Pollo alla diavola

PRESENTAZIONE

Il termine pollo alla diavola ha un’origine incerta e non si può certo dire che abbia un significato ben preciso, così come la sua preparazione non ha un metodo esatto.

Molte sono le teorie proposte: alcuni pensano che il termine alla diavola derivi dal fatto che il pollo viene cotto con forti fiamme (che ricordano quelle dell'inferno, dimora del diavolo!), altri sostengono che si chiami così per via del forte peperoncino usato per cospargerlo o perché sovente veniva servito con salsa “diable”…

L’unica certezza è che il pollo va tagliato lungo la schiena ed appiattito (anche se io preferisco aprirlo lungo il petto), poi va rosolato da entrambe le parti girandolo continuamente con olio, peperoncino e sale; potrete usare anche delle erbe aromatiche in polvere per insaporirlo ulteriormente.

Leggi anche: Pollo alla diavola alla birra con patate e cipolline

INGREDIENTI
435
CALORIE PER PORZIONE
Pollo (1 pollastro giovane) 1 kg
Olio extravergine d'oliva 6 cucchiai
Sale fino q.b.
Peperoncino di Caienna q.b.
Aromi per arrosto in polvere (facoltativo) q.b.
Preparazione

Come preparare il Pollo alla diavola

Tagliate e scartate le zampe e il collo del pollo; togliete le eventuali piccole piume residue, poi lavatelo, asciugatelo: ora, secondo le regole, dovreste tagliarlo da cima a fondo lungo la schiena, ma io personalmente preferisco tagliarlo lungo il petto, perchè trovo che il pollo si rosoli molto più uniformemente e a fine cottura mantenga una forma migliore. Ovviamente sono solo mie opinioni, cmq vi farò vedere le fotografie di tutte e due le preparazioni finali.

Apritelo ed appiattitelo per bene schiacciandolo sul piano di lavoro, dopodichè massaggiatelo tutto con del sale e poi con 2 cucchiai di olio di oliva nel quale avrete aggiunto del peperoncino in polvere (non esagerate), e volendo anche degli aromi in polvere per arrosto.

Ora potete passare alla cottura, adagiando il pollo in un tegame antiaderente (o su di una gratella, oppure una piastra, a scelta), dove avrete messo il resto dell’olio di oliva; il tegame deve essere abbastanza capiente per contenere il pollo ben appiattito. Fate dorare il pollo con la parte spaccata all’ingiù, ponendo al di sopra di esso un coperchio più piccolo del tegame; sopra al coperchio sistemate un peso qualsiasi che tenga ben appiattito il pollo durante la cottura (io ho usato un pesante vaso pieno di conserva).

Lasciate dorare il pollo nella posizione in cui si trova per circa 5 minuti a fuoco vivace ma non altissimo, poi giratelo dall’altra parte e ripetete la stessa operazione; fate questo per 4-5 volte, fino a che il pollo non sarà cotto; la cottura dipende dalla grossezza del pollo e dalla consistenza delle sue carni, ma diciamo che per un pollastro di circa 1 kg ci vorranno circa 60 minuti. Nell'ultima sequenza di fotografie vedete il risultato finale del pollo aperto sul petto (taglio da me scelto) oppure, a seguire, quello aperto sulla schiena (come da manuale): a voi la scelta.
Appena il pollo sarà ben rosolato e cotto spegnete il fuoco e servitelo immediatamente.

Consiglio

Per insaporire il pollo alla diavola potete usare sia del peperoncino di Cajenna che quello rosso piccante comune; del pepe nero macinato oppure della Paprika o altro. L’importante è non esagerare, al fine di non creare una pietanza dove l'abuso della spezia copra il gusto della carne e rischi di rendere quasi immangiabile il piatto.

17 COMMENTI
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  • ramia hourani
    lunedì 12 febbraio 2018
    buongiorno mi consigliate qualche salsa di accompagnamento? grazie!
    Redazione Giallozafferano
    lunedì 12 febbraio 2018
    @ramia hourani: Ciao, potresti provare con la salsa enchilada oppure puoi realizzare una maionese senza uova aromatizzata al tabasco o alla paprika smiley
  • Angelo
    domenica 24 settembre 2017
    Fatta ottimo
1 FATTA DA VOI
Guest7719
fatto a pezzi prima
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