Baccalà fritto alla romana (in pastella)

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PRESENTAZIONE

Durante le feste natalizie il baccalà si rende protagonista nelle sue tante vesti regionali: in umido, al forno, in pastella, mantecato... oggi per le vie di Roma scopriamo i segreti del baccalà fritto alla romana (in pastella). Vi anticipiamo che ognuno ha il suo modo per rendere speciale la pastella di questi gustosi filetti di baccalà fritto: c'è chi aggiunge la birra, chi il lievito di birra per renderla più consistente e avvolgente. Noi ci siamo ispirati alla tradizione semplice: acqua frizzante e farina. Forse vi ricorderete di quando lo avete assaggiato a Roma da "Er filettaro", tra i più famosi dove gustare questo street food. Oppure vi torneranno in mente le cene da zie e nonne che lo servivano croccante e fumante sulla carta paglia. Qualunque sia il vostro prezioso ricordo, vi invitiamo a provare la nostra versione di questo piatto semplice e sfizioso. Insieme agli gnocchi e ai saltimbocca, la ricetta del baccalà fritto alla romana (in pastella) è sicuramente una di quelle tradizioni che meritano di essere assaporate!

Se volete accompagnare i filetti di baccalà fritto alla romana (in pastella) con altre ricette romane de Roma puntate sui classici carciofi o l'insalata di puntarelle!

INGREDIENTI
Baccalà dissalato 500 g
Farina 00 300 g
Acqua gassata (fredda) 270 g
Olio di semi q.b.
Sale fino q.b.
Preparazione

Come preparare il Baccalà fritto alla romana (in pastella)

Per preparare il baccalà fritto alla romana (in pastella) cominciate dalla pastella. In un recipiente versate la farina e poi l'acqua gassata ben fredda 1, mescolate bene con una frusta 2 ottenedo una pastella fluida e senza grumi 3.

Copritela con pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per un'oretta 4. Trascorso il tempo mettete a scaldare abbondante olio di semi, intanto occupatevi del baccalà. Il nostro è già dissalato, quindi potrete anche solo sciacquarlo più volte senza necessità di ammollo, altrimenti potete dissalarlo voi con la nostra scuola di cucina: come dissalare il baccalà. Tenendo il pezzo per la coda eliminate la pelle 5, aiutatevi con le mani a tirarla via 6.

Dopodiché tagliate a pezzi più piccoli, dovreste ottenerne 6 in tutto 7 e passateli, uno a uno, nella pastella 8. Sollevate con le pinze, o una forchetta,

e immergete pochi pezzi alla volta nell'olio: dovranno cuocere a una temperatura di 180°-190° (l'unico modo per assicurarvi sull'esatta temperatura è utilizzare un termometro da cucina) 10. Dopo 7-8 minuti i filetti saranno dorati, scolateli su carta assorbente 11, e continuate con la cottura di tutti gli altri. A fine cottura salate e gustate il vostro baccalà fritto alla romana (in pastella) ancora caldissimo 12.

Conservazione

Una volta pronto il baccalà fritto alla romana (in pastella) si consiglia di consumarlo subito, eventualmente se proprio dovesse avanzarvi potete conservarlo in frigo per 1-2 giorni al massimo: riscaldatelo un po' in forno prima di gustarlo.

Consiglio

Per una frittura perfetta del baccalà fritto alla romana (in pastella): il baccalà deve essere dissalato per bene e asciugato prima dell'uso.

Se nella pastella si crea qualche piccolo grumo di farina non preoccupatevi: sparirà durante il riposo in frigo.

La temperatura dell'olio è il segreto di un ottimo fritto: misuratela con il termometro e non temete se risulta alta: la pastella fredda, infatti, abbasserà la temperatura. Per tale motivo vanno fritti pochi pezzi alla volta.