Pane esse

PRESENTAZIONE

Preparare il pane in casa è senza dubbio impegnativo in termini di tempo e di energie, ma volete mettere la soddisfazione di realizzare una pagnotta fragrante e soffice con le vostre mani, che inebria di profumi senza tempo ogni stanza... un richiamo antico per tutta la famiglia, che si precipiterà in un lampo appena sfornata la teglia per riscuoterne una fetta. Se vi siete già cimentati con le ricette più classiche come quelle del pane pugliese e della ciabatta, vi proponiamo qui un altro pane della tradizione, il pane esse che arriva dall’Emilia Romagna dove è conosciuto con nomi diversi come crocetta e barilino, in base alle diverse forme conferite durante la lavorazione. Caratteristica imprescindibile di questo pane dalle antiche origini è l’aggiunta dello strutto che lo rende incredibilmente friabile. Una volta sfornato, questo delizioso pane si presenta lucido e profumato con una crosta sottile e una morbida mollica all’interno, pronto per accompagnare appetitose pietanze!

Leggi anche: Pane pugliese

INGREDIENTI

457
CALORIE PER PORZIONE
Ingredienti per la biga
Farina Manitoba 100 g
Acqua 45 g
Lievito di birra fresco 1 g
per l'impasto (per 4 panini)
Farina Manitoba 50 g
Farina 00 200 g
Biga 125 g
Acqua 85 g
Olio extravergine d'oliva 12 g
Strutto 15 g
Lievito di birra fresco 3 g
Sale fino 5 g
Preparazione

Come preparare il Pane esse

Per preparare Il pane esse iniziate a realizzare la biga almeno 8 ore prima (potete iniziare la sera prima in modo da panificare il giorno dopo). Versate in una ciotola la farina, il lievito di birra fresco sbriciolato 1 e aggiungete a filo l'acqua a temperatura ambiente 2. Dopo aver raccolto gli ingredienti con la forchetta, impastate con la punta delle dita per amalgamare 3.

Formate un piccolo panetto 4, coprite con la pellicola trasparente per alimenti e lasciate maturare a temperatura ambiente per almeno 8 ore. Non appena la biga sarà matura 5 potrete iniziare la lavorazione dell'impasto. In una planetaria munita di gancio versate le farine, il lievito 6,

125 g di biga 7 e tutta l’acqua 8. Azionare la planetaria a bassa velocità per 7 minuti, passati i quali si può aggiungere lo strutto 9,

l’olio 10 e il sale 11. Proseguite a impastare per altri 7-8 minuti, fino a quando l’impasto non si sarà incordato al gancio e risulterà compatto. Poi trasferitelo sul piano, lavoratelo con le mani 12 e pirlatelo velocemente. 

Ponetelo a lievitare per 2 ore, in una ciotola, coperto con pellicola 13 nel forno spento con la luce accesa.Trascorse le 2 ore riprendete l'impasto lievitato 14, trasferitelo delicatamente sul piano e dividetelo in 4 15

Appiattite i panetti, schiacciandoli con le mani 16. Prendete un panetto, conservando gli altri sotto la pellicola, passatelo in sfogliatrice nella misura più larga 17, poi piegatelo a metà 18, giratelo di 90° e passatelo nuovamente in sfogliatrice, ripetete questa operazione per 15-18 volte per raffinare l'impasto. 

Man mano che stendete la pasta cercate di ricavare sempre un rettangolo più piccolo, dovrete ottenerne uno largo circa 4 cm 19. Poi ripiegate i lembi esterni facendo una piega a tre (20-21) e allargatela un’ultima volta nella macchina per stendere la pasta.

Dovrete ottenere un rettangolo di 15x10 cm 22. Arrotolatelo dal lato più lungo 23 e formate un cilindro lungo circa 10 cm 24.

Proseguite nello stesso modo con gli altri 3 panetti, man mano che realizzate i cilindri teneteli da parte coperti con pellicola 25. Una volta ottenuti tutti e 4 i cilindretti, allungateli fino a circa 30 cm 26, poi arrotolate un lato fino a metà 27.

Fate lo stesso dal lato opposto invertendo il senso di rotazione  28 così da ottenere la tipica esse 29. Trasferite i panini su una teglia, copriteli con pellicola e lasciateli lievitare per altre 2 ore in un luogo tiepido.

Quando i panini avranno aumentato il loro volume saranno pronti per la cottura 31. Cuoceteli in forno statico preriscaldato a 200° per 30 minuti. Trascorso il tempo indicato i panini si presenteranno ben dorati in superficie 32, lasciateli intiepidire e serviteli 33.

Conservazione

Il pane esse si conserva per un paio di giorni al massimo in un sacchetto di carta. E' possibile congelarlo dopo la cottura.

Consiglio

Prima della cottura potete cospargerlo con semi di sesamo o di papavero per renderlo più aromatico. Il pane secco avanzato potete utilizzarlo come crostini da aggiungere a brodi e vellutate.

5 COMMENTI
Commenta o chiedici un consiglio
  • nahidsarmad
    lunedì 04 marzo 2019
    che cosa è la biga ?
    Redazione Giallozafferano
    martedì 05 marzo 2019
    @nahidsarmad:Ciao, la biga è un preimpasto smiley
  • Inge Dannenfeld
    lunedì 28 gennaio 2019
    E col lievito di pasta madre essicata come mi devo regolare?
    Redazione Giallozafferano
    lunedì 28 gennaio 2019
    @Inge Dannenfeld:Ciao, in questo caso ti consigliamo di seguire le indicazioni che trovi sulla confezione.
4 FATTE DA VOI
Giusy&
😋 buono !!
beppe1963
Morbidi e buonissimi 👌👌👌
Giusy❤73
Pasta Pizza.. con semi di papavero.. esame superato 😁
Barros
forme astratte
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