Come pulire le seppie

PRESENTAZIONE

Le seppie sono dei molluschi largamente diffusi nei nostri mari, della stessa famiglia di polpi e calamari. Presentano un corpo allungato, al cui interno si trova il famoso “osso di seppia” e una sacca per contenere l’inchiostro, che rilasciano nel momento in cui si sentono minacciate. Le seppie hanno una spiccata capacità mimetica: fuori dall’acqua assumono sulla parte superiore un colore bruno con delle striature nere, mentre sulla parte del ventre risultano essere di un bianco perlato. Vengono utilizzate molto in cucina poiché rappresentano un ingrediente veramente versatile: grigliate, ripiene, con piselli, o in zuppa avrete solo l’imbarazzo della scelta! Le preparazioni più raffinate di questi molluschi sono però quelle realizzate con il nero di seppia, in cui viene utilizzato anche l’inchiostro che arricchisce con sapore e colore i piatti. Seguite le nostre indicazioni su come trattare le seppie e prelevarne l’inchiostro nero della sacca. Grazie a quest’ultimo riuscirete a capire quanto le vostre seppie siano realmente fresche! Se il "nero" risulta essere molto fluido significa che la seppia è fresca, se invece presenta dei granuli significa che è stata decongelata.

Leggi anche: Seppie in nero

INGREDIENTI
CALORIE PER PORZIONE
Kcal 362
Seppie 1 kg

Come pulire le seppie

Per prima cosa prima di iniziare a pulire le seppie indossate dei guanti di lattice. Prendete le vostre seppie 1 ed esercitando una lieve pressione con le dita sul ventre del mollusco individuate l’osso. Quindi con un coltello praticate un taglio trasversale in modo da eliminarlo (2-3).

Con le dita allargate la membrana che avete inciso 4: dovreste individuare la sacca dell'inchiostro (non in tutte le seppie è presente). Estraete molto delicatamente la sacca contenente il nero, prendendola con le dita ma senza schiacciarla, in modo da non romperla ed evitare così la fuoriuscita dell'inchiostro (5-6). Una volta estirpata la sacca contenente il nero di seppia, mettetela in una ciotolina e fate in modo che questa rimanga sempre umida.

Separate la testa dal corpo della seppia: tenete fermo quest’ultimo con una mano e con l’altra tirate via la parte dei tentacoli (7-8). Quindi adagiate la seppia sul tagliere in modo da appiattirla il più possibile e, sempre con le mani, eliminate le piccole appendici interne al corpo della seppia 9.

Giratelo e praticate una piccola incisione, in modo da riuscire a privarlo della pelle, sfilandola con le mani 10. A questo punto la parte del corpo è ormai pulita. Quindi passate alla testa. Prendete la testa della seppia con una mano e con l'altra strappate le interiora, riconoscibili al tatto grazie alla loro consistenza più molle e vischiosa 11. Eliminate il “rostro”, ovvero il dente (o becco), posizionato al centro dei tentacoli, facendo una pressione con i pollici nella parte sottostante il rostro in modo da spingerlo verso l’alto 12 e facilitare così la sua individuazione ed estrazione.

Con un coltellino asportate anche gli occhi incidendoli in maniera circolare intorno al bulbo 13, quindi asportateli 14. Sciacquate bene le vostre seppie e utilizzatele per cucinare 15.

Conservazione

Una volta pulite le vostre seppie, potete conservarle in frigorifero per 1 giorno in un contenitore di vetro coperto con pellicola trasparente. In alternativa potete congelarle per circa 1 mese, all'interno dei sacchetti gelo, solamente se avete utilizzato delle seppie fresche e non decongelate.

Consiglio

Utilizzate sempre i guanti poichè il nero delle seppie è un inchiostro molto resistente e non si laverà dalla pelle facilmente.

Curiosità

Esistono diverse varietà di seppie: quelle del Mediterraneo e quelle dell'Oceano Atlantico, che si differenziano per sapore e consistenza della carne. Inoltre, la colorazione delle seppie varia da esemplari maschi ad esemplari femmina.

 

RICETTE CORRELATE