Pasta per la pizza

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PRESENTAZIONE

Pasta per la pizza
Ricetta Podcast
Durata 2:50 - Passaggi 9
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Soffice dalla crosta o cornicione, come lo chiamano a Napoli, rigonfio, bassa e croccante, alta e morbida. Di pizza ce n’è davvero per tutti i gusti! Per questo motivo abbiamo pensato di insegnarvi la ricetta della pasta per la pizza fatta in casa! Una ricetta di base semplice che si prepara con pochi ingredienti e poi si guarnisce come meglio si crede. Siete pronti per mettere le mani in pasta? Oggi scopriamo tutti i segreti per preparare la pasta per la pizza!

INGREDIENTI
Ingredienti per 2 pizze
Farina Manitoba 200 g
Farina 00 300 g
Acqua a temperatura ambiente 300 ml
Olio extravergine d'oliva 35 g
Sale fino 10 g
Lievito di birra fresco (oppure 1,5-2 g se secco) 5 g
Preparazione

Come preparare la Pasta per la pizza

Ingredienti Pasta per la pizza

Per preparare la pasta per la pizza abbiamo scelto di impastare il tutto a mano, ma se preferite utilizzare l’impastatrice potrete seguire gli stessi procedimenti, utilizzando il gancio a velocità medio bassa. Cominciate versando il lievito nell’acqua a temperatura ambiente 1 e scioglietelo per bene 2; in alternativa potete anche sbriciolare il lievito nella farina, il risultato non cambierà. Se preferite, potete utilizzare 2 g di lievito di birra disidratato. Proseguite versando la farina manitoba e quella 00 in un recipiente 3.

Come fare Pasta per la pizza

Poi versate l’acqua un po’ alla volta 4 mentre impastate con le mani 5: la temperatura ideale dell'acqua è di 25°. Quando avrete versato la metà del liquido, potete aggiungere anche il sale 6

Ricetta Pasta per la pizza

e continuare ad impastare, versando l’acqua sempre un po’ alla volta, fino ad ottenere un composto omogeneo 7. A questo punto potete aggiungere l’olio, anche questo versato un po’ alla volta mentre continuate ad impastare 8. Infine trasferite l’impasto sul piano da lavoro e lavoratelo con le mani 9

Come preparare Pasta per la pizza

fino a che non sarà liscio e omogeneo 10. Ottenuto un bel panetto liscio, lasciatelo riposare sul piano di lavoro per una decina di minuti coprendolo con la ciotola 11. Una volta riposato dategli una piccola piega: immaginate che la sfera sia divisa in 4 parti, prendete l’estremità di ognuna, tiratela delicatamente e ripiegatela verso il centro, infine dategli la forma di una sfera. Trasferite l'impasto così formato in una ciotola, coprite con pellicola trasparente 12 e lasciate lievitare. Per comodità potete mettere la ciotola in forno spento ma con la luce accesa, così l’interno raggiungerà la temperatura di 26-28°, ideale per la lievitazione; in alternativa potete anche tenere la bacinella in un luogo caldo. I tempi sono approssimativi poiché ogni impasto, la temperatura e le condizioni metereologiche influenzano la lievitazione: mediamente l’impasto dovrebbe impiegare 2 ore a raddoppiare di volume.

Pasta per la pizza ricetta

Trascorso il tempo della lievitazione, l'impasto sarà bello gonfio 13, quindi trasferitelo sul piano da lavoro 14 e dividetelo a metà con un tarocco 15. Se dovesse servirvi, potete infarinare leggermente il piano di lavoro.

Come cucinare Pasta per la pizza

Tornate a dare una piega all’impasto, come avete fatto prima della lievitazione, poi capovolgetelo e procedete con la pirlatura: pirlare l'impasto significa farlo girare con le mani sul ripiano di lavoro portandolo verso di voi e poi allontanandolo ripetutamente fino ad ottenere una sfera liscia e regolare 16. Trasferite i due impasti su un vassoio 17 e lasciateli riposare ancora per una mezz'oretta, sempre coperti con pellicola o con un canovaccio 18, prima di poter tirare l’impasto per la pizza e condirlo a vostro piacimento!

