Pesto di portulaca

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PRESENTAZIONE

Chiamata anche erba porcellana, la portulaca è una pianta selvatica che cresce praticamente dappertutto ma non è molto conosciuta in cucina. Noi vi presentiamo una ricetta semplice e genuina, il pesto di portulaca! Caratterizzata da un sapore pungente e leggermente amarognolo, la portulaca è ricca di omega 3 e vitamine, e può vantare proprietà diuretiche, depurative, anti-batteriche e antinfiammatorie, tanto da essere utilizzata come rimedio naturale soprattutto nella medicina cinese tradizionale. Ottima sia cruda che cotta, è perfetta per arricchire insalate, frittate, minestre e primi piatti. Provate il pesto di portulaca con un bel piatto di spaghetti oppure su un crostino di pane tostato e gustate questa novità di stagione!

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INGREDIENTI
Portulaca (da pulire) 300 g
Grana Padano DOP (da grattugiare) 50 g
Pinoli 40 g
Olio extravergine d'oliva 40 g
Sale grosso 5 g
Aglio 1 spicchio
Preparazione

Come preparare il Pesto di portulaca

Per preparare il pesto di portulaca per prima cosa eliminate la parte della radice più dura, lasciando intatti i gambi più teneri 1. Immergete la portulaca in una ciotola piena d’acqua per eliminare la terra 2, dopodiché sciacquatela accuratamente sotto l’acqua corrente e asciugatela con un canovaccio pulito 3.

Sbucciate lo spicchio d’aglio, dividetelo a metà e privatelo del germoglio interno 4. Mettete l’aglio in un mortaio insieme al sale grosso 5 e ai pinoli 6.

Cominciate a pestare col pestello 7, poi aggiungete la portulaca poco per volta, così sarà più facile da pestare (8-9).

Quando avrete ottenuto una consistenza piuttosto liscia e cremosa aggiungete l’olio 10 e il Grana grattugiato 11 e amalgamate col pestello fino ad ottenere una crema omogenea. Il vostro pesto di portulaca è pronto per essere utilizzato 12!

Conservazione

Il pesto di portulaca si può conservare in frigorifero per un giorno, coperto con pellicola e alluminio per evitare che si ossidi.

Si sconsiglia la congelazione.

Consiglio

Potete personalizzare il pesto a vostro piacimento sostituendo i pinoli con noci o mandorle, per esempio, oppure aggiungendo della scorza di limone o del basilico per stemperare il sapore della portulaca!

Se non avete un mortaio potete utilizzare il mixer avendo cura di frullare a intermittenza per non surriscaldare il pesto.

Curiosità

Attenzione a non confondere la portulaca selvatica da quella ornamentale: la prima è conosciuta col nome di portulaca oleracea, è un’erba che cresce spontaneamente negli orti ed è adatta al consumo alimentare; la seconda invece non è commestibile.

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