PRESENTAZIONE

Volete stupire i vostri ospiti con un dolce d’effetto?
Vi suggeriamo questa ricetta: il savarin, ideale per terminare in bellezza una cena importante.
Il savarin è un dolce di origine francese a forma circolare con cupola arrotondata e foro al centro, il cui impasto ricorda molto il babà e, come quest’ultimo, viene inzuppato in una profumata bagna al rum.
L’impasto del savarin differisce da quello del babà (che trovate qui) sia per il numero delle uova che per l’aggiunta della panna: il risultato è un impasto più morbido e poroso, sicuramente da provare!
Una volta inzuppato e lucidato con confettura di albicocche, il savarin viene guarnito con ciuffi di crema chantilly e frutta fresca o sciroppata.
Il foro centrale può essere riempito sempre con crema chantilly oppure con una macedonia di frutta aromatizzata al maraschino.
Il savarin è un dolce davvero delizioso e vi farà fare un figurone!

Leggi anche: Baba' al rum

INGREDIENTI

Ingredienti per la biga
Latte 120 ml
Farina Manitoba 160 g
Lievito di birra secco 4 g
per il savarin
Panna fresca liquida 100 ml
Farina Manitoba 400 g
Uova (circa 9) 400 g
Zucchero 50 g
Sale fino 10 g
Burro morbido 150 g
per la bagna
Acqua 2 l
Zucchero 800 g
Scorza d'arancia 40 g
Scorza di limone 20 g
Rum 200 ml
per spennellare e guarnire
Panna fresca liquida 500 ml
Confettura di albicocche 160 ml
Zucchero a velo 100 g
Fragole 3
Kiwi 1
Preparazione

Come preparare la Savarin

Per preparare il savarin, inziate a impastare la biga: intiepidite il latte e scioglietevi il lievito 1 ( se usate il lievito disidratato la dose è di 4 gr). Aggiungete il lievito sciolto alla farina e impastate, con la planetaria munita di gancio oppure a mano, i tre ingredienti 2 fino ad ottenere un panetto liscio. Mettetelo in una ciotola, coperto con la pellicola 3 e lasciate lievitare per 2 ore, in forno chiuso con luce accesa, fino a che l’impasto avrà raddoppiato il volume iniziale.

Trascorse le due ore, preparate l’impasto del savarin: ponete la biga insieme alla panna 4 nella tazza di una platetaria munita di foglia (potete anche impastare il tutto a mano), metà delle dose totale delle uova (200 gr) e la farina 6. Azionate la foglia e impastate fino a che gli ingredienti non saranno ben amalgamati tra loro; a questo punto sostituite la foglia con il gancio 6.

Mentre la panetaria è in azione aggiungete un po’ alla volta, alternandoli, lo zucchero e un pezzo di burro, ammorbidito a temperatura ambiente, alla volta (7-8). Quando lo zucchero sarà terminato e il burro sarà stato inglobato completamente aggiungete il sale 9 e

le uova rimanenti, una alla volta, aspettando di aggiungere l'uovo successivo quando il precedente sarà stato assorbito 10. Impastate il tutto a velocità media per circa 40 minuti, fino a quando l’impasto si sarà staccato dalle pareti e risulti particolarmente elastico e molle 11. Imburrate molto bene uno stampo da savarin alto 10 cm, dal diametro di 20-22 cm e dalla capienza di un litro e mezzo 12. Versate l’impasto nello stampo,

fino a riempirlo per metà 13, e lasciate lievitare, in forno spento con la luce accesa, fino a quando il savarin raggiungerà il bordo dello stampo, ci vorrà circa 1 ora 14. Infornate in forno statico già caldo a 180° per 60 minuti. Sformate il savarin ancora caldo e lasciatelo raffreddare su una gratella 15.

Nel frattempo preparate la bagna per inzuppare il savarin: ricavate 40 gr di scorza d'arancia e 20 gr di scorza di limone, possibilmente non trattata 16. Versate l'acqua in una pentola alta e stretta, unite lo zucchero 17 e le scorze di arancia e di limone 18.

