Pizzoccheri alla valtellinese

PRESENTAZIONE

Pizzoccheri alla valtellinese

Ci sono piatti genuini e sostanziosi in grado di scaldare pancia e cuore, soprattutto in alta quota! Se vi trovate in Valtellina, in particolare nel piccolo comune di Teglio, non potete non assaggiare i pizzoccheri. Diffidare dalle imitazioni però: per quanto sia un piatto di umili origini, i pizzoccheri sono una pietanza la cui bontà non deriva solo dalla lavorazione degli ingredienti ma anche dalla scelta degli stessi: farina di grano saraceno macinata a pietra, verze dell'orto, burro di malga sono alcuni tra i must have per lasciare i vostri ospiti davvero sbalorditi. Anche a Giallozafferano ci siamo affidati per la preparazione dei pizzoccheri a uno chef valtellinese doc, Alessandro Negrini, esperto di questo piatto rustico fin dalla tenera età, quando a prepararli era la sua nonna. Sulle orme della tradizione potrete realizzare questq pietanza ricca e goduriosa, da preparare in estate e in inverno, a partire dalla lavorazione stessa dei pizzoccheri, un formato di pasta simile a tagliatelle ma più corto, di farina di grano saraceno, farina tipo 0 e acqua. Per scoprire tutto il gusto autentico di questo primo piatto, seguite i passaggi e i suggerimenti per cucinare e condividere un favoloso piatto di pizzoccheri caldo e filante!

INGREDIENTI

799
CALORIE PER PORZIONE
Ingredienti per i pizzoccheri
Farina di grano saraceno (macinato a pietra) 400 g
Farina 0 (macinata a pietra) 100 g
Acqua (alla temperatura di 50°) 285 g
Per condire
Burro (di malga) 80 g
Formaggio latteria (semigrasso) a temperatura ambiente 180 g
Grana Padano DOP 40 g
patate 240 g
Aglio 2 spicchi
Verza 200 g
per salare l'acqua di cottura
Sale marino integrale (grosso) 60 g
Preparazione

Come preparare i Pizzoccheri alla valtellinese

Per preparare i Pizzoccheri, iniziate versando in una ciotola la farina 0 e quella di grano saraceno nelle dosi indicate 1, mescolate bene le due farine 2 e aggiungete l'acqua alla temperatura di 50° 3. Questo farà si che gli amidi del grano saraceno si amalgamino più facilmente.

Iniziate a lavorare gli ingredienti a mano nella ciotola 4, trasferite il tutto su una spianatoia leggermente infarinata con farina di grano saraceno 5 e lavorate l'impasto in maniera energica 6. Questa fase di lavoro è determinante: l'impasto va maneggiato con cura per ottenere una consistenza il più possibile elastica.

Formate una palla 7; la consistenza dovrà essere setosa, non troppo morbida. Appiattite la palla di impasto spolverizzate con poca farina di grano saraceno 8 e iniziate a stendere l'impasto con il mattarello; dovrete ottenere un disco di circa 2-3 mm di spessore 9.

Ora, rifilate i bordi 10 per pareggiare il disco ottenuto, in modo da ricavare un rettangolo, spolverizzate leggermente la superficie con altra farina di grano saraceno 11 e tagliate con un coltello dalla lama affilata in strisce di circa 7 cm di larghezza 12.

Sovrapponetene 3 strisce una sopra l'altra 13 se necessrio spolverizzando con un po' di farina di grano saraceno; con questo metodo sarà più veloce ricavare i pizzoccheri in maniera precisa, tagliando le strisce sovrapposte in fettucce dello spessore di circa 0,5-1 cm 14. Mettete da parte i primi pizzoccheri ottenuti, quindi proseguite allo stesso modo anche per il resto dell'impasto 15. I ritagli scartati in precedenza possono essere usati per preparare una deliziosa minestra di patate!

Potete iniziare a dedicarvi al condimento. Mettete sul fuoco un tegame con 6 lt di acqua; nel frattempo pulite la verza, sfogliandola (con le foglie più esterne potrete realizzare una minestra), tagliatela a metà, quindi a fette 16, eliminate la parte coriacea 17 e riducete a fette la verza 18.

Passate dunque alle patate: pelatele e tagliatele a fette spesse, quindi in pezzi piuttosto grandi; sarà sufficiente cercare di realizzare pezzi di grandezza uniforme 19 perchè la cottura risulti omogenea. Quando l'acqua bolle, salate con 60 g di sale (10 g per litro). Mettete le patate a lessare da sole per circa 2 minuti 20. Inanto affettate sottile il formaggio Latteria (è preferibile utilizzarlo a temperatura ambiente) 21.

Passati i due minuti di cottura delle patate, unite le verze 22; è molto importante che le verdure cuociano all'interno dell'acqua in cui cuoceranno i pizzoccheri perchè fa parte di un equilibrio di sostanze che poi andranno a finire nel piatto, sia nutritive che digestive. Dopo circa 4 minuti potete versare metà dose di pizzoccheri distribuendoli lentamente a pioggia nel tegame 24;

con l'aiuto del manico di un mestolo di legno, girateli delicatamente 25, per evitare che si attacchino, quindi aggiungete i restanti sempre lentamente a pioggia. Mescolate ancora qualche istante, quindi mentre i pizzoccheri cuociono (dovranno cuocere circa 4 minuti). Tagliate gli spicchi d'aglio in camicia a metà 26 poi versate in un tegame il burro e fatelo sciogliere assieme agli spicchi d'aglio 27;

