Scorze di arance candite

/5

PRESENTAZIONE

Le scorze di arance candite sono dei dolcetti tipici natalizi preparati con la buccia d'arancia tagliata a striscioline sottili, perfetti da gustare a fine a pasto e per dare una piacevole e fresca nota a agrumata ai vostri dessert. Queste scorze saranno ideali da servire ai vostri ospiti per le feste, accompagnandola ad una morbida mousse o fetta di torta; potete anche presentarle in un grazioso barattolo trasparente o su un elegante vassoio: andranno a ruba molto velocemente!


INGREDIENTI
Ingredienti 2 barattoli da 250 g
Arance intere non trattate e dalla buccia spessa 1 kg
Zucchero 600 g
Acqua 1 l
Preparazione

Come preparare le Scorze di arance candite

Per preparare le scorze di arance candite tagliate le arance non trattate e con la buccia spessa a spicchi 1, poi con un coltello togliete la polpa 2. Tagliate la buccia a striscioline di 0,5 cm di larghezza, seguendo il verso degli spicchi 3.

Una volta terminato ricaverete circa 300 g di scorza 4; fate bollire le scorze in un pentolino con abbondante acqua per 5 minuti 5. Scolatele 6 e

fatele raffreddare in una ciotola piena di acqua fredda e ghiaccio 7. Scolate le scorze 8 e ponetele in una pirofila 9.

Mettete sul fuoco un pentolino con l’acqua 10 e lo zucchero semolato 11; fate sciogliere il tutto per ottenere uno sciroppo, dopodiché aggiungete le scorze precedentemente bollite 12.

Fate sobbollire le scorze nello sciroppo per almeno due ore a fuoco dolce. Quando saranno pronte 13, ricoprite il pentolino con la pellicola trasparente 14, praticando dei fori con un coltello 15. Fate riposare il tutto per 1 notte, poi ripetete la stessa operazione anche il giorno successivo. Se lo sciroppo si è ridotto preparatene dell'altro, utilizzando la metà degli ingredienti usati in precedenza, cuocete sempre per 2 ore, coprite con la pellicola forata e lasciate raffreddare.

Una volta pronte 16, potete decidere di utilizzare le vostre scorze di arance candite subito per guarnire i vostri dolci, ad esempio tortemousse 17, oppure conservarli: in questo caso, mettete i canditi nel vaso di vetro 18 insieme allo sciroppo. Chiudete immediatamente e mettete i barattoli in acqua bollente, spegnete e lasciate per 20-40 minuti; raffreddate delicatamente l’acqua di cottura per evitare lo sbalzo termico e la cottura dei canditi. Le vostre scorze di arance candite sono pronte per essere servite e gustate!

Conservazione

Potete conservare le vostre scorze di arance per circa 6 mesi a temperatura ambiente al riparo da luce diretta e sbalzi termici. 

Per una corretta preparazione delle conserve fatte in casa

Per una corretta preparazione delle conserve fatte in casa rimandiamo alle linee guida del Ministero della Salute. Si tratta di un elenco di regole di igiene della cucina, della persona, degli strumenti utilizzati e sul trattamento degli ingredienti, pastorizzazione e conservazione, in modo da non incorrere in rischi per la salute.

Consiglio

Con la polpa della arance che vi avanza potrete fare delle caramelle geleè all’arancia oppure una coulis all’arancia. Per ottenere una canditura ancora migliore dovrete ripetere la medesima operazione con le stesse scorze per altre 3 volte utilizzando lo sciroppo ottenuto con l’aggiunta di acqua e zucchero, dimezzando la dose iniziale.

RICETTE CORRELATE
COMMENTI125
  • AlexTheWhite
    domenica 20 dicembre 2020
    tho provato a farle secondo le c'è qualcosa che non va in questa ricetta, le scorze risultano molli e alla fine rimane poco sciroppo per coprirle...
    Redazione Giallozafferano
    martedì 22 dicembre 2020
    @AlexTheWhite: ciao! Se lo sciroppo si riduce molto il secondo giorno bisogna realizzare una mezza dose e aggiungerla nel pentolino. In ogni caso me scorze di arancia risultano piuttosto morbide se conservate nel liquido.
  • alberto ma.
    mercoledì 16 dicembre 2020
    Ciao GZ. Vorrei sapere se alla fine del processo di cottura della 2nda fase, lo sciroppo si deve ridurre di molto (con possibilità/rischio che raffreddando si indirisca stile zucchero caramellato) o se deve restare ancora bello liquido (in questo modo, una volta che lo sciroppo si è raffreddato, "pescherei" le scorze dal pentolino e le farei rassodare a contatto con l'aria, facendole sgocciolare su una griglia)? Le scorze, a fine cottura fase 2, sono già piuttosto indurite o sono ancora molli? Ho usato termini terra terra per cercare di spiegarmi al meglio. Grazie in anticipo per la vostra risposta. Saluti da Parigi.
    Redazione Giallozafferano
    giovedì 17 dicembre 2020
    @alberto ma.: ciao! Lo sciroppo non deve mai ridursi a tal punto da caramellarsi. Le scorze devono ammorbidirsi ma non rompersi! In ogni caso anche all'aria non diventeranno mai completamente asciutte!