PRESENTAZIONE

Piccoli cestini o soli raggianti? Scegliete voi la forma che volete attribuire alle pardulas, golose tortine che arrivano dalla Sardegna. Conosciute anche con il nome di casadinas nel nord dell’isola, le pardulas de arrescottu (letteralmente formagelle di ricotta) fanno parte dei dolci tradizionali pasquali.  Un sapiente mix di preziosi ingredienti locali danno vita a queste prelibatezze che mantengono in vita i sapori semplici di un tempo, come le tipiche seadas. Esistono diverse versioni, dolci e salate, in comune hanno il caratteristico involucro di impasto neutro che racchiude un ripieno di ricotta di pecora aromatizzata con lo zafferano. Le pardulas da sempre arricchiscono di dolcezza la tavola delle feste e sono perfette anche da gustare anche in occasione delle gite fuori porta di Pasquetta. Speriamo con la nostra ricetta di avervi riportato con il cuore e la mente alla splendida terra che è la Sardegna.

INGREDIENTI

Ingredienti per 16 pardulas
Semola 200 g
Acqua 100 g
Strutto 30 g
per il ripieno
Ricotta di pecora 500 g
Zucchero 100 g
Semola 60 g
Tuorli (circa 2) 26 g
Zafferano in polvere 0,25 g
Scorza di limone 1
Scorza d'arancia 1
per spennellare
Tuorli 1
Latte intero q.b.
per guarnire
Zucchero a velo q.b.
Preparazione

Come preparare le Pardulas

Pardulas

Per preparare le pardulas per prima cosa dovrete mettere a scolare la ricotta (tutta la notte sarebbe preferibile o alcune ora prima della lavorazione). Per i gusci di pasta: in una ciotola versate la semola e lo strutto 1 lavorate il composto ottenendo un impasto sbriciolato 2 quindi versate l’acqua 3,

Pardulas

continuando a impastare 4 finché non avrete compattato il tutto 5. Avvolgete nella pellicola il vostro panetto d’impasto 6 e fatelo riposare a temperatura ambiente giusto  il tempo in cui sarete impegnati nella preparazione del ripieno.

Pardulas

Preparate il ripieno: in una ciotola versate la ricotta che deve essere ben scolata e asciutta 7, aggiungete lo zucchero 8 e mescolate con una frusta per incorporare 9,

Pardulas

aggiungete poi i tuorli 10, la semola 11, lo zafferano in polvere 12

Pardulas

e la scorza degli agrumi (13-14), avendo cura di evitare di grattugiare la parte bianca della scorza che è amara. Amalgamate il tutto con la frusta 15 e conservate in frigo.

Pardulas

Riprendete il panetto di impasto e stendetelo con il mattarello 16 a uno spessore pari a 1 millimetro, quindi ricavate dei dischetti con un coppa pasta tondo del diametro di 10 centimetri, cercando di copparli molto ravvicinati tra loro (17-18), così facendo otterrete 16 pezzi.

Pardulas

Ponete al centro di ogni disco una cucchiaiata abbondante di ripieno 19 e chiudete i dolcetti pizzicandoli alle estremità con la punta delle dita (20-21),

Pardulas

tutto intorno creando così una sorta di piccoli cestini con 8 punte 22. Se i dischetti dovessero seccarsi troppo, spennellateli con poca acqua ai bordi per poter chiudere per bene i dolcetti. Adagiate le pardulas su una leccarda rivestita con carta forno e spennellate la superficie con il tuorlo sbattuto con poco latte (23 -24).

Pardulas

Cuocete in forno statico e preriscaldato a 150° per circa 40 minuti. A cottura ultimata, tirateli fuori dal forno 25, lasciateli intiepidire e poi spolverizzateli con poco zucchero a velo 26. Le vostre pardulas sono pronte per essere gustate 27.

Conservazione

Conservate le pardulas in frigorifero coperte con pellicola e consumatele entro 2 giorni. E' possibile congelarle dopo la cottura.

Consiglio

Si raccomanda l'uso di ricotta di pecora ferschissima. E' necessario lasciarla scolare in frigorifero anche tutta la notte, perchè per una resa ottimale del ripieno deve risultare ben asciutta.

Coppando l'impasto cercate di ottenere meno scarto possibile, poichè la pasta tende a seccarsi e non è consigliabile impastarla nuovamente.

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COMMENTI25
  • Beppeddu
    mercoledì 30 novembre 2022
    Buonissime, io ho acquistato i prodotti su www.bonesa.it dove vendono la ricotta sarda ottima
  • Sarah Jay
    giovedì 25 marzo 2021
    ma come semola per il ripieno è intesa quella rimacinata o il semolino tipo quello quello per gli gnocchi alla Romana?
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