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Grissini

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PRESENTAZIONE

Grissini

Come si fanno i grissini? I grissini fatti in casa sono tra le ricette più semplici, molto più facile di quanto si pensi! Bisogna calibrare lievito, acqua e farina, impastare e avere pazienza di attendere il tempo di lievitazione... poi dargli forma sarà un gioco da ragazzi! Ce lo spiega per filo e per segno Ezio Rocchi, maestro panificatore e Re della focaccia genovese. I grissini sono un lievitato originario di Torino, sono uno sfizio che arricchisce il cestino del pane, perfetti con i salumi che più si preferiscono. Si possono personalizzare con tanti aromi, semi ed erbe aromatiche. Si possono fare con lievito madre, perfino in versione dolce! Scopri tutte le varianti della ricetta classica dei grissini:

Leggi la ricetta in inglese

INGREDIENTI

Ingredienti (per circa 30 grissini)
Farina 00 (di media forza, W 200-220) 300 g
Acqua 180 g
Lievito di birra fresco 6 g
Sale fino 7 g
Zucchero 5 g
per spennellare
Olio extravergine d'oliva q.b.
Preparazione

Come preparare i Grissini

Per realizzare i grissini iniziate versando nella ciotola di una planetaria dotata di gancio la farina 1, il sale 2 lo zucchero 3.

Versate anche l'acqua 4 e iniziate a far andare la planetaria a velocità bassa 5 6. Aiutatevi con la marisa di tanto in tanto, fermando la planetaria, così che il gancio prenda e lavori tutto l'impasto.

Una volta che sarà solidificato, potete aggiungere il lievito di birra fresco 7. Quindi impastate ancora qualche minuto in seconda velocità. Una volta terminato 8, spolverizzate con farina leggermente il bancone, lavorate giusto qualche istante ancora a mano, poi ripiegate l'impasto su se stesso a formare un filoncino spesso 9.

Con la parte della chiusura rivolta verso il basso sul bancone, schiacciate leggermente e coprite con pellicola 10: fate riposare 10 minuti in questa fase. Dividete l'impasto a metà 11, formate due filoncini con le due metà, sempre ripiegando l'impasto su se stesso con la chiusura verso il basso 12.

Una volta formati 13, spennellate un tagliere con olio extravergine d'oliva (o una teglia) 14: il piano dovrà essere perfettamente piatto in modo che i grissini risultino realizzati in maniera uniforme, per una questione di cottura omogenea. Adagiate i filoncini sul tagliere 15.

Schiacciateli leggermente con il palmo della mano 16, creando due lingue di impasto sempre uniformi come spessore. Spennellateli leggermente con olio extravergine d'oliva 17. Coprite con pellicola e fate lievitare 1 h circa. Dopo questo tempo i vostri filoncini saranno lievitati 18.

potete iniziare a tagliarli e passare ciascun pezzetto nel pangrattato in questo modo: preparate una teglia foderata con carta forno. Lasciate un filoncino coperto con pellicola, dall'altro ricavate dei pezzetti facendo dei tagli di circa 1-1,5 cm di spessore 19, tagliando nel senso più corto. Con delicatezza poneteli nel pagrattato 20 e rotolateli affinché si ricoprano in maniera uniforme. Sempre con delicatezza predente ciascun pezzetto di impasto al centro 21.

Allungatelo tra le dita (pollice, indice e medio) 22 23, facendo un movimento leggero e delicato come quello di "contare i soldi", srotolando man a mano fino ai bordi. Vedrete crearsi i grissini tra le vostre mani! Quando li ponete sulla teglia 24 schiacciate leggermente le due estremità per creare una punta in modo che risulti più croccante a fine cottura.

Una volta terminato 25, fate riposare circa 20 minuti. Terminato l'ultimo riposo, infornate in forno statico preriscaldato a 190-200° per circa 25 minuti. I primi cuoceteli controllando di tanto in tanto, senza aprire il forno, perché ogni forno è diverso e potrebbero volerci meno minuti di cottura. I vostri grissini sono pronti per essere gustati 26 27.

Conservazione

I grissini possono conservare una volta freddi in un sacchetto di carta da pane.

Non consigliamo la congelazione.

Consiglio

Il pangrattato si può sostituire con semi di sesamo o semi di papavero.

Al posto dello zucchero si può usare il malto nelle stesse quantità.

Curiosità

Si dice che i grissini siano stati inventati a Torino nella prima metà del 1600: prendono infatti il nome da "gherssa" un tipico pane piemontese di forma allungata e simile alla baguette francese.

Si narra che un medico dell'epoca raccomandò al figlio del Duca di Savoia, che soffriva di disturbi intestinali, di eliminare il pane mal cotto (e quindi la mollica del pane) e consumare solo i croccanti grissini stirati. Il consumo di questi buonissimi filoncini allungati, inizialmente previlegio dei soli nobili, si estese ben presto a tutta la popolazione!

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COMMENTI197
  • Roxen
    lunedì 17 ottobre 2022
    Buona sera GZ! non capisco: nell’elenco degli ingredienti è citata due volte la farina, la prima voce dice 300 g e l’ultima 500 g, è possibile ci sia un errore?
    Redazione Giallozafferano
    lunedì 17 ottobre 2022
    @Roxen:Ciao, confermiamo i 300 g indicati come da ultima versione aggiornata.
  • _.andrehhh_.
    giovedì 30 dicembre 2021
    se lasciassi l’impatto lievitare una notte cambierebbe il risultato?
    Redazione Giallozafferano
    giovedì 30 dicembre 2021
    @_.andrehhh_.: Ciao, meglio allora far partire la lieviazione e conservare poi l'impasto in frigo coperto con pellicola... non avendo provato non sappiamo se dovrai ridurre la quantità di lievito.

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