PRESENTAZIONE

Intorno al 1450 nasce a Nizza la pissaladière, una gustosa focaccia condita con cipolle e acciughe. Col passare del tempo questa ricetta oltrepassa il confine e arriva in Liguria, dove assume nuove forme e varianti a cui vengono dati molti nomi diversi: sardinara, piscialandrea (ovvero "pizza all’Andrea"), pisciadela, pisciarà, machetaira, macchetusa… noi abbiamo scelto di realizzare la sardenaira, tipica esclusivamente della zona di Sanremo, la cui preparazione deve rispettare i requisiti sanciti da un apposito disciplinare che ne garantisce l’autenticità. L’unica vera sardenaira, quindi, è condita con polpa di pomodoro, acciughe, olive, capperi, origano e spicchi d’aglio in camicia e si presenta come una focaccia alta, soffice e molto saporita, un’autentica delizia da provare almeno una volta se vi trovate nella splendida Riviera di Ponente! Solo una raccomandazione: non osate chiamarla pizza…!

Leggi anche: Focaccia con capperi, rosmarino e olive taggiasche

INGREDIENTI

534
CALORIE PER PORZIONE
Ingredienti per l'impasto (per una teglia di 35x28 cm)
Farina 00 500 g
Acqua 250 g
Olio extravergine d'oliva 60 g
Lievito di birra fresco 12 g
Sale fino 11 g
per condire
Polpa di pomodoro 600 g
Acciughe sotto sale 10 filetti
Olive taggiasche in salamoia 80 g
Capperi sotto sale 20 g
Aglio 8 spicchi
Olio extravergine d'oliva 50 g
Origano secco q.b.
per ungere la teglia
Olio extravergine d'oliva 10 g
Preparazione

Come preparare la Sardenaira

Per realizzare la sardenaira, per prima cosa preparate l’impasto: prelevate poca acqua dalla dose totale, aggiungete il sale 1 e mescolate con un cucchiaino per scioglierlo 2. Mettete la farina in una ciotola capiente e iniziate a impastare mentre versate a filo l’olio 3

e l’acqua rimanente 4, poi unite anche l’acqua in cui avete disciolto il sale 5. Continuate a impastare per amalgamare gli ingredienti, poi trasferite il composto sulla spianatoia 6 e lavoratelo con le mani fino a che l’impasto non risulterà compatto.

A questo punto aggiungete il lievito fresco sbriciolato 7 e continuate a lavorare l’impasto per circa 10 minuti fino ad ottenere una consistenza liscia, morbida ed omogenea 8. Coprite l’impasto con un panno da cucina 9 e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per 20 minuti.

Trascorsi 20 minuti, oliate una teglia di 35x28 cm 10 e stendete l’impasto con le dita direttamente nella teglia (11-12), poi lasciatelo lievitare per un’ora ad una temperatura di 25°-26° a temperatura ambiente coperto con pellicola (lontano da correnti d'aria) o in forno spento con luce accesa.

Nel frattempo dissalate le acciughe 13 e i capperi sciacquandoli bene sotto l’acqua corrente 14, e scolate le olive. Una volta trascorso il tempo di lievitazione, preriscaldate il forno in modalità statica a 210° e iniziate a condire la focaccia: cospargete delicatamente la polpa di pomodoro su tutta la superficie 15,

poi distribuite le olive 16, i capperi 17 e le acciughe 18.

In ultimo aggiungete gli spicchi d’aglio con la buccia 19, spolverizzate con un po’ di origano 20 e irrorate con circa 30 g di olio 21.

Cuocete la focaccia in forno statico preriscaldato a 210° per circa 30 minuti. Una volta cotta, sfornate la sardenaira e conditela con i restanti 20 g di olio 22 e un altro po’ di origano 23. La vostra sardenaira è pronta per essere gustata ben calda 24!

Conservazione

Si consiglia di consumare la sardenaira appena fatta e ancora calda. Potete conservarla in frigorifero per 1-2 giorni, coperta con pellicola, e riscaldarla prima di servirla. Si può congelare da cotta dopo averla fatta raffreddare completamente, poi fatela scongelare in frigorifero e riscaldatela prima di servirla.

Consiglio

L’impasto si può realizzare anche con la planetaria munita di gancio per impasti. Se preferite potete utilizzare i pomodori freschi al posto della polpa di pomodoro.

8 COMMENTI
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  • JenjiKoh
    domenica 20 gennaio 2019
    Fatta ieri, è venuta buonissima e molto soffice!
  • antoma1090
    sabato 16 giugno 2018
    Ok per la Sardenaira, ma la Pizza all'Andrea (in onore dell'ammiraglio Onegliese Andrea Doria), non è nata a Nizza, bensì ad Oneglia, l'attuale Imperia, che faceva parte, così come Nizza, del Regno di Genova. Il nome "pissaladière", non è altro che Pizza all'Andrea pronunciato in dialetto di Nizza, che è pressoché uguale a quello di Oneglia.
6 FATTE DA VOI
silviettaaa
primo esperimento riuscito alla perfezione . sicuramente da rifare , molto soddisfatto anche il palato 😂
JenjiKoh
Buonissima e molto soffice, la rifarò!
ilaria gianelli
buonissima
xsabri
Versione ventimiusa... La mitica pisciadela seguendo ricetta de. co.
Barros
un po di cipolla rossa,no?
Annalisamora
Speriamo che il sapore sia buono quanto il profumo 😉
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