PRESENTAZIONE

La minestra maritata è una zuppa molto saporita e ricca tipica della cucina campana, e in particolar modo di quella napoletana, immancabile sulle tavole natalizie ma preparata in generale durante il periodo invernale.
Il nome della minestra maritata, e cioè sposata, deriva dal connubio perfetto tra i vari ingredienti che la compongono e che risultano, per l’appunto, perfettamente maritati tra loro. Come ogni ricetta regionale, anche la minestra maritata vanta numerose varianti, differenti di città in città e, addirittura, di casa in casa.
Ogni versione ha, però, degli ingredienti irrinunciabili, senza i quali la minestra non si può chiamare maritata: cavolo nero, cicoria e scarola da maritare con cotiche, piedino, puntine e salsiccia. La ricetta che vi proponiamo è la nostra versione della minestra maritata ed è stata molto semplificata e modernizzata per venire incontro al gusto di tutti.
Nella nostra versione viene preparato un gustoso brodo di carne di maiale all’interno del quale vengono poi fatte cuocere anche le verdure donando alla ricetta il suo tipico sapore.

Leggi anche: Cicoria in padella

INGREDIENTI
645
CALORIE PER PORZIONE
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.
Cotenna di suino 450
Salsiccia 300 g
Costine di maiale 600 g
Maiale piedino 500 g
Sedano 1 costa
Cipolle 1
Carote 1
Parmigiano Reggiano DOP da grattugiare q.b.
Olio extravergine d'oliva q.b.
Cavolo nero 600 g
Scarola (indivia) 600 g
Cicoria 500 g
Bietole 500 g
Preparazione

Come preparare la Minestra maritata

Per preparare la minestra maritata tagliate grossolanamente il sedano, la cipolla e la carota 1, quindi metteteli in una pentola capiente piena d’acqua e fateli cuocere a fuoco basso, per qualche minuto 2. Nel frattempo pulite e tagliate a pezzetti le cotenne 3,

la salsiccia 4 e le puntine, quindi dividete a metà il piedino 5. Aggiungete la carne alle verdure: dapprima mettete nella pentola le puntine 6,

poi il piedino 7, le cotenne 8, la salsiccia 9 e lasciate cuocere il tutto per circa 3 ore a fuoco basso; se necessario, aggiungete sale e pepe quanto basta.

Di tanto in tanto, con l’ausilio di una schiumarola, eliminate la “schiuma” che si forma sulla superficie del brodo durante la cottura 10. Mentre la carne cuoce, mondate e lavate accuratamente la bietola costa 11, la scarola riccia 12,

il cavolo nero e la cicoria 13, quindi tagliatele grossolanamente eliminando le parti più dure e mettetele da parte 14. Quando la carne sarà ben cotta, spegnete il fuoco, toglietela dalla pentola e filtratene il brodo 15.

Lasciate intiepidire il brodo, quindi coperitelo con la pellicola 16, e fatelo raffreddare in frigorifero per circa 15 minuti. Nel frattempo pulite la carne cotta, eliminando le ossa e tagliandola in pezzi più piccoli 17. Ecco come deve risultare la carne tagliata in pezzi 18.

Non appena il brodo si sarà raffreddato, toglietelo dal frigorifero, eliminate tutto il grasso che si è formato in superficie 19 e ponetelo nuovamente sul fuoco a scaldare 20. Aggiungete le verdure (la bietola costa, il cavolo nero, la scarola riccia e la cicoria) 21

e fate cuocere il tutto a fuoco medio per circa mezz’ora, in pentola coperta 22. Quando le verdure saranno quasi pronte, aggiungete la carne 23, spegnete il fuoco e lasciate riposare la minestra maritata per circa mezz’ora 24. Trascorso il tempo indicato potrete servire la minestra, ancora tiepida, magari accompagnandola con un filo di olio extravergine a crudo e una spolverizzata di parmigiano grattugiato.

Conservazione

Potete conservare la minestra maritata in un contenitore ermetico, posta in frigorifero, per 2-3 giorni al massimo.

Consiglio

Se non gradite il piedino potete sostituirlo con l’osso di prosciutto oppure potete semplicemente aggiungerlo per rendere più ricca la vostra minestra maritata.
Sembra che nella ricetta originale della minestra maritata fosse utilizzata la salsiccia pezzentella, una salsiccia tipica campana realizzata con gli scarti della carne di maiale risultanti dalla lavorazione salumiera.

26 COMMENTI
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  • sarapic
    giovedì 21 dicembre 2017
    e' una ricetta non originale. innanzututto le verdure devonno essere sette.il cavolo nero non è previsto essendo una vedura settentrinale.nella ricetta originale sono presenti delle verdure che fuori dalla campania non sono reperibili.
  • Nancy
    mercoledì 23 dicembre 2015
    credo da campana doc è nello specifico napoletana doc che questa ricetta non sia proprio la versione reale sicuramente più accessibile a tutti perché alcune verdure sono locali e di difficile ricerca penso ad esempio ai broccoli spigarelli e alla scarulella che non è la scarola riccia cmq grazie per averla inserita e buon natale a tutti
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