Carote agrodolci

PRESENTAZIONE

Le carote agrodolci sono una conserva saporita e semplice, un salva cena ideale quando, nei momenti di premura o di mancanza di ingredienti, non saprete che contorno abbinare alla pietanza da voi preparata. Ottime nelle insalate di verdura ma anche in quelle di pasta e di riso, sono indicate se abbinate ai piselli, e si riveleranno un contorno comodo e saporito, ma soprattutto un po’ inusuale!

Leggi anche: Zucchine in agrodolce

INGREDIENTI
404
CALORIE PER PORZIONE
Carote baby 600 g
Aceto di mele 300 ml
Olio extravergine d'oliva 300 ml
Zucchero 10 g
Sale fino 3 g
Maggiorana 8 g
Preparazione

Come preparare le Carote agrodolci

Per preparare le carote agrodolci partite dalla sanificazione dei barattoli e dei tappi, come indicato nelle linee guida del Ministero della Salute riportate in fondo alla ricetta. Una volta terminata questa importante operazione passate alle vostre carote baby che dovranno essere freschissime e senza macchie: pelatele, lavatele sotto l’acqua corrente 1 e tagliate la punta 2. Sbollentate le carote in acqua per 1 minuto 3.

Trascorso un minuto in acqua bollente immergete immediatamente le carote in acqua e ghiaccio 4, e lasciatecele per 3-4 minuti. Questo servirà a mantenere inalterato il colore delle carote. Prendete un tegame e versateci l'aceto 5 e l'olio 6.

Aggiungete anche il sale 7 e lo zucchero 8. Portate il tutto a bollore, e poi versatevi le carote 9, che farete scottare per circa 2 minuti. Fate attenzione a rispettare i tempi e a non farle cuocere troppo perché è importante che le carote rimangano croccanti.

Trascorso il tempo necessario, trasferite delicatamente le carote in un colapasta per mezzo di una schiumarola 10, e fatele sgocciolare e raffreddare. Trasferite poi le carote nei vasetti che avete precedentemente sanificato 11, cercando di disporre le carote nel modo più ordinato possibile, senza pressarle troppo. Unite i rametti di maggiorana 12.

Riempite i vasetti con il liquido di cottura, avendo cura di fermarvi a 1 centimetro dal bordo del barattolo 13. Sistemate il pressello per assicurarvi di tenere ferme le carote 14 e chiudete bene i vasetti, ma senza stringere troppo 15. A questo punto passate alla bollitura dei vasetti, ovvero la pastorizzazione,  seguendo le indicazioni riportate nelle linee guida del Ministero della Salute citate in fondo alla ricetta. Se utilizzate barattoli con tappi a vite, una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico "click-clack", il sottovuoto sarà avvenuto. Se dopo la ribollitura doveste notare la formazione di piccole bollicine d'aria, quando il barattolo è ancora caldo battetelo delicatamente su un piano, in modo da far risalire in superficie le bollicine che poi scompariranno naturalmente. Se utilizzate i barattoli con chiusure a guarnizione in gomma, al momento di consumare le carote agrodolci potete fare la prova del sottovuoto tirando l'apposita linguetta: se tirandola produce un rumore secco vuol dire che il contenuto si è conservato con il sottovuoto corretto. Al contrario, se tirando la linguetta la guarnizione risulta "molle", significa che non si è creato il sottovuoto correttamente ed è meglio non mangiarne il contenuto. Le vostre carote agrodolci sono pronte per essere gustate!

Conservazione

Le carote agrodolci si conservano per 3 mesi, purché il sottovuoto sia avvenuto correttamente e i barattoli siano conservati in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e calore. È preferibile attendere circa 1 mese prima di iniziare a consumare le carote. Una volta aperti, i contenitori vanno conservati chiusi in frigorifero e consumati entro 3-4 giorni al massimo.

Consiglio

Potete insaporire le carote in agrodolce con gli aromi a vostro piacere usando del timo, ad esempio, se invece non gradite le erbe aromatiche potete ometterle.

Curiosità

Per diversi secoli, la carota ha goduto di cattiva fama in quanto veniva utilizzata unicamente per nutrire gli animali, e nacquero a tal riguardo vari detti popolari che sminuivano questo ortaggio: con l’appellativo "pel di carota" ci si riferiva a persone bugiarde e scaltre, e "dare una carota" voleva significare dare notizie false.

Per una corretta preparazione delle conserve fatte in casa

Per una corretta preparazione delle conserve fatte in casa rimandiamo alle linee guida del Ministero della Salute. Si tratta di un elenco di regole di igiene della cucina, della persona, degli strumenti utilizzati e sul trattamento degli ingredienti, pastorizzazione e conservazione, in modo da non incorrere in rischi per la salute.

14 COMMENTI
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  • tosiva
    martedì 18 dicembre 2018
    Ma facendo il sottovuoto, non si cuociono troppo?
    Redazione Giallozafferano
    mercoledì 19 dicembre 2018
    @tosiva:Ciao, non si corre questo rischio perchè la cottura precedente è molto rapida.
  • nancy
    martedì 06 settembre 2016
    Questo procedimento per le carote in agrodolce può essere fatto anche senza fare la conserva, ma consumandolo subito nello stesso giorno?
    Redazione Giallozafferano
    martedì 06 settembre 2016
    @nancy: Ciao Nancy, come per tutte le conserve anche queste carote agrodolci migliorano il proprio gusto dopo un periodo di riposo. Solitamente consigliamo di attendere circa un mese prima del consumo, in modo che le carote riescano ad assorbire il gusto dell'olio e dell'aceto e gli aromi della maggiorana. Non ci sono controindicazioni nel consumarle immediatamente, ma il gusto potrebbe non essere all'altezza delle aspettative. Se vuoi preparare un altro contorno a base di carote, da gustare subito, ti consigliamo le nostre carote speziate! Un saluto! smiley
1 FATTA DA VOI
ACarmela
Stesso procedimento ma con la zucca. Fra un mese le assaggio e vedremo
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