Soffioni abruzzesi

PRESENTAZIONE

Soffioni abruzzesi

Con la ricetta di oggi, Sabrina, del blog “Sabry in cucina”, ci farà scoprire una delizia tipica della sua regione: i soffioni abruzzesi.
I soffioni abruzzesi sono un dolce che viene preparato in tutta la regione e che, per questo, conta numerose varianti, persino salate. In genere, però, questo tortino dolce è composto da una pasta molto simile alla frolla, preparata con l'olio al posto del burro, e contiene un goloso ripieno di formaggio e uova.
La morbidezza della pasta e il gusto deciso della farcitura, qui preparata con la ricotta di pecora protagonista di altri dolci regionali come le pardulas sarde, danno vita ad un dolce soffice e davvero irresistibile. Non si conosce con precisione l’anno di diffusione dei soffioni, però col tempo sono diventati un dolce preparato in occasione delle festività pasquali, durante le quali vengono sigillati da strisce di pasta disposte a croce, come richiamo alla croce cristiana. Oggi, però, vengono consumati tutto l’anno e sono conosciuti anche come fiadoni.
Il termine fiadone, tuttavia, descrive anche la versione salata di questo piatto tipico, perciò spesso si crea confusione tra i commensali, che non sanno se stanno per assaggiare la versione dolce (i soffioni appunto!) o quella salata.
Più semplice è la ragione che si cela dietro il nome “soffione”: durante la cottura, infatti, il ripieno si gonfia fino a sgorgare dalla cima del rivestimento di pasta, quasi come se qualcuno lo avesse soffiato. Il ripieno è l’elemento che si presta a svariate personalizzazioni territoriali: a L’Aquila, per esempio, viene aromatizzato con zafferano, in altre zone viene arricchito con l’uvetta. Un aneddoto interessante, invece, viene da Pescara, dove il soffione viene chiamato “Lettera d’amore”. I lembi di pasta, infatti, vanno quasi a sigillare il soffione abruzzese come una lettera che racchiude parole d’amore, dolci come il suo ripieno. Che ne dite allora di scoprire i segreti racchiusi in questa deliziosa lettera d’amore?

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INGREDIENTI

258
CALORIE PER PORZIONE
Ingredienti per l'impasto (per 12 soffioni)
Uova medie 2
Tuorli 1
Farina 00 300 g
Zucchero 80 g
Olio extravergine d'oliva 50 ml
Per il ripieno
Ricotta di pecora 400 g
Zucchero 100 g
Uova medie 4
Scorza di limone 1
Preparazione

Come preparare i Soffioni abruzzesi

Per preparare i soffioni abruzzesi, ricordatevi di porre la ricotta di pecora in un colino a maglie strette e farla scolare per almeno 2 ore, affinchè rilasci il suo siero. Dedicatevi quindi alla preparazione della pasta: prendete una ciotola capiente e versateci la farina, a cui andrete ad aggiungere lo zucchero 1, l’olio 2 e le uova più il tuorlo 3.

Impastate 4 fino ad ottenere un panetto liscio e sodo 5, che avrà una consistenza simile a quella della pasta all'uovo e che avvolgerete nella pellicola trasparente e lascerete riposare a temperatura ambiente per circa 30 minuti 6, il tempo di preparare il ripieno.

Nel frattempo preparate la crema: grattugiate la scorza di un limone e mettetela da parte in una ciotolina 7. Dopodichè separate i tuorli dagli albumi, versateli nella tazza di una planetaria 8, unite lo zucchero 9 e azionate fino a d ottenere un composto chiaro e spumoso. Se non possedete una planetaria, potete utilizzare uno sbattitore elettrico o una frusta a mano.

A questo punto setacciate la ricotta che avevate messo a scolare, aiutandovi con il dorso di un cucchiaio 10 e aggiungetela al composto spumoso 11. Infine unite anche la scorza di limone grattugiata che avevate messo da parte 12, mescolate e trasferite tutto in una ciotola. Ricordatevi di non mescolare per troppo tempo, altrimenti monterete la ricotta.

