Pollo alle mandorle

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PRESENTAZIONE

Ricetta proposta da
Chef Mulan
Pollo alle mandorle

Tipico della cucina casalinga del Guangdong, il pollo alle mandorle è una ricetta molto apprezzata in tutto il mondo che non manca mai nel menù dei ristoranti cinesi! Come da tradizione, i bocconcini di pollo sono arricchiti con germogli di bambù e avvolti in una deliziosa cremina insaporita con salsa di soia. Seguendo passo passo le indicazioni di chef Mulan scoprirete come ottenere la giusta cremosità mantenendo la carne morbida e succulenta, proprio come nell’originale. Servite il pollo alle mandorle accompagnato con riso bianco e addentratevi nel meraviglioso mondo della cucina cinese con le altre imperdibili ricette dei ravioli a vapore, involtini primavera, riso alla cantonese e spaghetti di soia!

INGREDIENTI

Per il pollo
Petto di pollo 200 g
Albumi ½
Olio di semi di arachide (o di girasole) 5 g
Acqua 20 g
Fecola di patate 5 g
Sale fino q.b.
Pepe bianco (o nero) q.b.
Per le mandorle
Mandorle pelate 20 g
Olio di semi di arachide (o di girasole) q.b.
Per cuocere
Germogli di bambù in scatola 80 g
Olio di semi di arachide (o di girasole) 15 g
Acqua 95 g
Salsa di soia chiara 2 cucchiaini
Salsa di soia scura 1 cucchiaino
Fecola di patate q.b.
Sale fino q.b.
Preparazione

Come preparare il Pollo alle mandorle

Per preparare il pollo alle mandorle, per prima cosa tagliate i germogli di bambù a cubetti abbastanza piccoli 1. Riducete a cubetti anche il petto di pollo, avendo cura che siano della stessa dimensione del bambù 2. Ora mettete il pollo in un colino e sciacquatelo con un po’ di acqua: in questo modo risulterà più morbido 3.

Trasferite il pollo in una ciotola e aggiungete mezzo albume 4, sale, pepe bianco 5 e olio di semi 6.

Unite anche l’acqua e la fecola di patate 7 e mescolate bene 8; in alternativa alle bacchette potete massaggiare il pollo con le mani. Coprite la ciotola con pellicola e lasciate riposare il pollo per 10 minuti così assorbirà i sapori della marinatura 9.

Nel frattempo scaldate abbondante olio di semi in un wok avendo cura che arrivi a una temperatura di 180° altrimenti le mandorle rischieranno di bruciarsi. Tuffate le mandorle nell’olio bollente 10 e friggete per circa un minuto, mescolando spesso. Scolate le mandorle 11 e trasferitele in una ciotola 12.

Portate a bollore una pentola di acqua e sbollentate il pollo per 2 minuti 13, poi scolate e tenete da parte 14. Cambiate l’acqua e portatela nuovamente a bollore, poi versate i germogli di bambù 15.

Cuocete il bambù per 5 minuti a fuoco medio, con il coperchio 16, poi scolate e tenete da parte 17. A questo punto potete assemblare tutti gli ingredienti: scaldate il wok che avrete precedentemente pulito, poi aggiungete l’olio di semi e il pollo 18.

Unite anche il bambù 19 e mescolate per un minuto a fuoco alto 20, poi versate l’acqua, continuando sempre a girare 21.

Aggiungete il sale 22, la salsa di soia scura e quella chiara 23. Continuate a mescolare e, quando il colore sarà diventato omogeneo, unite anche le mandorle 24. Amalgamate il tutto e spegnete il fuoco.

In una ciotolina a parte sciogliete la fecola in una piccola quantità di acqua. Rimettete il wok sul fuoco medio e aggiungete il composto con la fecola 25: in questo modo otterrete una consistenza molto cremosa. Mescolate sempre per amalgamare bene il tutto 26 e impiattate. Il vostro pollo alle mandorle è pronto per essere servito accompagnato con riso basmati 27!

Conservazione

Il pollo alle mandorle si può conservare in frigorifero per 1-2 giorni, in un contenitore ermetico.

Consiglio

La ricetta autentica del pollo alle mandorle prevede i germogli di bambù, disponibili nei negozi di alimentari etnici e nei supermercati più forniti, ma se non riuscite a trovarli sarà buonissimo anche senza!

Perché due diversi tipi di salsa di soia? Quella scura serve a dare il colore, mentre quella chiara il sapore. Dopo la salsa di soia potete aggiungere anche un cucchiaino di olio di semi che donerà al piatto un colore brillante.

Potete utilizzare olio di semi di arachide o di girasole, a seconda dei gusti.

Chef Mulan: tradizione autentica

Le Chef Mulan di Mulan Group, l'azienda della famiglia Zhang che da più di vent’anni opera nella gastronomia cinese: piatti iconici e tante prelibatezze fatte come si farebbero in casa. Questo li rende unici: una produzione artigianale che unisce la genuinità di un pasto homemade e l’autenticità della tradizione. L’attenzione dedicata alla lavorazione manuale si percepisce nel gusto naturale e nella qualità dei dettagli. Dal metodo di chiusura dei ravioli cinesi, ai meticolosi processi di cottura degli ingredienti tradizionali, tutto realizzato secondo l’antica arte culinaria orientale.

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COMMENTI412
  • Signora Gattis
    domenica 17 maggio 2020
    al posto dell'olio di semi posso utilizzare l'olio d'oliva?
    Redazione Giallozafferano
    domenica 17 maggio 2020
    @Signora Gattis:Ciao, l'olio di oliva ha un gusto piuttosto deciso, perciò ti consigliamo di usare quelli di semi che garantirà il giusto equilibro di sapori del piatto.
  • ornella.pusateri
    sabato 01 febbraio 2020
    Con che cosa si può sostituire la salsa di soia?
    Redazione Giallozafferano
    sabato 01 febbraio 2020
    @ornella.pusateri: Ciao, essendo parte integrante della cultura asiatica e del piatto in sé non ti consigliamo di sostituire la salsa di soia, anche perché il suo sapore non è imitabile da altri ingredienti. Al massimo dovresti ometterla...
  • Luca Streito
    domenica 27 ottobre 2019
    provata oggi: molto buono ma personalmente, prossima volta, proverò a ridurre salsa di soia (è venuto molto salato anche senza aggiunta su riso) e ridurrò il quantitativo di mandorle. chiedo però cosa si può fare per renderlo meno “asciutto” e lasciarlo quindi più cremoso vi ringrazio
    Redazione Giallozafferano
    lunedì 28 ottobre 2019
    @Luca Streito:Ciao, puoi aggiungere un po' di acqua per stemperare il gusto della soia.
  • Eleonorq
    venerdì 26 gennaio 2018
    Ciao se non ho lo zenzero lo posso fare comunque?
    Redazione Giallozafferano
    venerdì 26 gennaio 2018
    @Eleonorq: Ciao, omettilo pure se preferisci smiley