Torta salata con cavolo nero

PRESENTAZIONE

È uno dei più grandi protagonisti della cucina toscana, e il suo sapore è davvero particolare! Il cavolo nero, amaro e saporito, è un ingrediente che in ricette come la ribollita o una pasta veloce non può davvero mancare. Ma oggi iscriviamo una nuova ricetta tra quelle che saranno sempre a vostra disposizione quando avete voglia di una ricetta sfiziosa e saporita. Stiamo parlando della torta salata con cavolo nero, un antipasto originale per una cena in compagnia o una torta rustica da servire in una festicciola in casa. Il gusto intenso del cavolo nero viene addolcito dalla presenza del porro e del formaggio che durante la cottura diventerà filante e succulento. Questa torta salata con cavolo nero sarà davvero una bontà a cui difficilmente saprete dire di no. Avete fatto la spesa? Si comincia!

Leggi anche: Vellutata al cavolo nero

INGREDIENTI

Ingredienti per uno stampo da 22 cm
Cavolo nero 300 g
Porri 1
Uova 3
Edamer 200 g
Parmigiano Reggiano DOP 80 g
Acqua q.b.
Olio extravergine d'oliva q.b.
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.
Timo 2 rametti
Per la pasta brisè
Farina 00 200 g
Burro 100 g
Acqua ghiacciata 50 g
Sale fino 1 pizzico
Preparazione

Come preparare la Torta salata con cavolo nero

Per preparare la torta salata con cavolo nero cominciate dalla pasta brisè. Basterà versare nel mixer la farina, il burro freddo e il sale 1. Dopodiché azionate le lame finché il composto non inizia a sbriciolarsi e poi versate l’acqua ghiacciata 2. Trasferite il composto sulla spianatoia, compattate il tutto con le mani e poi avvolgete nella pellicola trasparente. Lasciate rassodare in frigorifero per almeno 40 minuti 3.

Nel frattempo occupatevi del ripieno. Pulite un porro eliminando le due estremità 4 e poi incidendo in verticale. Dovrete scartare le prime 2 foglie 5 e poi affettatelo a rondelle sottili 6.

Infine pulite il cavolo nero, assicurandovi che le foglie siano integre e non ingiallite, quindi tagliate a tocchetti di 2-3 cm 7 e poi sciacquate. Spostatevi ai fornelli. In una casseruola scaldate un goccio d’olio e tuffate il porro 8. Lasciatelo stufare per 2-3 minuti a fuoco medio 8 versando poca acqua per non farlo bruciare 9.

A questo punto potete aggiungere il cavolo nero 10, salate, pepate e mescola 11. Coprite con il coperchio e fate cuocere a temperatura media per 15 minuti; di tanto in tanto ricordate di mescolare 12.

Trascorso il tempo trasferite il composto in una bacinella e fate raffreddare completamente 13 prima di aggiungere il formaggio grattugiato 14, poi l’edamer tagliato a cubetti ci circa 1 cm 15,

e le uova 16. Insaporite con un altro pizzico di sale e poi sfogliate il timo 17. A questo punto la brisè dovrebbe essere pronta. Recuperatela, togliete la pellicola e tiratela su una spianatoia leggermente infarinata 18.

Tirate l’impasto fino ad ottenere un disco dello spessore di 0,5 cm. Avvolgete intorno al matterello e srotolate la brisé in uno stampo da 22 cm smerlato 19. Eliminate gli eccessi con un coltellino 20. Bucherellate la base con i rebbi di una forchetta e poi versate il ripieno 21.

Ecco pronta la vostra torta salata 22 pronta per cuocere in forno statico, già caldo a 180°, sul ripiano più basso (non a contatto con la base) per circa 55 minuti. Se a metà cottura notate che la torta è diventata già troppo dorata allora copritela con un foglio di alluminio 23. La torta salata con cavolo nero è pronta, attendete qualche minuto prima di sformarla e gustarla 24!

Conservazione

La torta salata con cavolo nero si conserva in frigorifero per 2-3 giorni, tenendola coperta con pellicola trasparente o sotto una campana.
Se preferite potete anche congelarla se avete utilizzato gli ingredienti freschi, in questo caso potete tagliarla a fette prima di metterle nel congelatore.

Consiglio

L’edamer non è il vostro preferito? Scegliete il formaggio che amate di più per la vostra torta salata con cavolo nero: sarà sempre un’ottima scelta! Per una nota più rustica invece vi consigliamo di aggiungere dei cubetti di pancetta, dolce o affumicata, sentirete che meraviglia. E perché non delle patate sbollentate?

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