- Facile
- 15 min
Piadina Romagnola
- Difficoltà: Facile
- Preparazione: 30 min
- Cottura: 4 min
- Dosi per: 6 pezzi
- Costo: Molto basso
- Nota + 1 h totale di riposo dell’impasto
- Senza lattosio
- Basso nichel
- Energia Kcal 488
- Carboidrati g 65.1
- di cui zuccheri g 1.4
- Proteine g 9.2
- Grassi g 21.2
- di cui saturi g 8.99
- Fibre g 2.1
- Colesterolo mg 20
- Sodio mg 1315
PRESENTAZIONE
E’ la regina dello street food italiano ed è amata da milioni di persone in tutto il mondo: stiamo parlando della piadina romagnola, una ricetta povera dalle origini antichissime, che si presta ad essere farcita con qualsiasi ingrediente vi suggerisca la vostra immaginazione. Dai più tradizionali come crudo, rucola e squacquerone, ai più innovativi come hummus, tofu o insalata di pollo, il risultato sarà sempre super appetitoso! Perfetta come piatto unico per un pranzo informale, la piadina può essere utilizzata anche per creare sfiziosi stuzzichini da servire come antipasto, come i rotolini con salmone, avocado e crema allo yogurt, oppure per realizzare un altro must della cucina romagnola, il crescione, ma non confondetela con la crescia sfogliata, tipica invece della zona di Urbino! Date sfogo alla fantasia e create la vostra piadina preferita… che sia dolce o salata, con la nostra ricetta non potrete sbagliare!
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- INGREDIENTI
- Ingredienti per 6 piadine del diametro di 22 cm
- Farina 00 500 g
- Strutto 125 g
- Acqua a temperatura ambiente 170 g
- Sale fino 15 g
- Bicarbonato 1,5 cucchiaini
Come preparare la Piadina Romagnola
Per realizzare la piadina romagnola, preparate l’impasto unendo in una ciotola la farina, il sale 1, lo strutto 2 e il bicarbonato 3.
Iniziate a impastare e aggiungete l’acqua in 3 volte 4, poi trasferite il composto sul piano da lavoro 5 e continuate a lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Formate una palla, avvolgetela in un sacchetto per alimenti e lasciate riposare per 30 minuti 6.
Trascorso il tempo di riposo, rimuovete l’impasto dal sacchettino e formate un salsicciotto 7, poi dividetelo in 6 porzioni uguali 8. Date a ogni porzione di impasto la forma di una pallina lavorandola per circa 30 secondi in modo che diventi liscia e uniforme, poi avvolgetele nuovamente con un sacchetto per alimenti e lasciatele riposare per altri 30 minuti 9.
Trascorso il tempo di riposo, infarinate leggermente il piano da lavoro 10 e tirate le palline con un mattarello fino a uno spessore di 2-3 mm 11. Scaldate bene una piastra e nel frattempo stendete ulteriormente le piadine, poi coppatele con un coppapasta del diametro di 22 cm 12.
Ora cuocete le piadine su un lato per 2 minuti, ruotandole continuamente con una mano per assicurare una cottura uniforme 13, poi giratele e cuocetele per 2 minuti anche sull’altro lato 14, fino a che non risulteranno leggermente dorate. Una volta cotte, impilate le vostre piadine una sull’altra e farcitele ancora calde 15!
Conservazione
Le piadine si possono conservare in frigorifero, in un contenitore ermetico, per circa 2 giorni. Si possono congelare una volta cotte e lasciate raffreddare.
Consiglio
Il bicarbonato non è essenziale ma serve a rendere l’impasto più fragrante. Se volete ottenere una piadina più morbida, potete sostituire parte della dose di acqua con del latte. Per una versione vegetariana, utilizzate 80 g di olio extravergine d’oliva al posto dello strutto. Se siete indecisi su quale ripieno scegliere, scoprite i 5 modi più sfiziosi per farcire la padina!
Curiosità
La storia della piadina romagnola ha origini antichissime e risale niente meno che al periodo degli Etruschi. Grazie alla semplicità e versatilità della sua preparazione, per molti secoli la piadina romagnola rimase il pasto dei contadini e della povera gente che doveva accontentarsi dei prodotti della terra. La sua vera fortuna iniziò solo negli anni '40 e '50 quando iniziò a conquistare i turisti lungo le strade che portavano al mare grazie ai numerosi chioschetti che offrivano a poco prezzo questa fragrante bontà!
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sofia03333venerdì 19 luglio 2019a ecco...volevo sapere proprio questo!va bene grazie mille!!!
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sofia03333venerdì 19 luglio 2019scusi, mi sono espressa male, la mia curiosità è sapere il beneficio dello strutto nell'impasto rispetto ad un altro tipo di grasso.Redazione Giallozafferanovenerdì 19 luglio 2019@sofia03333:Ciao, lo strutto ha una resa migliore rispetto ad altri grassi in questa specifica preparazione: l'impasto si lavora con più facilità e si ottiene un miglior risultato in cottura. Inoltre anche il sapore vuole la sua parte!
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