il burro dovrà fondersi e insaporirsi con l'aglio 28 e dovrete lasciarlo andare a fuoco medio-basso fino ad ottenere un color nocciola. Preparate intanto un tegame ampio e basso dove poi andrete a scolare e condire i pizzoccheri una volta pronti. Dovrete scaldare questo tegame vuoto ponendolo in equilibrio sulla pentola dell'acqua di cottura dei pizzoccheri 29; questo permetterà al formaggio Latteria di fondersi in maniera omogenea e controllata. Abbassate poi il fuoco sotto la pentola dei pizzoccheri senza spegnerlo. Aiutandovi con una schiumarola, iniziate a scolare i pizzoccheri molto bene 30

per non trasferire acqua nel tegame che avete scaldato e create un primo strato sul fondo del tegame 31. Senza mescolare mai in queste fasi, distribuite ora uno strato di formaggio Latteria 32, proseguite con un altro strato di pizzoccheri; ripetete ancora il passaggio del formaggio Latteria e proseguite fino a terminare con l'ultimo strato di pizzoccheri e formaggio. Insaporite con il Grana grattugiato 33

e a questo punto procedete come alla maniera delle nonne valtellinesi: poggiate il tegame con i pizzoccheri sopra quello con l'acqua di cottura ancora caldo, proprio per conservare il calore 34. Coprite con un canovaccio 35: in questo modo il calore dei pizzoccheri, delle verze e delle patate aiuterà il formaggio Latteria a sciogliersi. Alzate nel frattempo il fuoco sotto il tegame in cui avete sciolto il burro con l'aglio, in modo da ottenere il color nocciola come anticipato. Questo aggiungerà degli aromi al piatto, senza incidere sulla digeribilità. Rovesciate quindi il burro caldo sui pizzoccheri 36, noterete che il formaggio si è già sciolto;

togliete gli spicchi di aglio 37 e solo ora mescolate i pizzoccheri delicatamente e senza esagerare 38; impiattate 39 e gustate i pizzoccheri ben caldi e filanti!

Conservazione

Potete conservare l'impasto dei pizzoccheri in frigo per 12-24 ore al massimo, avvolti in pellicola trasparente.

Non è consigliata la congelazione.

Si consiglia di consumare i pizzoccheri cotti ben caldi e non si consiglia la conservazione.

 

 

Consiglio

Quando lavorate i pizzoccheri sulla spianatoia dovrete maneggiare per almeno 15-20 minuti per favorire la fermentazione con il calore delle mani.

Se preferite o non riuscite a reperire il formaggio Latteria potete utilizzare il Casera o un formaggio semigrasso.

 

Sapevate che...

- Esistono delle varianti: nella zona di Sondrio potrebbe capitarvi di assaggiare i pizzoccheri conditi con la salvia, mentre in Alta Valle si trovano versioni con aggiunta di cipolla. Oppure si possono gustare varianti con la "pestada", un pestato di erbe aromatiche e pepe.

- Le misure sono importanti: i pizzoccheri dovrebbero avere una larghezza di 0,5-1 cm e 5-7 cm di lunghezza.

- La tradizione prevede di consumare i pizzoccheri venerdì a pranzo, perchè tradizionalmente il venerdì è giorno di magro.

- La farina di grano saraceno viene chiamata così perchè venne portata in Italia dai Mori o dal tipico colore scuro che ricordava quello dei saraceni. Il grano saraceno è impropriamente definito un cereale; in realtà non è una Graminacea e fa parte delle Poligonacee, piante, arbusti ed erbacee perenni. E' quindi privo di glutine, resiste ai climi freddi e agli attacchi dei parassiti.

- In inverno i pizzoccheri vengono conditi con la verza, in estate con le bietole o i fagiolini a seconda delle famiglie e delle zone.

- Se ordinate i pizzoccheri in un ristorante e mangiandoli avvertite un "pizzicore" alla gola, è segno che la farina non è pura ma è presente la "pula" ovvero la parte esterna che viene persa durante la trebbiatura. Dall'altra parte però la pula non viene del tutto scartata nel processo produttivo, perchè è un elemento naturale molto valido per l'imbottitura di cuscini, in particolare quelli ergonomici ed utilizzati per chi soffre di cervicale o emicranee notturne.

CUCINARE HA UN SAPORE MERAVIGLIOSO

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356 COMMENTI
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  • rebyemma74
    martedì 17 settembre 2019
    buon giorno...vorrei rifare questo piatto meraviglioso ...è possibile preparare i pizzoccheri (solo la pasta)il giorno prima?se si,posso conservarli fuori dal frigo? grazie infinite!!!
    Redazione Giallozafferano
    martedì 17 settembre 2019
    @rebyemma74: Ciao, sarebbe preferibile come indicato conservare l'impasto pronto e impellicolato per 12-24 ore al massimo.
  • pucy75
    lunedì 06 maggio 2019
    Complimenti, le vostre ricette sono sempre una garanzia! ho fatto per la prima volta i pizzoccheri e sono usciti una favola! ho ricevuto i complimenti da tutti. Ho seguito scrupolosamente la ricetta e secondo me è perfetta! consiglio a chi li fa per la prima volta: quando ho iniziato a impastare non è stato facile perchè non è il classico impasto che si amalgama subito, bisogna impastare a lungo per avere un buon risultato... fino all'ultimo ho temuto che si sfaldassero ma sono usciti perfetti!Grazie!!!!
64 FATTE DA VOI
vanessamenza
favoloso!
Ilaria Sofia
🤤🔥
Roberta Muggeo
😋😋😋
GiugiLaRossa
Pizzoccheri con una passatina in forno
valedusci
Fatti con coste e Casera dop, aggiunto salvia al soffritto di burro e aglio, e un’immancabile spolverata di “Pesteda” prima di gustarli 😍
scaccia
favoloso