Ostriche gratinate con acciughe e capperi di Pantelleria

PRESENTAZIONE

Ostriche gratinate con acciughe e capperi di Pantelleria

Le ostriche sono considerate tra i molluschi più pregiati che i nostri mari ci possono offrire.
Il loro consumo avviene principalmente senza cottura, con eventuale aggiunta di limone e pepe, ma non a tutti piace gustare il molle delle carni crude e l’accentuato sapore di mare.
Ecco allora una ricetta alternativa, ostriche gratinate con acciughe e capperi di Pantelleria, che permetterà a tutti di apprezzare questo mollusco cotto con una breve gratinatura in forno, giusto il tempo per togliere la sensazione di crudo e vivo per coloro che non la gradiscono in modo da ottenere delle ottime ostriche, perfette per antipasti o secondi raffinati.
E per gli amanti dei molluschi ecco altre ricette saporite: cozze gratinate e capesante gratinate alla provenzale.

Leggi anche: Ostriche gratinate ai funghi

INGREDIENTI
Ingredienti per 5 ostriche
Aglio 1 spicchio
Prezzemolo tritato 1 ciuffo
Sale q.b.
Pepe macinato a piacere
Ostriche 5
Limoni la scorza di 1/2
Parmigiano Reggiano DOP 20 g
Capperi di Pantelleria sotto sale 10 gr
Acciughe (alici) sotto sale 4
Timo 1 rametto
Maggiorana 1 rametto
Brodo vegetale 100 ml
Olio di oliva q.b.
Pane raffermo mollica 130 gr
Preparazione

Come preparare le Ostriche gratinate con acciughe e capperi di Pantelleria

Per realizzare le ostriche gratinate con acciughe e capperi di Pantelleria iniziate aprendo le ostriche, questa è un’operazione molto delicata, munitevi dell’apposito coltellino con la punta sottile, la protezione sul manico per proteggere le dita e una salda impugnatura. Con una mano tenete ben salda l’ostrica e con l’altra impugnate il coltellino e cercate l’apertura 1 ( volendo potete richiedere in pescheria le ostriche già forate per un’apertura facilitata) inserite la lama e recidete il muscolo che si trova nella parte centrale, aprite il guscio a metà 2, facendo attenzione a non rovesciare l’acqua delle ostriche che potete raccogliere in una ciotola e tenere da parte per la preparazione. Eliminate una metà del guscio e tenete da parte quella con il mollusco 3.

Ora occupatevi della panatura: tritate finemente il timo, il prezzemolo e la maggiorana (4-5) e tenete da parte il trito. Ponete nel mixer la mollica di pane 6,

il brodo vegetale 7, l’acqua delle ostriche 8, il trito di erbe aromatiche 9, l’aglio

e il parmigiano grattugiato 10. Azionate il mixer e tritate fino ad ottenere una panatura fine 11. Trasferite la panatura in una ciotola, a parte scolate le acciughe e tagliatele a pezzettini 12

e i capperi di Pantelleria  13 e incorporate nella panatura sia il trito di acciughe 14 che il trito di capperi 15.

aromatizzate con la scorza di limone 16 e mescolate con un cucchiaio di legno per amalgamare gli ingredienti 17. Rivestite una teglia con carta da forno e per rendere stabili i gusci, che altrimenti potrebbero rovesciarsi, ponete sotto a ciascun guscio un anello realizzato con un foglio di carta di alluminio 18, in questo modo le ostriche rimarranno ben dritte in cottura.

A questo punto ricoprite le ostriche con la panatura 19, quando avrete farcito tutte le ostriche 20 irroratele con un filo di olio e poi gratinate in forno preriscaldato statico a 250° per 10-15 minuti8 o in forno ventilato a 220° per 10 minuti. volendo gli ultimi due minuti potete cuocerle sotto il grill finchè la panatura non sarà ben dorata. Le vostre ostriche gratinate con acciughe e capperi di Pantelleria sono pronte, sfornatele e servitele immediatamente 21.

Conservazione

Si consiglia di consumare subito le ostriche, se avanzano conservatele in frigorifero in un contenitore ermetico per un giorno al massimo. Si sconsiglia la congelazione.

Consiglio

Se non siete particolarmente abili, durante l’operazione di apertura delle ostriche, munitevi di un canovaccio (o, se lo possedete, dell’apposito guanto d’acciaio) col quale impugnare la conchiglia del mollusco: questo vi impedirà di ferirvi le mani.

6 COMMENTI
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  • Giuseppe
    domenica 20 marzo 2016
    @francesca: Ciao Francesca, anch'io sono originario di Taranto. Ricordo ancora mio papà che apriva le cozze crude come se fosse l'operazione più semplice di questo mondo. Se potessi inviarmi il video di cui parlavi ti sarei molto grato.
  • francesca
    mercoledì 19 marzo 2014
    ciao, ottima ricetta, da buona tarantina però, devo puntualizzare che le cozze come i molluschi i generale sarebbe meglio aprirli crudi. non è facile e lo so, ma il risultato finale sarà ottimo, in quanto l'aroma del mare e i profumo sarà eccezionale, oltre al sapore della cozza sarà molto più buono! poi ovviamente l'apertura in padella rimane sempre un'alternativa abbastanza valida! se volete vi invio un file nel quale è spiegato passo passo come aprire le cozze. buon lavoro e grazie per avermi rievocato la mia terra con questa semplice e gustosa ricetta!
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