Quando l'acqua bollirà e lo zucchero sarà sciolto, spegnete il fuoco e aggiungete il rum, così che non evapori 19, quindi coprite con un coperchio e lasciate in infusione. Passate al setaccio la confettura di albicocche, premendone poca alla volta sulle maglie di un colino con il dorso di un cucchiaio 20, e diluitela con 20 gr di bagna 21 quindi tenetela da parte.

Quando il savarin si sarà raffreddato, immergetelo nella bagna ancora calda (circa 40 gradi) da entrambi i lati e bagnandolo sui lati con un cucchiaio, in modo che sia impregnato totalmente (22-23-24).

Lasciate scolare il savarin su una gratella 25 e continuate a bagnare la parte superiore, aiutandovi con un mestolo 26, così da ottenere un'inzuppatura uniforme. Spennellate bene la superficie del savarin con la confettura di albicocche per lucidarlo 27.

Il vostro savarin deve solo essere guarnito: montate a neve la panna con lo zucchero a velo e con una sac-à-poche decorate con dei ciuffi i lati del savarin e riempite il foro centrale. Infine tagliate a fette una fragola e il kiwi, posizionatele sui ciuffi di panna mentre ponete sulla sommità le due fragole restanti e lucidatele con la confettura di albicocche 29. Il vostro savarin è pronto per essere servito 30: una volta a tavola tagliatelo a fette e offritelo ai vostri ospiti!

Conservazione

Il savarin può essere conservato sia inzuppato che non.
Il savarin cotto non inzuppato si conserva in frigorifero, in un contenitore ermetico, per una settimana; in freezer per 60 giorni.
Il savarin non inzuppato si può anche far essiccare, lasciandolo a temperatura ambiente su di una gratella per una notte: in questo modo si conserva in una scatola di latta per un paio di mesi a temperatura ambiente.
Il savarin già inzuppato si conserva in frigorifero, in un contenitore ermetico per 4-5 giorni; si può anche congelare e tenere per un paio di mesi e all'occorrenza farlo scongelare in frigorifero.
La bagna si conserva in frigorifero coperta anche per un mese.

Consiglio

L'impasto del savarin richiede molto lavoro: se non disponete di una planetaria, vivamente consigliata per questa ricetta, dovrete lavorare con olio di gomito per le stesse tempistiche indicate nella ricetta,aiutandovi con una frusta.
Tenete la teglia nel ripiano più basso del forno, altrimenti il savarin si scurirà solo sopra e non sotto.
Potete preparare il savarin il giorno prima e imbibirlo il giorno dopo, quando si sarà asciugato completamente.
Potete sostituire le fragole e il kiwi con frutta sciroppata oppure fresca di stagione che preferite!

Curiosità

Creato all’epoca di Napoleone III dai fratelli Julien, i pasticceri dell’imperatore, il savarin prende il nome dal gastronomo Brillat-Savarin, che inventò la ricetta della bagna al rum in cui va inzuppato il dolce.

68 COMMENTI
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  • rosamichele
    giovedì 25 aprile 2019
    Buon pomeriggio, ho fatto il savarin l'ho messo nello stampo però nn ho tempo di fargli fare l'ultima lievitazione... La mia domanda posso metterlo in frigo e poi qnd ritorno gli faccio fare l'ultima lievitazione??? Ho fatto bene.. Grazie mi potete rispondere grazie
    Redazione Giallozafferano
    giovedì 25 aprile 2019
    @rosamichele: Ciao, si puoi provare così!
  • franccc
    martedì 28 agosto 2018
    Ciao, se volessi tagliarlo in due e fare uno strato di crema centrale? Reggerebbe? Devo bagnarlo meno?
    Redazione Giallozafferano
    mercoledì 29 agosto 2018
    @franccc: ciao! Non dovresti avere problemi! Potresti provare a tagliare il savarin a metà prima di inzupparlo! 
7 FATTE DA VOI
giusygervasio
Ecco il mio babà
Rosita76
Savarin o babà
roberta de rosa
😍
loipavaldes81@gmail.com
Il mio babà
stefiso
meravigliosamente ottimo
GiusyGiulio13
Grazie giallo zafferano ❤️
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