENTI56
  • Manuelag1986
    lunedì 12 ottobre 2020
    Sono abruzzese... La piastra...la posso capire... Poiché di necessità virtù.... (Se abiti in condominio non puoi accendere la canaletta sul balcone....) ma vi prego.. La marinatura.... Il rosmarino... No... Non si può sentire... Gli arrosticini (li rustell) si cucinano senza marinare solo con un pizzico di sale a metà cottura... Si gusta accompagnato con pane casereccio condito con olio extravergine d'oliva e un buon bicchiere di montepulciano d'abbruzzo...per antipasto si mangia prosciutto nostrano e pecorino... Non ci sono varianti...E come dire che sulla pizza napoletana al posto del pomodoro mettiamo il ketchup e la condiamo con l'ananas.... Un'oscenita'
  • Idadgi
    domenica 13 settembre 2020
    Da abruzzese....vi prego chiamateli spiedini...ma non arrosticini!! La cottura é solo ed esclusivamente sulla canaletta con carboni ardenti ed a fine cottura condirli con un pizzico di sale, ottimi accompagnati da una fetta di pane ed olio di oliva extravergine, ed io aggiungerei una fetta del nostro pecorino abruzzese, ed un buon bicchiere di vino Montepulciano. Altre varianti non esistono. Le tradizioni culinarie di una regione vanno promosse con la loro originalità e la loro storia del territorio in questo caso la transumanza. Vi aspettiamo in Abruzzo x assaporare i mitici arrosticini..magari sulle nostre montagne. Grazie