Cavolfiore in pastella

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PRESENTAZIONE

Cavolfiore in pastella

Una verdura che non dovrebbe mai mancare in inverno: il cavolfiore. Versatile in cucina e dalle tante proprietà benefiche, questo ingrediente candido e dalle globose infiorescenze...diciamo la verità, non piace proprio a tutti! Ecco allora una ricetta per farlo amare a grandi e piccoli, servendolo come sfizioso antipasto o contorno ricco: il cavolfiore in pastella. Le tenere cimette vengono avvolte da una cremosa pastella senza uova che una volta immersa nell'olio bollente, grazie allo shock termico, risulterà molto fragrante e impalpabile; permetterà al cavolfiore di sprigionare i suoi migliori sapori e tutta la sua morbidezza. Il cavolfiore in pastella conquisterà tutti... non vi resta che provare e aspettare di ricevere i migliori complimenti. Una volta che avrete convinto tutti potrete cimentarvi in altre deliziose ricette con cavolfiore: provate la versione gratinata, cremosa e ghiotta!

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INGREDIENTI

Cavolfiore 800 g
Farina 00 150 g
Sale fino 5 g
Acqua a temperatura ambiente 220 g
Lievito di birra fresco 5 g
Zucchero di canna 5 g
per friggere
Olio di semi di arachide q.b.
Preparazione

Come preparare il Cavolfiore in pastella

Per preparare in casa il cavolfiore in pastella per prima cosa sciogliete il lievito in 40 g di acqua 1 mescolando con la frusta 2. In una ciotola capiente versate quindi la farina e l’acqua rimasta.

Incorporate anche il lievito sciolto 4. Mescolate bene con la frusta e, una volta ottenuta una pastella liscia, aggiungete zucchero 5 e sale 6 e mescolate ancora.

Coprite con pellicola 7 e lasciate riposare a temperatura ambiente per almeno mezzora. Pulite il cavolfiore eliminando le foglie esterne 8 e il gambo centrale. Separate quindi le cimette 9 cercando di ottenerne di dimensioni medio-piccole, così cuoceranno meglio.

Scaldate l’olio di semi in una pentola dal bordo alto fino a 170°. Recuperate la pastella e intingetevi le cimette 10 11 prima di tuffarle, poche per volta, nell’olio caldo 12.

Tenetele sotto controllo aiutandovi con una schiumarola e fatele dorare in modo uniforme; basteranno meno di due minuti. Scolate 13 su carta per fritti 14 e salate in superficie. Il cavolfiore in pastella è pronto per essere gustato 15.

Conservazione

Consigliamo di consumare subito il cavolfiore in pastella.

Consiglio

Accompagnate con qualcosa di sgrassante e rinfrescante: una salsina di yogurt  o una bella insalatina amara di cicoria condita con aceto. Molte versioni prevedono di sbollentare i cavoli prima di intingerli nella pastella e friggerli, ma con cimette piccole questo passaggio risulta assolutamente superfluo.   Lo zucchero di canna si può sostituire con quello normale non cambia quasi nulla, solo leggerissimamente il colore e ancor più leggerissimamente il sentore di caramello. Nella pastella si possono inserire a proprio piacimento erbe aromatiche, pepe e spezie. Se preferite preparare una pastella più leggera senza lievito potete realizzarla con 130 g di farina, 200 g di acqua frizzante fredda e sale. Il gambo scartato potete utilizzarlo per realizzare un'ottima vellutata.

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COMMENTI50
  • Bonsai1965
    venerdì 04 dicembre 2020
    Salve volevo sapere il cavolfiore lo devo sbollentare oppure devo farli più piccole le cime. Grazie
    Redazione Giallozafferano
    sabato 05 dicembre 2020
    @Bonsai1965: Ciao, come preferisci! smiley
  • bromonio85
    sabato 25 maggio 2019
    Ma le cime vanno messe in pastella crude o sbollentate? Non c'è il rischio che restino crude?
    Redazione Giallozafferano
    sabato 25 maggio 2019
    @bromonio85:Ciao, si friggono da crude, non è necessario sbollentarle altrimenti risulterebbero troppo morbide.

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