Pandolce genovese

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Pandolce genovese
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  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 25 min
  • Cottura: 45 min
  • Dosi per: 10 persone
  • Costo: basso

Presentazione

Con il Natale alle porte rispolveriamo i grandi classici della cucina regionale, che fanno subito festa raccontando con la loro bontà la magia di tradizioni tramandate da secoli. Oggi voliamo in Liguria per assaporare il pandolce genovese, preparazione tipica del periodo natalizio, simile al panettone anche se di consistenza e caratteristiche diverse! Il pandolce genovese, conosciuto anche nel Regno Unito e negli USA come "Genoa Cake", secondo alcuni storici sarebbe originario dell'antica Persia: pare infatti che toccasse al paggetto più giovane offrire al sovrano questo dolce, usanza ripresa anche dai liguri dove il più piccolo della famiglia era invitato a inserire un rametto di ulivo nel dolce come simbolico porta fortuna. In seguito il più anziano doveva dividere il pane in due parti: una sarebbe stata offerta al primo viandante di passaggio e la seconda conservata per essere fatta benedire nel giorno di San Biagio, protettore "dei mali della gola", il 3 febbraio. E voi? Cosa aspettate a portare in tavola questo morbido pandolce farcito con canditi, uvetta e gli immancabili pinoli? Scoprite anche le altre deliziose specialità liguri come i gobeletti o i baci di Alassio!

Ingredienti

Burro a temperatura ambiente 85 g
Zucchero 100 g
Uova (1 medio) 55 g
Farina 00 300 g
Sale fino 1 g
Uvetta 230 g
Arancia candita 80 g
Cedro candito 80 g
Pinoli 20 g
Latte intero 80 g
Lievito in polvere per dolci 10 g
Preparazione

Come preparare il Pandolce genovese

Pandolce genovese

Per preparare il pandolce genovese iniziate tagliando a cubetti arancia (1) e cedro canditi (2). Passate ora al burro a temperatura ambiente che taglierete a pezzi (3).

Pandolce genovese

Prendete poi una planetaria munita di foglia in cui aggiungere il burro e lo zucchero (4), la farina setacciata (5) e il lievito in polvere (6).

Pandolce genovese

Unite il sale (7) e l’uovo (8) e cominciate ad impastare a velocità media. Mentre impastate unite il latte a temperatura ambiente a filo (9).

Pandolce genovese

Quando si sarà assorbito, arrestate la planetaria per un momento e unite l’arancia (10), il cedro (11) e l’uvetta, precedentemente sciacquata sotto acqua corrente e asciugata (12).

Pandolce genovese

Infine versate i pinoli (13). Azionate nuovamente la planetaria per circa 10 secondi a velocità media per amalgamare bene gli ingredienti (14). Trasferite quindi l’impasto su una spianatoia e compattate l’impasto con le mani (15)

Pandolce genovese

Dategli una forma tondeggiante (16). A questo punto schiacciate leggermente con le mani la parte superiore del panetto in modo tale da appiattirla leggermente (17). Fate scivolare le mani lungo i bordi dell’impasto così da regolarli e dare una forma a disco ben definita al pandolce: otterrete un disco alto circa 3 cm e di diametro di 10 cm. Quindi disponetelo su una leccarda foderata con carta forno (18).

Pandolce genovese

Aiutandovi con un tarocco, oppure con una lama affilata, effettuate una decorazione a rombi sulla superficie, incidendo delle linee diagonali (19). Potete ora infornare il vostro pandolce in forno statico preriscaldato a 180°C per 45-50 minuti (oppure in forno ventilato preriscaldato a 160°C per 35-40 minuti circa) (20). Trascorso il tempo di cottura estraete dal forno e lasciate riposare alcuni minuti (21) prima portare in tavola questa delizia natalizia!

Conservazione

Il pandolce si conserva sotto campana di vetro per al massimo 7 giorni.

Sconsigliamo la congelazione.

Consiglio

Profumate l’impasto del pandolce con dell’acqua di fiori di arancio o dello zibibbo e aromatizzate l’impasto con semi di finocchio per un sapore anche più deciso e irresistibile!

Curiosità

Di pandolce ne esistono due versioni definite rispettivamente “alta” e “bassa” o schiacciata. Noi oggi vi abbiamo proposto la versione “bassa” che viene anche definito in modo erroneo “pandolce antico”, pur essendo di origini più recenti rispetto al pandolce “alto”. Quest’ultimo è la versione originaria del pandolce, che è caratterizzata da una maggiore difficoltà di lavorazione e tempi di produzione più lunghi.

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I commenti (37)

Lascia un commento o chiedici un consiglio

  • daria.giorda ha scritto: lunedì 24 dicembre 2018

    scusate ma appena impastato posso metterlo subito in forno o deve lievitare prima di informarlo? grazie.

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: lunedì 24 dicembre 2018

    @daria.giorda: ciao! Puoi infornarlo subito!

  • Frittola ha scritto: lunedì 29 ottobre 2018

    @ornella: Ciao, usando lo yogurt ti è venuto morbido? Quanto yogurt hai messo?

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Fatte da voi

  • stefyaveto
    buonissimo!
  • rocco.lacava
    sono contentissimo, se si segue la ricetta vengono bellissimi e buonissimi
  • natalina urbano
    iI mio primo panettone Genovese

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