Malloreddus al Pecorino

PRESENTAZIONE

La cucina sarda è fatta di ricette semplici, per lo più di origine pastorale, ne sono esempio i malloreddus al pecorino, in sardo "a casu furriau", che insieme ai malloreddus alla campidanese rappresentano i due primi piatti più caratteristici della Sardegna. I malloreddus, conosciuti anche come gnocchetti sardi, hanno la forma di una piccola conchiglia rigata che ha un compito ben preciso: raccogliere moltissimo condimento così da far apprezzare il sugo ad ogni forchettata. L’esecuzione della ricetta richiede un ingrediente indispensabile: il pecorino sardo fresco, un formaggio DOP di origine ovina il cui sapore è morbido e aromatico, e che conferisce cremosità e intensità a questo piatto molto gustoso! Per completare la tavola in omaggio alla splendida terra Sarda, in clima pasquale potreste preparare delle gustosissime pardulas da servire come dolce!

Leggi anche: Malloreddus alla campidanese

INGREDIENTI
604
CALORIE PER PORZIONE
Gnocchetti Sardi 320 g
Zafferano 0,125 g
Pecorino sardo fresco 350 g
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.
Preparazione

Come preparare i Malloreddus al Pecorino

Per preparare i malloreddus al Pecorino cominciate versando la pasta nell’acqua bollente e salata cuocendola secondo i tempi di cottura riportati sulla confezione 1. Nel frattempo preparate il condimento quindi grattugiate il pecorino sardo fresco 2 dopodiché versatelo in un bagnomaria versando anche un po’ di acqua di cottura della pasta per stemperare il formaggio 3 facendo attenzione che il pentolino contenente il formaggio non tocchi l’acqua della pentola sottostante, altrimenti brucerà. Ricordate che il bagnomaria va sempre fatto a fiamma dolce.

Mescolate con una frusta 4 in questo modo otterrete una crema liscia e senza grumi; dopodiché aggiungete lo zafferano in polvere 5 e stemperatelo per bene, mescolando con la spatola: in questo modo sarete sicuri che la polvere si amalgami per bene col formaggio 6.

Scolate la pasta 8 e passatela direttamente nella padella con il condimento in modo da non scolare troppa acqua 8: in questo modo il formaggio diventerà più morbido. Dopo aver mescolate aggiungete il pepe nero macinato (o macinato fresco se preferite) 9 e lasciate insaporire qualche istante.

Non appena gli gnocchetti saranno impregnati del sugo impiattate, e grattugiate ancora un po’ di formaggio per decorare. Servite subito e ancora ben caldi i malloreddus al pecorino!

Conservazione

Consumate i malloreddus al pecorino appena fatti, poiché il condimento raggruma in fretta. Si sconsiglia la congelazione.

Consiglio

La Sardegna risplende in questo piatto, per chiunque voglia renderlo ancora più sardo può aggiungere qualche strisciolina di prosciutto o di salame locali.

Curiosità

L’impasto utilizzato per ottenere i malloreddus, viene lavorato fino ad ottenere una pasta priva di rugosità,alla quale si dà la forma di bastoncino sottile, tagliato a piccoli tocchi che, fatti rotolare sul fondo di un canestro (ciuliri), assumono la forma ovale di conchiglia vuota, caratterizzata sul dorso da rilievi paralleli.

31 COMMENTI
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  • Chiara
    mercoledì 06 settembre 2017
    Ciao! Non sono riuscita a a trovare il pecorino fresco, ne ho preso uno semi stagionato, va bene lo stesso e nelle stesse quantità? Grazie mille
    Redazione Giallozafferano
    mercoledì 06 settembre 2017
    @Chiara:Certo Chiara! smiley
  • arianna
    venerdì 26 agosto 2016
    vorrei gentilmente sapere, perché non mi è chiaro, ma quando dite scolare direttamente nella padella,la padella è sul fuoco o no? cioè la pasta ci va fatta saltare od è sufficiente unire il tutto (naturalmente direttamente)? grazie mille
1 FATTA DA VOI
sara manaresi
😍
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