Taralli

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PRESENTAZIONE

Taralli

Probabilmente è il più grande classico, insieme ai grissini, che sulle tavole di un buffet non può davvero mancare. Sono i taralli: complici per spezzare l’appetito durante il giorno, perfetti compagni di calici di vino e drink durante l’aperitivo e, non per ultimo, sanno sostituire il pane in una fresca insalata e persino chiudere il pasto! I taralli sono davvero fantastici e piacciono a tutti perché possono essere preparati in tutti i modi: tondi o a goccia, piccoli o grandi, salati, speziati e persino dolci. Insomma ce n’è per tutti e di tutti i gusti! Bisogna solo scegliere… come se fosse facile! Se vi state chiedendo se c’è una ricetta originale allora dobbiamo rispondervi di no. La nostra infatti è quella più comune che riassume in breve la bontà di questa preparazione e che mette d’accordo un po’ tutti. Infatti i taralli sono piuttosto diffusi in tutta l’Italia ma il primato di produzione spetta al sud e in particolare alla Puglia con i tarallini e alla Campania con quelli sugna e pepe. Adesso che vi abbiamo detto proprio tutto quello che c’è da sapere sui taralli, non vi resta altro da fare che mettere le mani in pasta e realizzarli insieme a noi!

INGREDIENTI
Per circa 60 taralli
Farina 00 550 g
Vino bianco secco 200 g
Olio extravergine d'oliva 120 g
Sale fino 10 g
Preparazione

Come preparare i Taralli

Per preparare i taralli cominciate impastando gli ingredienti in una ciotola o, se preferite, nella planetaria munita di gancio. Versate all’interno la farina, il sale 1 e l’olio 2 e date una breve mescolata fino ad ottenere un composto bricioloso 3.

Ora aggiungete il vino 4, amalgamate il tutto 5 e trasferite il composto sulla spianatoia lavorandolo a mano per una decina di minuti 6.

Trascorso questo tempo, staccate dei pezzettini di impasto e modellateli con i polpastrelli per formare un bigolo 7 spesso 1 cm e lungo circa 12 cm 8. Quindi congiungete le punte ripiegando un'estremità sull’altra in modo da ottenere una sorta di ciambellina. Tenete conto che con queste dosi e questo procedimento otterrete circa 60 pezzi 9. Nel frattempo mettete a bollire una pentola piena d'acqua.

Man mano che li modellate, sistemate i taralli su un vassoio con carta forno 10. Quando avrete formato tutti i taralli immergete pochi pezzi alla volta nell'acqua bollente aiutandovi con una schiumarola 11. Non appena saliranno a galla saranno pronti per essere scolati su un vassoio foderato con un canovaccio pulito; proseguite con la cottura di tutti gli altri 12.

Trasferite le ciambelline su una leccarda con carta forno 13 e cuocete in forno statico preriscaldato a 190° per circa 40 minuti 14. Ecco pronti i vostri taralli, buon appetito 15!

Conservazione

I taralli si conservano per qualche giorno se tenuti ben chiusi in un sacchetto.
Si sconsiglia la congelazione.
Una volta pronto l’impasto è bene utilizzarlo subito.

Consiglio

Aromatizzate i vostri taralli con le spezie che preferite: pepe nero, semi di finocchietto o al peperoncino. Anche origano e rosmarino se invece preferite le erbe aromatiche. Infine cimentatevi nella realizzazione di quelli più interessanti utilizzando paté di olive nere, cipolle disidratate o concentrato di pomodoro e origano. Vista l’umidità che le due paste conferiscono all’impasto, fate attenzione alla quantità di vino che aggiungerete.

È necessario sbollentare i taralli?

Se vi state domandando se è davvero necessario sbollentare i taralli la risposta è no. E allora perché lo facciamo? Semplicemente perché attraverso la gelificazione degli amidi della precottura in acqua, il tarallo diventa molto più friabile dopo la cottura in forno. Al contrario il tarallo senza essere stato sbollentato risulterà più biscottato e meno fragante. Provate a fare una prova, così potrete scegliere la versione che preferite dei vostri taralli!

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COMMENTI343
  • katiapassionecucina
    sabato 22 agosto 2020
    davvero molto buoni, la prossima volta farò l'impasto doppio!!
  • Ilaria M.
    lunedì 25 maggio 2020
    buongiorno redazione Gz... volevo chiedere, non appena i taralli vengono a galla devo lasciarli nell’acqua a bollire per qualche secondo o li devo scolare immediatamente? grazie!
    Redazione Giallozafferano
    lunedì 25 maggio 2020
    @Ilaria M.: ciao, come indicato vanno scolati non appena salgono a galla smiley