Pasta alla Norma

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PRESENTAZIONE

Pasta alla Norma

I profumi e i sapori della Sicilia, terra magica e magnetica, solare e bellissima da Nord a Sud e da Ovest ad Est. Proprio della parte Est è originaria questa ricetta, la pasta alla Norma uno dei simboli della cucina Isolana, insieme ai cannoli. Questa specialità catanese venne realizzata come omaggio culinario alla più bella opera del celebre compositore Vincenzo Bellini: la Norma.
Un piatto di pasta gustoso condito con pomodoro fresco e una cascata di melanzane fritte. Ma non sarebbe pasta alla Norma senza l'aggiunta di foglie di basilico fresco e una generosa grattugiata di ricotta salata aggiunta a fine cottura: tutti i profumi mediterranei riuniti in un solo piatto!
La pasta alla Norma è una pietanza dal gusto unico e avvolgente, un piatto vegetariano, preparato con ingredienti semplici e genuini come fanno ancora le mamme, nonne e zie siciliane: un vero tripudio di sapori assaggio dopo assaggio. Chi ama la carne, invece,  può provare il pollo alla Norma,  un'insolita e appetitosa variante di questa pasta tradizionale.

INGREDIENTI

Sedani Rigati 320 g
Ricotta salata 200 g
Melanzane 500 g
Olio extravergine d'oliva 1 filo
Aglio 2 spicchi
Pomodori ramati 850 g
Basilico fresco 10 g
Sale fino q.b.
per friggere
Olio extravergine d'oliva q.b.
Preparazione

Come preparare la Pasta alla Norma

Per preparare la pasta alla Norma, prendete i pomodori ramati e sciacquateli quindi asciugateli e tagliateli in quarti 1. In un tegame dal fondo spesso versate un filo d'olio e ponete a soffriggere due spicchi d'aglio puliti e interi 2, così poi se desidererete potrete rimuoverli. Quando l'aglio avrà soffritto qualche istante, versate i pomodori 3

e cuocete a fuoco bassissimo coprendo con coperchio 4; lasciate cuocere per una ventina di minuti fino a quando i pomodori saranno ben morbidi e avranno rilasciato il sughetto. Una volta pronti 5, trasferiteli in un passaverdure posto su una ciotola 6 e passateli in modo da ottenere una polpa sugosa e liscia.

Trasferite tutto nuovamente in tegame 7 e salate 8; cuocete ancora per 10-15 minuti fino a quando non si sarà ristretto. Mettete poi a bollire un tegame con abbondante acqua da salare a bollore e una volta raggiunto il bollore salate. Intanto lavate le melanzane, asciugatele bene e spuntatele, quindi tagliatele a fettine di pochi mm 9.

Se utilizzate delle melanzane comunemente in commercio, non ci sarà bisogno di metterle a spurgare, a meno che non sappiate che quelle che state utilizzando sono piuttosto amarognole. Friggete le melanzane in abbondante olio extravergine d'oliva scaldato alla temperatura di 170° senza superarli (mantenete costante la temperatura friggendo poche melanzane alla volta e controllandola con un termometro da cucina) 10. Man a mano che risulteranno ben dorate, scolatele con una schiumarola 11 e trasferitele su un foglio di carta per fritti per far assorbire l'olio in eccesso. Poi salatele a piacere 12.

Cuocete la pasta al dente 13 e quando sarà quasi pronta, versate le foglie di basilico nel sugo a fuoco spento 14, mescolate e aggiungete la pasta scolata direttamente nel tegame 15. Mescolate bene per insaporire.

Trasferite sui piatti da portata la pasta, condite con abbondanti fette di melanzane fritte ciascuna porzione 16, infine spolverizzate con ricotta salata con la grattugia a maglie grosse 17. Servite la vostra pasta alla Norma con qualche fettina di melanzana messa al centro della tavola così che all'occorrenza i commensali possano aggiungerne a piacimento 18!

Consiglio

Potete rimuovere gli spicchi di aglio prima di passare i pomodori. Potete aggiungere le melanzane al sugo pronto se preferite, dipende dalla versione della pasta alla Norma a cui siete affezionati! La pasta indicata per questa preparazione è quella corta come i sedani rigati, i rigatoni o le mezze maniche.

Conservazione

Si consiglia di consumare subito la pasta alla Norma. Si sconsiglia la congelazione.

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COMMENTI243
  • LucaP72
    mercoledì 22 aprile 2020
    Le melanzano fatte a fettine non si può sentire...vanno fatte a dadini!
    Redazione Giallozafferano
    giovedì 23 aprile 2020
    @LucaP72: Ciao, esistono varie versioni della norma e tante piccole varianti. Noi ci siamo affidati il più possibile alla ricetta originale, ma anche sul taglio delle melanzane esistono differenze. Nella versione messinese sono a dadini.
  • lovece Silvia
    martedì 04 febbraio 2020
    le melanzane si possono friggere il giorno prima?
    Redazione Giallozafferano
    mercoledì 05 febbraio 2020
    @lovece Silvia : ciao! il risultato non sarà lo stesso, ma se non riesci a cuocere le melanzane il giorno stesso puoi farlo il giorno prima! 
  • Franciincucina
    mercoledì 16 maggio 2018
    Salve! Per una versiona più "light" della ricetta, sarebbe possibile grigliare le melanzane anziché friggerle? Grazie e buon lavoro!
    Redazione Giallozafferano
    mercoledì 16 maggio 2018
    @Franciincucina: Ciao, si certo se preferisci puoi grigliarle per realizzare una norma light anche se la consistenza e il sapore del piatto ovviamente cambieranno!
  • Piero
    lunedì 10 agosto 2015
    Sarebbe opportuno specificare la tipologia di ricotta, capra, pecora o mucca?
    Sonia Peronaci
    lunedì 10 agosto 2015
    @Piero: ciao Piero, noi abbiamo utilizzato una ricotta salata realizzata dal latte di pecora, ma se preferisci puoi utilizzarne anche un altro tipo! 
  • Riri
    lunedì 15 giugno 2015
    Ciao una curiosità ! Leggo sempre che le melanzane vanno trattate prima di usarle Ma io le faccio sempre senza trattarle e Nn riesco a capire la differenza perché sbaglio ! Grazie Sonia
    Sonia Peronaci
    lunedì 15 giugno 2015
    @Riri: Ciao, intendi il trattamento con il sale? Se si serve per spurgare le melanzane dal liquido in eccesso che è amaro, in questo modo il sapore diventa più gustoso e anche più semplice da digerire. Il trattamento non è indispensabile, ma io non ne faccio mai a meno smiley un saluto!