Pappardelle al ragù di capriolo

PRESENTAZIONE

Le carni della selvaggina sono famose per il loro colore rosso intenso, per i ricchi profumi avvolgenti e per il loro gusto audace. Nel Belpaese si può trovare dell'ottima carne un pò ovunque, ma probabilmente Umbria e Toscana sono le regioni che fanno della selvaggina l'ingrediente principale delle proprie ricette tradizionali, utilizzando soprattutto lepre, cinghiale e capriolo. Quest'ultimo è famoso per le sue carni pregiate, che solo in pochi potevano gustare, probabilmente la più tenera e delicata ma allo stesso tempo la più saporita. Oggi abbiamo voluto fare un omaggio a queste terre preparando un fantastico piatto, perfetto per questo periodo: le pappardelle al ragù di capriolo. La lunga marinatura permette alla carne di assorbire all'interno delle sue fibre tutti gli aromi, come alloro, finocchietto e ginepro, che smorzeranno leggermente il sapore selvatico e deciso, rendendo questo piatto più piacevole al palato. La pasta all'uovo, grazie alla sua porosità è perfetta per avvolgere il ragù cotto lentamente e per molte ore, come vuole la tradizione. Se anche voi amate i sapori audaci, segnate questa ricetta all'interno del vostro ricettario di famiglia... tornerà utile per un pranzo della domenica!

Leggi anche: Capriolo in salmì con polenta di grano saraceno

INGREDIENTI

523
CALORIE PER PORZIONE
Ingredienti per la pasta e per il ragù
Pappardelle all'uovo 250 g
Capriolo polpa 500 g
Carote 30 g
Cipolle dorate 25 g
Sedano 30 g
Olio extravergine d'oliva 20 g
Passata di pomodoro 750 g
Vino rosso 50 g
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.
per la marinatura
Vino rosso 250 g
Bacche di ginepro q.b.
Aglio ½ spicchio
Rosmarino 1 rametto
Alloro 1 foglia
Salvia 2 foglie
Semi di finocchio 1 cucchiaino
Chiodi di garofano q.b.
Cipolle dorate 20 g
Preparazione

Come preparare le Pappardelle al ragù di capriolo

Per preparare le pappardelle al ragù di capriolo iniziate ad occuparvi della marinatura. Lavate delicatamente i pezzi di capriolo sotto l'acqua corrente e trasferiteli in una ciotola capiente 1. Aggiungete a questo punto tutte le spezie e gli aromi per la marinatura (finocchietto, ginepro, salvia, alloro, rosmarino, aglio, cipolla e chiodi di garofano), poi versate il vino rosso 2, assicurandovi che tutta la carne rimarrà ben coperta dalla marinatura. Coprite con della pellicola per alimenti 3 e lasciate marinare in frigorifero per circa 20 ore.

Trascorso questo tempo scolate la carne dalla marinatura 4 e tritatela con l'apposito attrezzo 5. Se non disponete di un trita carne potete tagliare finemente al coltello la carne di capriolo. Dedicatevi ora al soffritto: mondate la carota, il sedano e la cipolla, quindi tritateli finemente 6

e trasferiteli all'interno di un tegame dove avrete versato la quantità di olio indicata 7. Accendete il fuoco e lasciate appassire il trito, solo allora potrete aggiungere la carne trita 8. A fiamma alta rosolate anche questa mescolandola spesso e quando avrà cambiato totalmente colore sfumate con il vino rosso 9.

Una volta che sarà totalmente evaporato unite anche la passata di pomodoro 10 e lasciate cuocere il tutto, coprendo con un coperchio, per circa 4 ore e mezza a fuoco basso, mescolandolo di tanto in tanto. Una volta che il ragù sarà pronto 11 cuocete la pasta in abbondante acqua bollente 12, salata a piacere.

Scolate le pappardelle al dente 13 e trasferitele all'interno del ragù 14. Saltate il tutto per un minuto e servite le vostre pappardelle al ragù di capriolo ancora fumanti 15!

Conservazione

Le pappardelle al ragù di capriolo possono essere conservate per un giorno al massimo in frigorifero, chiuse in un contenitore ermetico. Per quanto riguarda il solo ragù, stesse modalità di conservazione ma fino a 2-3 giorni, se avete utilizzato tutti ingredienti freschi potete anche congelarlo.

Consiglio

Preparate il ragù il giorno prima, una volta riposato i sapori si saranno completamente amalgamati e sarà ancora più buono!

10 COMMENTI
Commenta o chiedici un consiglio
  • mariateresa rocchetta
    lunedì 05 novembre 2018
    buonasera. avendo la carne macinata di capriolo, come mi devo comportare? devo fare comunque la marina tura per 20 ore o c'è il rischio che prenda troppo il sapore. grazie
    Redazione Giallozafferano
    martedì 06 novembre 2018
    @mariateresa rocchetta: ciao! Essendo macinata potrebbe assorbire troppo il sapore. Puoi fare una marinatura veloce oppure utilizzarla direttamente! 
  • Mapi29
    venerdì 07 settembre 2018
    Buonasera, ma la marinaura deve essere per forza di 20 ore o può essere anche meno?
    Redazione Giallozafferano
    sabato 08 settembre 2018
    @Mapi29: ciao! è consigliabile rispettare i tempi indicati! 
RICETTE CORRELATE

Ti suggeriamo