A parte montate molto delicatamente gli albumi con mezzo cucchiaino di zucchero per renderli più soffici 13. Uniteli alla crema 14 e amalgamate il tutto 15.

Ora stendete la pasta fino a che non raggiungerà uno spessore di circa 3 mm 16. Dividete la sfoglia in 12 quadrati, che misureranno 10x10 cm 17 e ungete con il burro uno stampo da muffin aiutandovi con un pennello 18. Se non avete uno stampo da muffin, potete utilizzare i pirottini di alluminio monoporzione usa e getta che trovate in tutti i supermercati.

Dopo avere unto lo stampo, spolverizzatelo leggermente con la farina 19 e iniziate a sistemare i quadrati di sfoglia all’interno degli spazi, assicurandovi di lasciare fuori i lembi 20. Quindi versate circa 60 g di crema dentro ogni quadrato di sfoglia 21.

Dopo aver versato la crema, ripiegate i lembi verso l’interno, senza però sigillarli 22. Dopo aver riempito tutti e 12 gli stampi 23, infornate in forno statico già caldo a 180° per 30 minuti, una volta trascorsi i primi 30 minuti abbassate la temperatura a 160° e cuocete per altri 35 minuti. (se usate un forno a ventilato, cuocete a 160° per 20 minuti e poi abbassate la temperatura a 140° e cuocete per altri 25 minuti). Quando i soffioni risulteranno ben dorati, saranno pronti. Lasciateli intiepidire e sformateli delicatamente dagli stampi 24. Spolverizzate i vostri soffioni abruzzesi con lo zucchero a velo e serviteli!

Conservazione

Potete conservare i soffioni abruzzesi in frigo chiusi in un contenitore ermetico o ben coperti da pellicola per massimo 2-3 giorni. Potete, invece, conservare la pasta in frigo per 3-4 giorni o congelarla. Si sconsiglia la conservazione o la congelazione della crema.

Curiosità

L’origine del fiadone, antenato se non gemello del soffione abruzzese, risale ai tempi di Cristoforo di Messisburgo, sovrintendente delle cucine alla corte di Ferrara. Lo “Scalco rinascimentale”, infatti, contiene delle citazioni su questo piatto, che arrivò sino all’Abruzzo perché tra gli ingredienti prevedeva e prevede ancora oggi in alcune varianti lo zafferano, spezia d’eccellenza del territorio aquilano. Durante la Pasqua viene decorata anche con delle foglie di ulivo benedetto, per indicare un simbolo di pace, e viene scambiata come dono tra le famiglie.

Consiglio

Morbidi ma dal gusto deciso, i soffioni abruzzesi sono un trionfo di equilibrio. E' bene sapere che il suddetto equilibrio non ne risentirà se, invece della ricotta di capra, utilizzerete quella di bufala o quella vaccina; né se sceglierete di aggiungere al ripieno qualche goccia di cioccolato.

60 COMMENTI
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  • Lodigia8
    giovedì 19 luglio 2018
    ho trovato........la mai mamma diceva i carginitte in dialeto e infato est i CAGGIONETTI..... GRAZIE ....GRAZIE...... merci beaucoup pour votre aide .....codialement
  • Lodigia8
    giovedì 19 luglio 2018
    grazie.....no era un dolce e si fa cuocere nell olio. ....
    Redazione Giallozafferano
    giovedì 19 luglio 2018
    @Lodigia8:Ciao! Forse erano le frittelle di castagne...smiley
3 FATTE DA VOI
CaterinaAr
Buonissimi! Grazie per la ricetta 😊
macchia+3
seguita la ricetta! buonissimi!
emanu74
prima ho realizzato una frolla con farina, zucchero , uovo ed olio. Poi la farcia con zucchero uova e ricotta successivamente versata sulla sfoglia sottile che poi andrà quasi a chiudersi sulla farcia
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