Conservazione

Una volta lievitato l’impasto va cotto oppure conservato. In questo caso si può ridurre sensibilmente la quantità di lievito, coprire la ciotola con pellicola e lasciar maturare in frigorifero per 8-12 ore. Trascorso il tempo sarà sufficiente lasciar acclimatare l’impasto e poi proseguire come da ricetta.
La pasta per la pizza una volta lievitata può anche essere congelata, meglio se divisa già in porzioni, e conservata in un sacchetto gelo. Successivamente sarà sufficiente lasciar scongelare la propria porzione a temperatura ambiente e proseguire come da ricetta.
Se preferite potete anche congelare la pizza da semi cotta: basterà effettuare metà cottura, lasciarla raffreddare e infine congelarla coperta da alluminio; successivamente basterà cuocerla, ancora congelata, ad una temperatura un po’ più bassa.

Qualche informazione prima di iniziare

Il nostro impasto per la pizza in gergo si dice che è tagliato. Significa che sono presenti due tipi di farine la 00 e quella manitoba. Il che significa che il basso valore proteico di una e quello alto dell’altra creeranno un valore perfetto per la pizza, che è compreso tra w260 e w300.

La lettera W sta ad indicare la percentuale di proteine presenti nella farina. Un valore basso corrisponde ad una farina debole, in genere le più indicate per i dolci, invece un alto valore favorisce gli impasti lievitati perché più ricco di glutine. Cos’è il glutine? In sintesi è una proteina che si sviluppa impastando acqua e farina e ha proprietà elasticizzanti.

Consigli per sostituire le farine

Tutte le farine assorbono in diversa maniera, quindi cambiare il mix proposto o usare farine diverse implica dover regolarsi diversamente con i liquidi della ricetta, inoltre varierà necessariamente il risultato finale. Se volete quindi fare delle modifiche alla ricetta, l'unica soluzione è: provare, per trovare il mix vincente!

Se desiderate, potete realizzare altre nostre ricette per pizza con la farina integrale, pizza senza glutine e la pizza con la farina di kamut. Oppure realizzare impasti con lievito istantaneo come ciambelle e pizza muffin!

Consigli sulla cottura

Per la cottura della pasta per la pizza ricordiamo che non c’è una regola fissa, perciò è opportuno seguire la ricetta di riferimento. In linea di massima è opportuno sapere che il forno dovrà essere molto caldo prima di infornare la pizza, una temperatura ideale è compresa tra i 200° e i 250°, i tempi variano a seconda della temperatura.

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COMMENTI2445
  • bubasti
    sabato 12 settembre 2020
    in un commento precedente avevo chiesto il perché della mancanza dello zucchero nella ricetta e mi era stato risposto che lo zucchero non è necessario per attivare il lievito. Io avevo già fatto questa ricetta infinite volte in precedenza aggiungendo un cucchiaino di zucchero con risultati eccellenti, ma oggi, dopo la tua risposta, ho omesso lo zucchero... e l'impasto non è lievitato di un millimetro, ho dovuto buttare via tutto. La temperatura dell'acqua era perfetta e il resto della procedura non era diverso da tutte le altre volte.
    Redazione Giallozafferano
    domenica 13 settembre 2020
    @bubasti: ciao! gli zuccheri contenuti all'interno della farina sono già sufficienti ad alimentare il lievito. Aggiungere altro zucchero serve solo a colorare l'impasto in cottura. Probabilmente qualcosa è andato storto durante la preparazione dell'impasto. 
  • valentinag88
    venerdì 11 settembre 2020
    ciao Giallo Zafferano!! se al posto della farina Manitoba uso farina di grano tenero di tipo 1? grazie in anticipo x la risposta!
    Redazione Giallozafferano
    venerdì 11 settembre 2020
    @valentinag88: Ciao! Tutte le farine assorbono in diversa maniera, quindi cambiare il mix proposto o usare farine diverse implica dover regolarsi diversamente con i liquidi della ricetta, inoltre varierà necessariamente il risultato finale. Se volete quindi fare delle modifiche alla ricetta, l'unica soluzione è: provare, per trovare il mix vincente smiley