Brutti ma buoni

PRESENTAZIONE

L’apparenza inganna, recita l’adagio popolare e non ce n’è dimostrazione più golosa dei brutti ma buoni. Proprio come nelle fiabe, sotto l’aspetto grezzo e irregolare, si cela la bontà più dolce e genuina! È anche per questo motivo che questi biscotti così particolari riscuotono sempre un grande successo e appartengono ormai di diritto alla tradizione dolciaria di tutto lo Stivale, anche come biscotti del periodo natalizio! Preparati con meringa e granella di nocciola, i brutti ma buoni sono dolcetti poveri, originari del nord Italia ma diffusi ormai in tutte le regioni, con piccole varianti che non alterano l’essenza di una ricetta che ha nella semplicità il segreto del proprio successo. Che siate amanti dei brutti ma buoni o non li abbiate ancora mai provati, oggi è il giorno giusto per cominciare a farli in casa: seguite la nostra ricetta passo passo, e godetevi la soddisfazione di un risultato eccellente!

Leggi anche: Biscotti della fortuna

INGREDIENTI
137
CALORIE PER PORZIONE
Ingredienti per 20 biscotti circa
Albumi a temperatura ambiente 150 g
Zucchero 200 g
Granella di nocciole 300 g
Baccello di vaniglia 1
Preparazione

Come preparare i Brutti ma buoni

Per preparare i brutti ma buoni cominciate ponendo gli albumi a temperatura ambiente in una planetaria munita di frusta. Cominciate a montare, e unite i semi di una bacca di vaniglia 1 e, popo a poco, quando gli albumi sono già molto chiari e spumosi, anche lo zucchero 2. Montate a velocità media ancora 5 minuti: alla fine, sollevando la frusta dal composto dovrete ottenere la classica punta 3.

Aggiungete quindi alla meringa la granella di nocciole 4, poco per volta, amalgamatele mescolando delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto con una spatola. Trasferite ora il composto in una pentola di acciaio 5 e ponetela sul fuoco dolce. Con un spatola morbida, continuate a mescolare, facendo cuocere la meringa 6.

Dovrete mescolare per circa 10 minuti, fino a che il composto non si sarà compattato 7. Con l’aiuto di due cucchiai, formate adesso dei mucchietti di impasto, ben distanziati gli uni dagli altri, su una teglia foderata di carta da forno 8.Una volta formati tutti i mucchietti, infornate i brutti ma buoni in forno statico preriscaldato a 130° per 45 minuti. I brutti ma buoni devono asciugare senza bruciare: all’interno dovranno risultare asciutti e non molli, ma tenete a mente che, raffreddandosi, si induriranno un po’; regolate la cottura di conseguenza, in base alle caratteristiche del vostro forno. Potrebbe volerci qualche minuto in più o in meno (per questo motivo o per utilizzare il forno ventilato, potete anche cuocere una prima infornata con pochi biscotti in modo da regolarvi meglio per i successivi!). Sfornateli e lasciateli raffreddare 9. Trasferite i brutti ma buoni in una scatola di latta e gustateli quando più vi va!

Conservazione

I brutti ma buoni si conservano per 7-8 giorni, chiusi in una scatola di latta. Si sconsiglia la congelazione.

Consiglio

Se preferite, potete aromatizzare i vostri dolcetti con un pizzico di cannella invece della vaniglia!

Curiosità

Le origini di questa ricetta sono un po’ incerte, e contese tra Piemonte e Lombardia. Potrebbero essere nati nel 1878 nella città di Gavirate, in provincia di Varese, per merito di Costantino Veniani; secondo altre testimonianze, invece, i brutti ma buoni sarebbero originari di Novara.

99 COMMENTI
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  • rubinaclaudia
    venerdì 01 maggio 2020
    Buon giorno, una domanda sulle nocciole, io le ho intere sia tostate e quindi prive della pellicina, sia non tostate e quindi con pellicina, cosa è meglio usare per fare la granella?
    Redazione Giallozafferano
    venerdì 01 maggio 2020
    @rubinaclaudia: Ciao, puoi utilizzare quelle intere tostate se gradisci un gusto più rustico.
  • Serenabosio
    sabato 11 aprile 2020
    Perché una pentola d'acciaio? Io ho solo quelle rivestite in pietra, è lo stesso?
    Redazione Giallozafferano
    giovedì 16 aprile 2020
    @Serenabosio: Ciao, serve una pentola con una buona conducibilità e che non disperda calore troppo velocemente ma allo stesso tempo non si scaldi troppo in fretta. 
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