Gnocchi di prugne

PRESENTAZIONE

Gli gnocchi di prugne, o come cita il dialetto “gnocchi de’ susini”, è un primo piatto italiano tipico del Friuli-Venezia Giulia, in special modo di Trieste. Questa cucina, che spesso univa la povertà alla fantasia, è molto varia e ricca di sfumature: elegante e dignitosa, porta in tavola sapori contrastanti di derivazione mitteleuropea che creano pietanze particolari, proprio come questa. Nella ricetta che vi presentiamo, potrete infatti gustare gli gnocchi di patate, piatto di origine antichissima, in una speciale versione dolce e farvi conquistare dal loro cuore morbido a base di prugne. Una gustosa e squisita panatura, impreziosita dalla cannella, completa questo piatto che vale assolutamente la pena provare!

Leggi anche: Torta di prugne

INGREDIENTI

Ingredienti per la pasta (per 12 gnocchi)
Patate rosse farinose 800 g
Farina 00 20 g
Burro a temperatura ambiente 50 g
Tuorli 1
Parmigiano Reggiano DOP da grattugiare 30 g
Sale fino 1 pizzico
per il ripieno
Prugne secche da denocciolare, carnose 12
Zucchero zollette 6
per il condimento
Burro a temperatura ambiente 150 g
Pangrattato 60 g
Cannella in polvere 4 g
Zucchero di canna 60 g
Preparazione

Come preparare gli Gnocchi di prugne

Per preparare gli gnocchi di prugne incominciate a prendere le prugne e a denocciolarle con un coltello 1. Se utilizzate prugne essiccate piuttosto asciutte, mettetele a bagno in acqua tiepida per farle reidratare, poi strizzatele delicatamente e solo successivamente denocciolatele. Terminato questo procedimento, mettete da parte le prugne. Lavate bene le patate sotto acqua fresca corrente e fatele lessare intere con la buccia in abbondante acqua salata 2. Trascorsi 40-45 minuti, accertatevi dell’avvenuta cottura delle patate punzecchiandole con una forchetta; se le patate risulteranno morbide e ben cotte, spegnete il fuoco e scolatele delicatamente dall'acqua; quindi sbucciatele ancora calde 3.

Successivamente passatele al passaverdura o con lo schiacciapatate 4 e mettete la purea nella planetaria. Aggiungete il burro a temperatura ambiente a pezzettini e azionate la foglia 5 (nel caso non aveste la planetaria, lavorate l’impasto su di una spianatoia con le mani); quando avrete ottenuto un composto omogeneo, trasferite la purea di patate su di una spianatoia 6.

Aggiungete quindi il parmigiano reggiano grattugiato 7, il tuorlo d’uovo e la farina 8; con una spatola amalgamate il tutto delicatamente per 5-6 minuti al massimo senza impastare eccessivamente, 9, fino ad ottenere un composto morbido a consistente. Se l'impasto fosse troppo molle o appiccicoso, unite un altro cucchiaio di farina (il risultato dipende molto dal tipo di patate che avete utilizzato). Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata, che servirà per la cottura degli gnocchi.

Dividete l’impasto in 12 parti uguali del peso di 60 gr ciascuna e formate delle palline che poi andrete a schiacciare sul palmo delle mani, ottenendo così dei dischi. Terminato questo passaggio, collocate al centro di ogni disco una prugna denocciolata dentro la quale posizionerete a sua volta mezza zolletta di zucchero (oppure un piccolo cucchiaino di zucchero) 10. Chiudete delicatamente ogni disco con le mani 11 fino a formare delle palline di uguale misura 12.

Ripetete l'operazione e, quando avrete finito, posizionate gli gnocchi di prugne che avete ottenuto su un vassoio foderato di carta forno 13. Quando l’acqua avrà raggiunto il bollore, lessate gli gnocchi 14 e sgocciolateli mano a mano che vengono a galla 15;

fateli quindi raffreddare in acqua fredda, immergendoli con un colino 16. Procedete ora alla preparazione della panatura: in una ciotola versate il pangrattato, lo zucchero di canna 17, la cannella 18, dopodichè mescolateli bene con un cucchiaiono.

Passate delicatamente nella panatura che avete ottenuto gli gnocchi di prugne 19, facendo in modo che aderisca bene in maniera uniforme 20. Ripetete l’operazione e ponete gli gnocchi panati su di un vassoio 21.

Infine mettete sul fuoco una padella antiaderente con il burro 22; una volta sciolto, potete decidere se cospargere gli gnocchi di prugne con il burro fuso 23 oppure farli saltare in padella fino a quando saranno ben dorati 24. Inoltre un' altra variante consiste nel far rosolare il pangrattato con il burro e la cannella per poi tuffarvi dentro gli gnocchi, facendoli saltare qualche secondo per insaporirli. Servite gli gnocchi di prugne al momento ben caldi.

Conservazione

Si consiglia di consumare gli gnocchi di prugne caldi al momento. Si possono congelare crudi, disposti su un vassoio infarinato ben separati. Quando saranno congelati perfettamente, si possono riunire in un sacchetto gelo per alimenti, così non si attaccheranno l'uno con l'altro.

Consiglio

Adoro davvero molto questa ricetta tradizionale e così ricca di storia! Se volete provare gli gnocchi con altri tipi di frutta, potete variare il ripieno sostituendo le prugne con altra frutta secca (sempre piuttosto morbida) come albicocche. Vi consiglio di acquistarne di succose e già denocciolate; se invece sono di stagione, acquistatele fresche ma piuttosto piccole e oblunghe. E se non siete contenti, provate coi fichi ... con questi gnocchi farete devvero un figurone!

Curiosita'

Nella gastronomia di Trieste, città mitteleuropea, confluiscono tradizioni latine, germaniche e slave. La cucina triestina ha infatti inglobato ed accostato tra di loro ricette venete, austriache, slave, ebraiche e greche, che a volte sono state “accomodate” per il palato triestino con l'uso di ingredienti tipici quali il cumino, la maggiorana e l'aglio, ma capita spesso che vengano proposte sulle tavole friulane senza alcuna variazione.

42 COMMENTI
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  • uga
    lunedì 08 gennaio 2018
    buongiorno ma quindi si tratta di un dolce? chiedo perché nelle info della ricetta c'è scritto "primo piatto" e vorrei prepararlo ma non sapevo a che punto del pasto proporlo smiley stupenda ricetta comunque! grazie gz
    Redazione Giallozafferano
    lunedì 08 gennaio 2018
    @uga:Ciao Uga, la nostra è la versione dolce del tipico primo piatto, quindi puoi servirlo come dessert.
  • Luigi
    domenica 19 febbraio 2017
    Buonissimo soprattutto le prugne
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