Gallo pinto

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PRESENTAZIONE

La colazione è il pasto più importante della giornata e in alcuni Paesi è formata da piatti molto sostanziosi e completi, come ad esempio nella tradizione costaricana. Il gallo pinto infatti è una ricetta tipica della Costa Rica e Nicaragua a base di riso e fagioli, solitamente servito accompagnato da uova, ma anche panna acida molto densa, pane o tortillas, pesce o pollo a seconda che sia gustato a colazione o in altri momenti della giornata. Una delle qualità di riso migliori per questa preparazione è il Thaibonnet che presenta chicchi allungati, adatti a rimanere separati in cottura, ma noi abbiamo utilizzato il riso Basmati, dalla consistenza simile e più facile da trovare in commercio!

Preparazione

Come preparare il Gallo pinto

Per preparare il gallo pinto, iniziate mondando e tritando finemente la cipolla 1. Versate l'olio di semi in un tegame capiente (tenetene da parte un cucchiaino) 2, poi il trito di cipolla 3.

Aggiungete metà dose di acqua 4 e lasciate appassire la cipolla a fuoco dolce. Quindi tostate il riso per alcuni minuti (5-6),

poi scolate i fagioli rossi del liquido di conservazione 7 e unitene 125 gr al riso 8, insieme alla restante dose di acqua 9.

Coprite e lasciate cuocere a fuoco bassissimo per almeno 15-20 minuti 10. In una ciotolina insaporite i fagioli con l'aglio, un cucchiaino di olio di semi e il sale (11-12).

Appena il riso è pronto, spegnete il fuoco e sgranatelo con una forchetta, quindi aggiungete i fagioli 13; mescolate con una spatola 14 e trasferite il gallo pinto su un piatto da portata 15! Potete gustarlo da solo oppure accompagnato con uova, pollo, pesce o tortillas.

Conservazione

Conservate il gallo pinto in frigorifero chiuso in un contenitore ermetico per 1-2 giorni.
Si sconsiglia la congelazione.

Consiglio

Se lo trovate, potreste usare il riso Thaibonnet, usare i fagioli neri al posto di quelli rossi e aromatizzare la prepazione con del coriandolo!

Curiosità

Il nome del piatto "gallo pinto" trarrebbe origine da un altro significato del termine gallo, ovvero "tortilla". Originariamente infatti la tortilla si usava al posto del piatto in cui mangiare. Mentre una delle leggende attorno al gallo pinto, racconta di un ricco signore di San José che invitò molte persone in occasione di una festa locale, sacrificando un gallo pinto, maculato,  che aveva fatto ingrassare per diversi mesi. Ma il gallo non bastò per tutti e per soddisfare gli ospiti venne servito anche del riso con i fagioli. Da qui l'ironica battuta  del giorno dopo in cui le persone che avevano partecipato alla festa si chiedevano l'un l'altro: “Hai mangiato il gallo pinto di don Bernabé?”.