PRESENTAZIONE

Ci sono ricette antiche, tramandate di generazione in generazione che se portate in tavola ancora oggi fanno riaffiorare ricordi e sapori di un tempo lontano. Come la ricetta della pasta e patate alla napoletana o le lagane e ceci, il primo piatto che vi proponiamo qui, tipico della tradizione gastronomica del sud Italia, molto diffuso in particolare in Basilicata, Calabria e Campania. Ciò che accomuna le diverse versioni è il tipo di pasta fresca, ottenuta impastando semola rimacinata di grano duro e acqua. Le lagane ricordano delle grandi tagliatelle, ma sono realizzate in un formato più largo, circa 2-3 cm. Unite ai ceci, fatti bollire lentamente e poi insaporiti con la passata di pomodoro, diventano un piatto cremoso e profumato, magari da servire come comfort food in una fredda serata invernale!

Leggi anche: Pasta e ceci

INGREDIENTI

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CALORIE PER PORZIONE
Ingredienti per la pasta fresca
Semola di grano duro rimacinata 400 g
Acqua 210 g
Per il condimento
Ceci secchi 400 g
Passata di pomodoro 500 g
Olio extravergine d'oliva 45 g
Aglio 1 spicchio
Peperoncino fresco 1
Sale fino 1 pizzico
Pepe nero q.b.
Timo q.b.
Preparazione

Come preparare le Lagane e ceci

Per preparare le lagane ai ceci, iniziate ponendo in ammollo i ceci secchi (meglio se per 1 giorno intero) in acqua fredda (1-2). Dopo l’ammollo, scolateli e fateli bollire in una pentola capiente per circa 1h/1h e 30 minuti, anche in base a quanto riportato sulla confezione 3; si possono anche cuocere in pentola a pressione e in questo ultimo caso i tempi si dimezzeranno.

Nel frattempo dedicatevi alle lagane: in una ciotola versate la semola rimacinata e unite l’acqua a temperatura ambiente a filo, poco alla volta 4, mescolando con una forchetta 5. Lavorate l’impasto a mano direttamente nella ciotola 6 fino ad ottenere una consistenza liscia ed omogenea.

Fate una pallina di impasto, coprire con pellicola 7 e lasciate riposare a temperatura ambiente per almeno mezz’ora in modo che la pasta si distenda. Intanto, private i semini dal peperoncino fresco 8 e tritatelo, sbucciate l'aglio e dividetelo a metà; quindi fatelo soffriggere in una ampia padella con l'olio 9

poi togliete l'aglio e versate il peperoncino fresco tritato 10; fatelo soffriggere e intanto scolate i ceci oramai cotti 11. Aggiungeteli in padella 12

fateli saltare per 5 minuti, aromatizzando con sale, pepe e foglioline di timo 13. Quindi unite la passata di pomodoro 14 e cuocete a fiamma bassa per 20-25 minuti (se necessario potete aggiungere poca acqua calda per favorire la cottura); dovranno risultare cremosi a fine cottura 15.

Nel frattempo riprendete la pasta 16, dividetela in bocconcini 17 e passateli nella macchina tirapasta, impostando man a mano lo spessore sempre più sottile fino ad arrivare a 2mm (potete anche stendere l’impasto con un mattarello) 18.

Dovrete ottenere una striscia di pasta sottile da arrotolare su se stessa (19-20). Tagliate ciascun rotolino di pasta realizzando dei pezzetti di 2 cm di spessore 21,

e proseguite allo stesso modo fino a terminare tutto l'impasto 22;  potrete poi allargare a mano le lagane 23 e disporle su un vassoio leggermente infarinato coperte con un canovaccio pulito; fate riposare 15-20 minuti. Dopodichè, portate a bollore l’acqua salata in un tegame capiente e cuocete le lagane per pochi secondi 24

quindi scolate la pasta aiutandovi con uno scola spaghetti e trasferitela nella padella con i ceci 28; mantecate per qualche istante 26, quindi fate riposare un minuto, prima di servire le lagane ai ceci ben calde 27!

Conservazione

Si consiglia di consumare lagane e ceci ben calde. Potete congelare le lagane crude, su un vassoio leggermente infarinato e quando saranno indurite, potete trasferirle in un sacchetto per alimenti.

Consiglio

Per ammorbidire le cuticule, durante l'ammollo dei ceci potete aggiungere un pizzico di bicarbonato. Per dare ancora più sapore al piatto, potete aromatizzare la passata con delle foglioline di basilico!

Curiosità

Il nome lagane sembra risalga alla seconda metà del XIX secolo, e che venga dal soprannome dato ai briganti dei boschi del Vulture, soprannominati “scolalagane”, per la loro ingordigia di pasta.

33 COMMENTI
Commenta o chiedici un consiglio
  • Michel51
    giovedì 14 marzo 2019
    Orazio, poeta latino di Venosa, nelle sue "satire" scritte tra il 35 ed il 30 a.C. in alcuni celebri versi, parla del suo ritorno a casa e di cio che lo aspetta sulla tavola:una scodella di fettuccine e ceci ( cicere laganique catinum)
  • Mario
    giovedì 21 settembre 2017
    Anche in Basilicata sono un piatto della tradizione. Anche con i fagioli!
1 FATTA DA VOI
Pinettam
delizioso
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