PRESENTAZIONE

Il cren o rafano è una radice che cresce spontanea sia in pianura che in montagna a bassa quota, dalla cerchia alpina all’Appennino Tosco-Romagnolo; a volte è presente anche più a sud ma raramente, in Lazio e Basilicata: cresce negli orti, in terreni e campi freschi, formando vigorosi cespugli. Meno conosciuta di altri condimenti per pietanze a base di carne, la salsa di Cren è in realtà una ricetta presente da tempo nella tradizione culinaria di varie regioni italiane e rimane, per gli estimatori dei sapori forti e decisi, uno dei migliori accompagnamenti per bolliti e arrosti in genere. E’ preparata con diverse varianti a seconda delle regioni, ed è presente in particolar modo nella cucina Veneta, Piemontese, Trentina, Friulana e nell’Emilia Romagna. Conosciuta e utilizzata anche all’estero (Austria, Ungheria, ecc..), accompagna egregiamente il bollito, il roast-beaf, le carni alla griglia, il pesce e le uova. Nella tradizione gastronomica tedesca la salsa al rafano è servita con le salsicce e i bolliti e accompagna spesso i piatti a base di uova.

INGREDIENTI
Cren o rafano radice 250 g
Pane mollica 100 g
Sale fino 1 pizzico
Aceto 75 g
Olio extravergine d'oliva 30 g
Zucchero 15 g
Preparazione

Come preparare la Salsa al cren

Per preparare la salsa al cren, lavate una radice molto fresca e tenera di cren rafano sotto l'acqua corrente 1, asciugatela bene 2 e raschiatela con il coltello 3

Quando l'avrete pulita completamente 4 grattugiatela finemente 5 e ponetela in una ciotola. Tagliate via i bordi dalle fette di pancarrè 6

e riducete la mollica in pezzetti 7 poi unitela in una ciotola con il rafano grattugiato 8. Versate l'aceto bianco 9,

poi unite anche l'olio d'oliva 10, lo zucchero 11 e un pizzico di sale 12

Impastate con le mani accuratamente per amalgamare gli ingredienti 13 ed ecco pronta la vostra salsa al cren 14. Potete servirla in coppette per accompagnarla ad esempio al bollito piemontese, magari decorata con alcune scaglie di rafano 15.

Conservazione

Se desiderate conservare a lungo la salsa, anche per diverse settimane, dovrete riporla in frigorifero in un contenitore di vetro e ricoprire la sua superficie con un velo d'olio d'oliva. Tenete presente che più passerà il tempo e più il sapore caratteristico che la salsa possedeva appena preparata si attenuerà.

Curiosità

L'aroma particolarmente acre della radice del cren, ricorda quello della senape; il cren o rafano o barbaforte, in genere si utilizza grattugiato e le sue foglie più tenere possono anche essere consumate mescolate ad insalate. Anticamente la radice del cren (già nota ai romani), veniva utilizzata fresca a scopo terapeutico per combattere i dolori reumatici e le contusioni.

Consiglio

Cruda o cotta, grattugiata e condita con aceto, sale, panna e uova, la radice del cren è stupenda servita con la carne alla griglia, il pesce o le uova sode. Oppure, ancora, unita alla maionese: le dà un certo non so che fenomenale! Ricordate di aggiungere il pane (grattugiato o mollica): ne attenua il sapore, altrimenti molto forte e piccante.

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COMMENTI28
  • Mari2805
    martedì 26 ottobre 2021
    Ma potreste dirmi dove trovare il rafano? Grazie
    Redazione Giallozafferano
    mercoledì 27 ottobre 2021
    @Mari2805: ciao! Ti consigliamo di provare in un fruttivendolo ben fornito, altrimenti spesso si trova anche nei negozi etnici!
  • marisa thobe
    sabato 20 febbraio 2021
    Sui Bolliti preferisco o la salsa cren tiepida (come si fa in Germania, dove vivo). Preparare una besciamella leggera, usando il brodo invece del latte. A besciamella pronta si aggiungono da 3 a 5 cucchiai (secondo i gusti) della salsa cren preparata secondo la versione di Sonia (o semplicemente grattugiare sopra la radice di rafano/cren). Eventualmente, se il risultato finale dovesse essere troppo forte, si può aggiungere un po’ di panna o crème fraìche.