Malloreddus alla campidanese

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Malloreddus alla campidanese
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  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 15 min
  • Cottura: 75 min
  • Dosi per: 4 persone
  • Costo: basso

Presentazione

I malloreddus, chiamati anche gnocchetti sardi, sono un formato di pasta di grano duro, tipico della cucina sarda, utilizzata soprattutto durante le feste e nelle sagre paesane. Hanno una forma di conchiglia, sono grandi circa 2 cm e grazie alle striature esterne e la cavità interna raccolgono tutto il ragù con cui vengono solitamente conditi. Questa tipologia di pasta si sposa alla perfezione con moltissimi tipi di salse, da quelle più semplici (ad esempio i malloreddus al pecorino), a quelle più strutturate ( come i malloreddus con vongole, pomodorini e bottarga). Oggi abbiamo scelto di proporvi una delle ricette tipiche del Campidano, la più vasta pianura della Sardegna. I malloreddus alla campidanese, conditi con un sugo di pomodoro arricchito con salsiccia e con una crema di pecorino ed hanno un gusto caratteristico e deciso. Provate a realizzare anche voi i malloreddus alla campidanese e, per accontentare coloro che amano i sapori rustici, tipici della cucina sarda, accompagnateli con dei fragranti panini di ricotta per fare la scarpetta!

Ingredienti

Gnocchetti Sardi 400 g
Salsiccia 300 g
Pecorino sardo fresco 200 g
Cipolle 50 g
Olio extravergine d'oliva 30 g
Passata di pomodoro 300 g
Sale 1 pizzico
Preparazione

Come preparare i Malloreddus alla campidanese

Malloreddus alla campidanese

Per preparare i malloreddus alla campidanese, iniziate dalla preparazione del soffritto. Sbucciate e tritate finemente la cipolla (1), quindi lasciatela appassire lentamente in un tegame, insieme all’olio (2). Nel frattempo spellate la la salsiccia (3).

Malloreddus alla campidanese

Sbriciolatela grossolanamente con le mani e unitela,  al soffritto di cipolla (4). Fate rosolare la salsiccia per 15 minuti a fuoco vivace, mescolando spesso (5) e poi unite la passata di pomodoro (6).

Malloreddus alla campidanese

Mescolate nuovamente (7) e coprite con un coperchio, lasciando cuocere per circa un'ora (8); infine, se necessario, regolate di sale. Quando il sugo sarà pronto, cuocete i malloreddus in abbondante acqua bollente, salata a piacere (9).

Malloreddus alla campidanese

Intanto grattugiate il pecorino  in una ciotola e aggiungete un mestolo di acqua di cottura della pasta (10). Quindi frullate con un minipimer (11), aggiungendo altra acqua, se necessario, e sempre lentamente fino ad ottenere una crema liscia e non pastosa (12).

Malloreddus alla campidanese

Scolate i malloreddus e uniteli al sugo di salsiccia direttamente in padella (13), mescolate e in ultimo unite la crema di pecorino (14). Mantecate bene per amalgamare tutti gli ingredienti e servite i malloreddus alla campidanese ancora caldi (15)!

Conservazione

Conservate i malloreddus in un contenitore chiuso ermeticamente in frigorifero per un giorno al massimo. Si sconsiglia la congelazione!

Consiglio

Se la crema dovesse risultare granulosa, setacciate il composto prima di aggiungerlo alla pasta!

Curiosità

Il termine malloreddu (plurale malloreddus) è un diminuitivo di malloru, che in sardo campidanese (Sardegna meridionale) significa toro. Di conseguenza, malloreddu vuol dire vitellini. La forma panciuta di questo tipo di pasta, nell’immaginario del mondo agropastorale ricordava proprio la forma di piccoli vitelli.

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I commenti (86)

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  • Ale Allegri ha scritto: lunedì 03 settembre 2018

    nel sugo alla campidanese ci vuole lo zafferano 😉

  • Daniele ha scritto: sabato 21 ottobre 2017

    Manca lo zafferano e l'aglio per il soffritto. Malloru significa vitello .

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: martedì 24 ottobre 2017

    @Daniele : Gentile Daniele, a seguito dei commenti rispetto all'origine della ricetta e agli ingredienti mancanti le possiamo dire che la rivedremo non appena ci sarà possibile.

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Fatte da voi

  • Franciincucina
    Ricetta seguita alla lettera, risultato ottimo!
  • angi2012
    Aggiunto zafferano e semi di anice
  • sara manaresi
    buonissimi😋

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