Crepe Suzette

PRESENTAZIONE

Crepe Suzette

Nonostante la tradizione incoroni la Francia come patria della crepe suzette, in realtà questa prelibatezza è una produzione monegasca.
Legate alla nascita della crepe suzette ci sono due versioni: la prima versione narra che sia nata dallo sbaglio di un giovane apprendista di nome Henry Charpentier , al servizio del grande chef Auguste Escoffier, al "Cafè de Paris", di Montecarlo.
Sembra che Charpentier stesse preparando una crepe a Edoardo VIII, principe del Galles e preso dall'emozione abbia fatto cadere del liquore sulla crepe che a contatto col fuoco si infiammò Per non fare aspettare ancora il principe, il giovane apprendista assaggiò il dolce e trovandolo delizioso lo inviò al tavolo di Edoardo VIII che richiese addirittura il bis.
Terminato il pranzo, il principe chiese al giovane il nome dello squisito dessert che gli era stato servito e Charpentier rispose prontamente "Crepe Prince de Galles"; il principe, però, chiese che venisse dedicata alla bellissima figlia di un suo amico che stava pranzando con lui ...Suzette!
Secondo un'altra versione, la crepe suzette sarebbe stata ideata dal maÎtre Josèph del ristorante "Marivaux" di Parigi nel 1897 in onore di una bella attrice dell'opera di nome Suzette.

Leggi anche: Crepes dolci e salate (ricetta base)

INGREDIENTI

Ingredienti per le crepes:
Uova medie 2
Farina 00 150 g
Latte intero 300 ml
Burro 40 g
Zucchero 1 cucchiaio
Scorza d'arancia ½
Per la salsa e per flambare:
Arance 3
Succo di limone 1
Grand Marnier 150 ml
Zucchero 130 g
Burro 80 g
Preparazione

Come preparare la Crepe Suzette

Per realizzare le crepes suzette inziate dall'impasto di base: mettete in una ciotola dai bordi alti la farina setacciata 1, lo zucchero semolato, i semi di mezza bacca di vaniglia, un pizzico di sale e il latte. Lavorate il composto con una frusta a mano o con uno sbattitore elettrico fino a che sarà liscio 2. In una terrina a parte sbattete con una forchetta le uova, poi aggiungetele agli altri ingredienti 3 e continuate a mescolare.

Sciogliete il burro in un pentolino a fuoco basso e fatelo intiepidire, poi aggiungetelo all’impasto per le crepes e mescolate accuratamente. Infine aggiungete all’impasto la buccia di mezza arancia grattugiata 4. Mescolate bene gli ingredienti per ottenere un impasto denso senza grumi 5. Coprite l’impasto con pellicola trasparente e lasciatelo riposare per almeno mezz’ora in frigo. Trascorso il tempo di riposo, riprendete l’impasto delle crepe, munitevi di una padella da crepe, piatta e con i bordi bassi, scaldate la padelle, versate un mestolo di impasto 6 e cuocete la prima crepe ruotando la padella per distribuire il composto su tutta la superficie.

Cuocete le crepe su entrambi i lati girandole con una spatola 7. Man mano che cuocete le crepes trasferitele su un piatto una sopra l’altra per non farle asciugare 8. Ripiegate le crepe in 4 per ottenere dei piccoli ventagli 9.

Ora preparate la salsa, grattugiate la scorza di 3 arance 10, spremetene il succo e filtratelo 11 grattugiate anche la scorza del limone, spremete il succo del limone 12

spremete il succo e filtratelo attraverso un colino 13. Ponete il burro in una padella insieme allo zucchero 14 e scioglieteli a fuoco basso mescolando con un cucchiaio di legno  15, usate una padella in acciaio, ideale per flambare.

Aromatizzate con la scorza delle arance 16, del limone 17 versate il succo di arancia 18

e quello di limone 19. Fate cuocere la salsa a fuoco basso finché lo zucchero non si sarò sciolto 20 poi immergete le crepes nella salsa all’arancia per insaporirle 21.

A parte in un pentolino scaldate il Grand Marnier 22 e poi versatelo nella padella con le crepes 23, ora incendiate il liquore per il flambé, per spegnere la fiamma basterà coprire la padella con un coperchio. Le crepes suzette sono pronte per essere gustate 24, i più golosi possono accompagnarle con una ganache al cioccolato preparata sciogliendo il cioccolato fondente nella panna.

Conservazione

Potete conservare sia l’impasto delle crepes che la salsa in frigorifero per 12 ore al massimo. Se avanzano delle crepes cotte impilatele una sull'altra e conservatele coperte in frigo per un paio di giorni.

Consiglio

In Francia, dove le crêpes sono un’istituzione, esistono attrezzi specifici per cucinarle. Sarebbe bello, una volta, poter testare la versione super tradizionale della crêpe suzette cuocendola nel “galèatoire”, una spessa piastra circolare in ghisa, e girandola con la “tournette”, la spatola creata appositamente per girare le crêpes. Non è che qualcuno di voi passa di là e può aiutarmi nel reperire queste meraviglie?

Curiosità

Sapevate che in Francia le crepes sono considerate un simbolo tradizionale di amicizia e alleanza? Proprio così...sembra addirittura che i mezzadri le offrissero ai loro padroni come segno di amicizia e riconoscenza.
Servite tradizionalmente in occasione della Candelora e del Martedì Grasso, si usava esprimere un desiderio quando si voltava la crepe nella padella.

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COMMENTI (27)
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  • Manuel
    sabato 23 gennaio 2016
    Cara Sonia, volevo solo portarti a conoscenza che non solo le crepes zusette non sono francesi ma soprattutto che le crepes sono italianissime!!! Sfatiamo allora questo mito! Le crepes infatti sono abruzzesi e per essere piú precisi del Teramano, sono state inventate da un prete del Teramano per poter sfamare un povero viandante che aveva chiesto lui del cibo. La ricetta originale infatti non prevede nè burro nè olio, il prete avendo solo un uovo e della farina, li mescoló e aggiunse un pó d'acqua e del sale e fece tante piccole frittatine con cui sfamó il viandante e le chiamò crespelle. Successivamente le crespelle vennero usate per fare dei cannelloni ripieni, delle lasagne e le fregnacce altro piatto tipico abruzzese. Le nostre rinomate crespelle vennero importate in Francia da una marchesa che le aveva scoperte durante una sua vacanza in Abruzzo. La marchesa infatti restò colpita nello scoprire che la lasagna che stava mangiando non fosse fatta della solita sfoglia ma di tanti strati di crespelle. Fu lei che chiese ai cuoci Teramani di poter avere la ricetta delle nostre crespelle e la portó in Francia. Per una distosione di pronuncia le nostre crespelle diventarono crepes. Era ora che anche questo mito fosse sfatato. Abbracci Manuel
  • Ilaria
    lunedì 26 gennaio 2015
    Ciao a tutti, ci vuole assolutamente il Grand Marnier!!!
FATTE DA VOI (1)
kimino
Favolose!