Confettura di rabarbaro

PRESENTAZIONE

Con la primavera arriva anche il rabarbaro... una pianta originaria della Cina, che di recente si è diffusa molto anche in Europa. Nella cucina italiana, viene spesso utilizzato per preparare confetture, ma anche torte dolci e salate! La parte più utilizzata sono sicuramente le coste, caratterizzate dal colore rosso acceso.

Il rabarbaro, ha un sapore molto particolare, tendente all'aspro, infatti si sposa benissimo con lo zucchero, sia una volta cotto, sia intinto nei candidi cristalli ancora crudo! Se anche voi amate le composte non troppo dolci, dovete assolutamente provare la ricetta che vi proponiamo oggi! Questa confettura ha un sapore leggermente acre, ma piacevole... è ideale per accompagnare formaggi delicati dolci, ma anche per la preparazione di torte e crostate.

Leggi anche: Crostata di rabarbaro

INGREDIENTI
299
CALORIE PER PORZIONE
per 5 barattoli da 250 gr
Rabarbaro 1,3 kg
Zucchero 400 g
Limoni 1
Preparazione

Come preparare la Confettura di rabarbaro

Per preparare la confettura di rabarbaro, partite dal rabarbaro: eliminate le foglie e tagliate i gambi in pezzi da circa 1 cm 1, poi lavateli accuratamente sotto l'acqua fredda 2. Versate i gambi di rabarbaro in una ciotola, e unite anche lo zucchero e la scorza grattugiata del limone 3.

Dopodiché spremetene il succo ottenendone così 70 grammi, filatrate dai semi 4 , mescolate bene e lasciatelo riposare per almeno 2-3 ore, coperto con della pellicola trasparente 5. Dopo questo tempo il rabarbaro avrà rilasciato del liquido, quindi versate tutto il contenuto della ciotola in una pentola 6 e portatelo a bollore.

Fate cuocere a fiamma media per 10 minuti 7, mescolando di tanto in tanto, poi abbassate la fiamma e continuate la cottura per 50-60 minuti circa finche non raggiungerà i 108 c° 8. Utilizzate un termometro da cucina per misurare la giusta temperatura. Mentre la confettura cuoce, dedicatevi alla sanificazione dei vasetti e dei tappi come indicato nelle linee guida del Ministero delle Salute riportate in fondo alla ricetta. Una volta che la confettura sarà cotta, invasatela ancora calda nei barattoli, avendo cura di lasciare un centimetro di spazio dal bordo 9 e chiudete. Se utilizzate i barattoli con chiusure a guarnizione in gomma, al momento di consumare la confettura di rabarbaro potete fare la prova del sottovuoto tirando l'apposita linguetta: se tirandola produce un rumore secco vuol dire che il contenuto si è conservato con il sottovuoto corretto. Al contrario, se tirando la linguetta la guarnizione risulta "molle", significa che non si è creato il sottovuoto correttamente ed è meglio non mangiarne il contenuto. Se invece utilizzate barattoli con tappi a vite, una volta invasata la confettura calda avvitate bene i tappi ma senza stringere troppo e lasciate raffreddare. Con il calore del composto si creerà il sottovuoto, che permetterà di conservare il prodotto a lungo. Una volta che i barattoli si saranno raffreddati, verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico "click-clack", il sottovuoto sarà avvenuto. Una volta che avrete verificato che la conservazione è andata a buon fine, la vostra confettura di rabarbaro sarà pronta per essere gustata!

Conservazione

La confettura di rabarbaro si conserva per circa 3 mesi, purché il sottovuoto sia avvenuto correttamente e i barattoli siano conservati in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e calore. Si consiglia di attendere almeno 2-3 settimane prima di consumare la confettura. Una volta aperto ogni barattolo, conservare in frigorifero e consumare nel giro di 3-4 giorni al massimo.

Consiglio

Se il rabarbaro dovesse togliere troppo liquido, aggiungete anche qualche cubetto di mela alla marmellata; in alternativa diluite a freddo 20 grammi di fecola con un pò del liquido del rabarbaro e aggiungetela al composto. Se volete dare alla vostra confettura un colore più rosso, visto che in cottura lo perderà leggermente, aggiungete anche dei pezzetti di fragola insieme al rabarbaro!

Per una corretta preparazione delle conserve fatte in casa

Per una corretta preparazione delle conserve fatte in casa rimandiamo alle linee guida del Ministero della Salute. Si tratta di un elenco di regole di igiene della cucina, della persona, degli strumenti utilizzati e sul trattamento degli ingredienti, pastorizzazione e conservazione, in modo da non incorrere in rischi per la salute.

30 COMMENTI
Commenta o chiedici un consiglio
  • ClementinaC
    venerdì 06 ottobre 2017
    Ho aggiunto dei lamponi, è venuta buonissima.
  • Anette
    lunedì 13 giugno 2016
    Manuela, guarda sul sito frutta web
RICETTE CORRELATE

Ti suggeriamo